12/08/2024
16 Agosto,
San Rocco ci protegga dal Coronavirus.
RITORNI IL SALENTINO VERSO I CAMMINI DI SAN ROCCO, CAMMINI DEI LORO PADRI CONTRO L'IMMINENTE RITORNO DEL CORONAVIRUS.
La devozione a questo santo è molto presente tra la gente del Salento. Una volta si partiva a piedi, con carri all'alba per dirigersi a Torrepaduli (Lecce) per essere protetti dalle pestilenze.
La memoria collettiva del popolo salentino ha tenuto così sempre vivo il ricordo di un pericolo terribile dominato da peste e infezioni con la conseguenza della fame. Dal trecento in poi continuando per tutto il periodo del rinascimento e '600 le carestie e le pestilenze hanno imperversato la terra d'otranto. Esse hanno mietuto milioni di vittime, i cui cadaveri si trovavano abbandonati per strada, le cronache raccontano che non era difficile vedere alcunii con ciuffi di erba in bocca, morti per fame e per peste.
Un tempo, s’invocava San Rocco davanti a quei mali incomprensibili e difficili da combattere. Il santo pellegrino, originario di Montpellier, in tutto il Sud Italia, proteggeva e salvava dalle epidemie in generale e dalla peste in particolare. La statua rispetta l’iconografia tradizionale, con il bastone del pellegrino, la gamba ferita dalle piaghe della peste e, al suo fianco, il fedele cagnolino che, secondo la leggenda, l’avrebbe salvato dalla malattia, durante l’isolamento, portandogli da mangiare dei tozzi di pane.
Non mancare di rivolgerti a lui come facevano i nostri nonni quest'anno vai a Torrepaduli di Ruffano con maggiore devozione. Ci sono dei confessionali con dei sacerdoti che confessano per ore ed ore.
La confessione libera.