19/12/2023
ICONA DELLA NATIVITA'
Nella nostra tradizione cattolica si dice che il presepe sia nato ad opera di San Francesco, ma egli certamente conosceva e riprodusse i motivi della composizione che la primitiva tradizione iconografica cristiana ha conservato nelle icone ortodosse. Alle origini del nostro tradizionale e popolare presepe si trovano quindi gli elementi che compongono anche la iconografia bizantina e poi russa, della scena: Maria, il bambino, Giuseppe, la stella, gli angeli, gli animali, i pastori e anche i Magi (nella tradizione ortodossa, infatti, la memoria della nascita di Gesù comprende anche l’episodio dei Magi). Lo schema della composizione di tale icona risale ai sec. III - IV, e, pur tenendo conto degli elementi descrittivi del racconto evangelico, lo reinterpreta teologicamente. Questa icona della Natività della scuola di Rublev (1410-1430), attualmente presso la Galleria Tretjakov di Mosca, costituisce in sè un riassunto della storia della salvezza. Dal VI sec. in poi viene dipinta con un chiaro riferimento alla centralità della Theotokos, la Madre. Tre sono i livelli di lettura principali: il primo, nella sfera superiore, si riferisce alla sfera del divino, il secondo, nella sfera di centro, riguarda il mistero dell'incarnazione, il terzo, nella sfera inferiore, illustra il livello dell'umanità. Lo sfondo della scena è quasi tutto occupato da una grande montagna di forma piramidale, rappresentata nel classico stile a balze della prospettiva bizantina. La montagna, con tutte le sue valenze simboliche, unifica i tre livelli mettendoli in comunicazione tra loro.
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