Milites Christi

Milites Christi Testimoniamo l'amore di Cristo nel buio della società consumistica,edonistica e materialistica. In ultima analisi,una società anticristica.

11/09/2026

🔴 VERITÀ E MISERICORDIA PER EMMA BONINO

Perché la verità senza misericordia diventa crudeltà.
E una misericordia senza verità diventa menzogna.

Non sappiamo fino all'ultimo istante di vita cosa accada nella coscienza di una persona.
E se si fosse pentita amaramente? Se avesse chiesto perdono a Dio, raggiunta all'ultimo dal Suo Amore?

E no. Non dite "così è troppo facile".
Altrimenti dovremmo dire lo stesso del buon ladrone sulla croce. Invece no.

È chiaro che non si può vivere come si vuole pensando poi di pentirsi all'ultimo. Questo non vale davanti a Dio.

Esiste però il pentimento sincero, doloroso, vero, che il Signore è pronto a concedere appena vede uno spiraglio, un'apertura, un sussulto.
Perché il Suo Cuore batte per i peccatori in attesa che quello dei peccatori batta per Lui.

Lui è morto per tutti. Ha versato il Suo Sangue anche per Emma. E noi non possiamo tifare o sperare che questo Sangue non la raggiunga.

Non possiamo desiderare che un'anima redenta da Cristo si danni per sempre e non accolga la Sua Redenzione.

Ma tutto questo lo sa il Signore. Lasciamo Dio fare Dio. E lasciamo l'uomo fare l'uomo: e sarebbe già un traguardo importante.

05/09/2026

🔴 QUALI LEGAMI POSSONO ESSERCI TRA UN DRAMMA DI CRONACA NERA, UN GERARCA NAZISTA E IL VANGELO?

Provo a spiegarvelo in questa piccola riflessione. Vi aspetto nei commenti ⬇️⬇️⬇️

04/09/2026

🔴 AB**TO, FAMIGLIA E SESSUALITÀ: SUI DIRITTI CIVILI SI È (FINALMENTE) RIAPERTO IL DIBATTITO?

Nel panorama politico italiano, le discussioni su questi temi stanno dominando i social e i salotti televisivi. È evidente che si è ripreso coraggio nel cercare di mettere crisi un sistema di valori. Un sistema che in realtà sistema non è, per la sua natura caotica, infondata, contraddittoria e opportunistica.

Infatti,"il sistema democratico occidentale non è in grado di difendere i propri valori semplicemente perché non ha più valori da difendere, se non il comfort materiale e l'individualismo esasperato".

- Michel Houllebecq

🔴 LA REGIONE VENETO APPROVA LA LEGGE SUL SUICIDIO ASSISTITO - L'INTERVENTO DEL PATRIARCA DI VENEZIA«A seguito dell’appro...
02/09/2026

🔴 LA REGIONE VENETO APPROVA LA LEGGE SUL SUICIDIO ASSISTITO - L'INTERVENTO DEL PATRIARCA DI VENEZIA

«A seguito dell’approvazione della legge regionale sul suicidio assistito, si esprime amarezza poiché, in tal modo, si afferma un modello culturale e un modello di sanità che possono portare ad una deriva difficilmente controllabile. La percezione della dignità della vita umana appare da oggi meno tutelata.

C’è soprattutto grande preoccupazione per le persone fragili e sole, ossia per le persone che affrontano la vecchiaia e il suo epilogo non potendo contare su un effettivo accompagnamento e supporto umano e affettivo.

Quanto alle motivazioni psicologiche – i cui margini di interpretazione soggettiva sono ampi – è evidente che di volta in volta le situazioni in cui sarà consentito intervenire col suicidio assistito tenderanno a moltiplicarsi.

In alcuni dei sostenitori della legge in oggetto, essa è intesa come l'inizio di un processo ampliabile. E così si rischia di aprire a un soggettivismo interpretativo per cui è logico domandarsi quali saranno i criteri effettivamente utilizzati per definire e valutare oggettivamente, di volta in volta, una sofferenza come “insopportabile”.

Oggi non ha vinto o perso qualcuno, ma, certo, un modello di vicinanza umana è stato, in qualche modo, ferito e limitato.

L'impegno ora è di promuovere di più e meglio una cultura di prossimità, specialmente nei momenti in cui la vita diventa difficile e fortemente compromessa.

L’impegno è di accompagnare le persone, sempre più e con i mezzi tecnici che oggi la scienza ci offre. Non ci si riferisce – è chiaro – ad alcuna forma di accanimento terapeutico ma, piuttosto, a quelle cure palliative di provata efficacia nel ridurre il dolore.

Infine, l'auspicio che l’obiezione di coscienza sia davvero garantita in tutti i momenti e in tutti i soggetti interessati da tali protocolli sanitari».

🔴 CRISTIANESIMO RUSSO: MIRAGGIO O REALTÀ? - di Brix e Gianmarco GianniniLa Federazione Russa ha, secondo il proprio Isti...
28/08/2026

🔴 CRISTIANESIMO RUSSO: MIRAGGIO O REALTÀ? - di Brix e Gianmarco Giannini

La Federazione Russa ha, secondo il proprio Istituto Nazionale di Statistica, una popolazione che per il 72-75% si definisce cristiana ortodossa. Il paese è da considerarsi parte della civiltà Europea,in quanto storicamente cristiano e influenzato da regimi politici, modelli valoriali, giuridici, sociali economici e culturali figli dell'Europa.

Molti, all'interno del cosiddetto "Occidente Collettivo", considerano la Federazione Russa (plasmata dal regime politico instauratosi con l'oligarchia putiniana), come un faro, una cometa da seguire al fine di ricondurre le nostre società, comunità e istituzioni ai valori tradizionali,al diritto naturale e alla fedeltà al Vangelo.

Ma questa rappresentazione della Santa Madre Russia, trova riscontro nella realtà?

I dati che vi abbiamo riportato nelle slides dicono il contrario. È evidente come la Chiesa ortodossa russa sia divenuta l'ancella del governo, il quale ha tutto l'interesse di utilizzare questa facciata di baluardo della cristianità in un'ottica politica espansionistica, per proporre un modello che si contrapponga a quello dell'Occidente, ormai considerato un nemico esistenziale.

Certamente, non tutto è da buttare. La cultura russa e la ricchezza liturgica dell'oriente cristiano rappresentano un patrimonio invidiabile, e anche ammaliante.
L'orgoglio e la fierezza per la propria eredità cristiana possono (e devono) tornare a scorrere nel sangue,nelle parole e nei fatti dei nostri governi europei, senza per questo assumere il volto oscuro della censura,della persecuzione politica e dell'autocrazia che dominano in Russia.

A questo riguardo, Giovanni Paolo II ebbe a dire:
"La Russia è una Nazione cristiana da molti secoli; è la Santa Rus’. Anche quando forze ostili attaccarono furiosamente la Chiesa e cercarono di cancellare il santo Nome di Dio dalle vite umane, quel popolo rimase profondamente cristiano, testimoniando in molti casi col sangue la propria fedeltà al Vangelo".

In sintesi: del popolo russo ammiriamo il coraggio e la tenacia della fede fino al martirio. Ma il sistema ecclesio-statale, glielo lasciamo volentieri.

Mi sento di dire una parola sui giudizi rivolti in queste ore (e non solo in queste ore) a Elia Catholic . Addirittura a...
24/08/2026

Mi sento di dire una parola sui giudizi rivolti in queste ore (e non solo in queste ore) a Elia Catholic . Addirittura alcune pagine (cattoliche eh, sia chiaro) sono arrivate ad additarlo di "cyberbullismo, hate speech", minacciando addirittura di "prendere provvedimenti presso le sedi legali opportune".

Tutto questo mi pare esagerato, oltre che ridicolo. Non stiamo dicendo che Elia abbia sempre la Verità in mano, né che tutti i suoi video siano ineccepibili, nella forma e nella sostanza. È un peccatore anche lui, e ne è consapevole.

Elia, semplicemente, ha il suo stile. Pungente, provocatorio, che forse può risultare anche fazioso certe volte. Ma è autenticamente cattolico. Ed è fiero di esserlo e di manifestarlo pubblicamente. Le critiche rivolte a certi personaggi sono sempre arricchite da quel pizzico di ironia e di goliardia, che stanno ad indicare una assenza di malizia e di cattiveria.

Può piacere o non piacere, può anche stare sulle p***e, detto in francese. Ma non offende mai gratuitamente, parte sempre da spunti dottrinali o da alcune dichiarazioni che quelle persone scelgono di pubblicare sui loro feed.

Ora la domanda è: siamo diventati davvero così incapaci di assorbire le critiche?
Così delicati e "porcellanici" da non poter neanche reggere un confronto nel merito di questioni teologiche? Accusiamo il woke di aver reso le persone una massa di volpini di pomerania, permalosi, paranoici e ultrasensibili al giudizio altrui.
Ma un cristiano non dovrebbe avere un minimo di spina dorsale in più per incassare qualche colpo? O ci aspettiamo che tutti ci diano ragione sempre?

Se avessimo ragionato così, che ne sarebbe stato della disputatio dell'epoca Scolastica?
E San Nicola accusato di hate speech e di bullismo,ce lo vedete?
Insomma, accettiamo il fatto che nessuno è obbligato dal dottore a mostrarsi sui social. Sai a cosa puoi andare incontro, dunque il tuo livello di sopportazione delle critiche deve essere un pochino più alto della media, soprattutto se lo fai per Cristo

Il 10 settembre sarà l'anniversario della morte di Charlie Kirk. Forse dovremmo tutti prendere lezioni dal suo famoso format:
"Prove me wrong". "Dimostrami che sbaglio".
⬇️⬇️⬇️

🔴 SAN PIO X: PROFETA DEI NOSTRI TEMPISan Pio X ci mette davanti a una verità che il mondo moderno spesso non vuole ascol...
21/08/2026

🔴 SAN PIO X: PROFETA DEI NOSTRI TEMPI

San Pio X ci mette davanti a una verità che il mondo moderno spesso non vuole ascoltare: quando l’uomo si allontana da Dio, non diventa più libero; diventa più fragile, più disorientato, più incapace di costruire una società veramente giusta e pacifica.

Possiamo avere progresso, tecnologia, ricchezza e grandi istituzioni. Ma se togliamo Dio dal cuore dell’uomo, che cosa rimane? Rimane una società che rischia di perdere il senso del bene e del male, della verità, della dignità della persona.

E quando la verità viene oscurata, anche la giustizia vacilla; e quando la giustizia vacilla, la pace diventa soltanto una parola.

Per questo non dobbiamo avere paura di rimettere Dio al centro. Non come un’idea del passato, ma come il Signore vivo che dà senso alla nostra esistenza. Non dobbiamo vergognarci della nostra fede, né nasconderla per conformarci allo spirito del tempo.

La vera battaglia, oggi, non è contro le persone: è contro tutto ciò che allontana il cuore umano da Dio. È una battaglia per la verità, per la famiglia, per la dignità dell’uomo, per la giustizia, per la santità.
E comincia da noi.

Se vogliamo un mondo diverso, dobbiamo prima lasciare che Cristo trasformi il nostro cuore. Se vogliamo la pace, dobbiamo cercare la giustizia. Se vogliamo la giustizia, dobbiamo tornare alla verità. E se vogliamo la verità nella sua pienezza, dobbiamo tornare a Dio.

Non seguiamo il mondo quando il mondo si allontana da Cristo. Rimaniamo saldi. Preghiamo. Testimoniamo. Viviamo la nostra fede senza paura. Perché una società che ritrova Dio può ritrovare anche la verità, la giustizia e, finalmente, la pace.

🔴 LA MUSICA SACRA NON SIA OSTAGGIO DEI GUSTI DEI FEDELINell'Udienza generale di ieri, Papa Leone ha affrontato il tema d...
20/08/2026

🔴 LA MUSICA SACRA NON SIA OSTAGGIO DEI GUSTI DEI FEDELI

Nell'Udienza generale di ieri, Papa Leone ha affrontato il tema della musica all'interno della liturgia. Un tema che, lo sappiamo bene, spesso è molto divisivo.

Papa Leone non si è limitato, come vorrebbero alcune curve di tifosi, a schierarsi per un genere di musica sacra anziché un altro, ma è andato alla radice della questione: quale è il suo ruolo all'interno della liturgia?

Anzitutto,
«il canto favorisce la comunione. Attraverso la sinfonia delle voci contribuisce all’unione degli animi, superando le differenze tra le persone e riunendo tutti nella lode a Dio. Diventa così epifania della Chiesa, manifestazione sensibile della comunione che appartiene alla sua stessa natura.»

Papa Leone si è soffermato anche su alcuni aspetti più "tecnici":
«La forma, poi, specialmente nel suo aspetto melodico, dev’essere al tempo stesso nobile e semplice, di alta qualità musicale e facilmente eseguibile, soprattutto quando è destinata ad essere cantata da tutta l’assemblea […]
I testi siano adeguati, profondi e nel contempo agevolmente comprensibili, ispirati principalmente alla Sacra Scrittura, ai libri liturgici e alla Tradizione spirituale della Chiesa.»

Infine, ha toccato anche il tema della inculturazione:
«Il compositore di musica sacra è chiamato a conoscere e custodire il patrimonio musicale della Chiesa, lasciandosi ispirare da esso per dare vita a nuove composizioni al servizio della liturgia, nel rispetto della sensibilità contemporanea e delle diverse tradizioni culturali.»

Se teniamo di conto di tutto questo, ci rendiamo conto che la musica sacra deve essere prima di tutto uno strumento al servizio della liturgia. Non deve essere quest'ultima a piegarsi alle preferenze e ai capricci dei musici di turno.

Se la musica sacra diventa un elemento distraente dal mistero che si sta celebrando, viene meno il suo ruolo, e diviene anzi una forma di "sabotaggio spirituale", una sorta di "autolesionismo liturgico".

Papa Leone ha operato una buona sintesi, che si spera possa accelerare il superamento della stagione degli abusi liturgici post-conciliari (che il Concilio in primis non ha mai voluto).

🔴 L’uomo non è grande se non quando è in ginocchio davanti a Dio"Vivere senza Dio è un rompicapo e un tormento. L'uomo n...
18/08/2026

🔴 L’uomo non è grande se non quando è in ginocchio davanti a Dio

"Vivere senza Dio è un rompicapo e un tormento. L'uomo non può vivere senza inginocchiarsi davanti a qualcosa. Se l'uomo rifiuta Dio, si inginocchia davanti ad un idolo."
- Fëdor Dostoevskij

"Chi impara a credere, impara anche ad inginocchiarsi. Una fede o una liturgia che non conoscesse l’atto di inginocchiarsi sarebbe ammalata nel punto centrale. Là dove questo gesto sia andato perduto, bisogna impararlo di nuovo, per rimanere con la nostra preghiera in comunione con gli apostoli e i martiri, in comunione con tutto il cosmo e in unità con Gesù Cristo stesso".
- Benedetto XVI

Vale la pena vivere per il Vangelo.
Vale la pena vivere per Cristo.
Vale la pena puntare tutto sull'eternità.
Vale la pena vivere questa vita come un pellegrinaggio. In mezzo a gioie e soddisfazioni, ma anche rovi, salite, imprevisti, dolori, fatiche e sudore.

Perché conosci l'importanza e la bellezza della Destinazione.

Ma soprattutto,
"Perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra, e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre."

"Non nobis Domine, non nobis, sed nomini tuo da gloriam"

- Salmo 114, 1

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