Centro Islamico d'Imperia - Masjid Al Latif

Centro Islamico d'Imperia - Masjid Al Latif Nel XXVII Ramadan osservato nella moschea d'Imperia, abbiamo creato questa pagina con la speranza che possa essere grata ad Allah ed utile alle genti

05/06/2026
Tra poco, In shâ’ Allah, la diretta della khutba del ustedh Dhia Azaouazi dal minbar di masjid al Latif. Di cui anticipi...
05/06/2026

Tra poco, In shâ’ Allah, la diretta della khutba del ustedh Dhia Azaouazi dal minbar di masjid al Latif. Di cui anticipiamo sommariamente il testo in italiano

Un viaggio nel discorso che il Profeta ﷺ pronunciò ad 'Arafah durante il suo ultimo pellegrinaggio, lasciando alla Ummah un messaggio di giustizia, unità, misericordia e fedeltà al Corano e alla Sunnah.

الحمد لله رب العالمين والصلاة والسلام على سيدنا محمد وعلى آله وصحبه أجمعين.

Cari fratelli e sorelle,

per comprendere davvero il significato del Sermone dell'Addio, dobbiamo tornare indietro nel tempo.

Siamo nell'anno 10 dell'Egira.

Sono passati ventitré anni dalla prima rivelazione ricevuta dal Profeta Muhammad ﷺ nella grotta di Hira.

Ventitré anni di sacrifici.

Ventitré anni di persecuzioni.

Ventitré anni di pazienza.

Quando iniziò la sua missione era quasi solo.

I primi musulmani erano pochi, deboli e perseguitati.

Molti furono torturati.

Alcuni furono costretti a lasciare la propria casa.

Altri persero tutto per la loro fede.

Ma il Profeta ﷺ non si fermò.

Continuò a trasmettere il messaggio che Allah gli aveva affidato.

E adesso immaginate la scena.

Lo stesso uomo che un giorno pregava quasi da solo alla Mecca, si trova ora davanti a oltre centomila credenti.

Uomini e donne arrivati da tutta la Pen*sola Arabica.

Persone di tribù diverse.

Lingue diverse.

Storie diverse.

Tutti riuniti nello stesso luogo.

Tutti vestiti nello stesso modo.

Tutti rivolti verso lo stesso Signore.

Quel giorno era il giorno di 'Arafah.

Il giorno più importante del pellegrinaggio.

E il Profeta ﷺ sapeva che il suo tempo sulla terra stava per concludersi.

Per questo pronunciò un discorso che non era destinato soltanto a chi era presente.

Era destinato a tutte le generazioni future.

Era destinato anche a noi.

A noi che viviamo oggi in Italia.

A noi che parliamo un'altra lingua.

A noi che siamo nati quattordici secoli dopo.

In quel discorso il Profeta ﷺ non parlò di politica.

Non parlò di conquiste.

Non parlò di ricchezze.

Parlò dell'essere umano.

Della sua dignità.

Dei suoi diritti.

Della sua responsabilità davanti ad Allah.

Dichiarò sacra la vita umana.

Dichiarò sacro l'onore delle persone.

Dichiarò sacri i beni e i diritti degli altri.

Abolì la vendetta tribale.

Abolì l'usura.

Condannò ogni forma di oppressione.

Difese i diritti delle donne.

Ribadì il valore della famiglia.

Affermò che nessun popolo è superiore ad un altro.

Che nessuna etnia è migliore di un'altra.

Che nessun colore della pelle rende una persona più nobile.

Disse che il valore dell'uomo davanti ad Allah si misura soltanto attraverso la fede, la rettitudine e il timore di Dio.

Pensate, fratelli e sorelle.

Molti di questi principi vengono presentati oggi come conquiste moderne.

Ma il Profeta Muhammad ﷺ li proclamò pubblicamente oltre quattordici secoli fa, davanti a decine di migliaia di persone.

Poi, quasi alla fine del suo discorso, lasciò alla sua comunità l'eredità più preziosa.

Disse:

«Vi lascio ciò che, se vi aggrapperete ad esso, non vi smarrirete mai: il Libro di Allah.»

E insegnò ai suoi Compagni che la guida non sarebbe stata una persona, ma una Rivelazione.

Non un leader terreno, ma il Corano e il suo esempio.

Pochi mesi dopo quel pellegrinaggio, il Profeta ﷺ lasciò questo mondo.

Ma il suo messaggio è ancora vivo.

La domanda che ci lascia oggi non è soltanto:

"Cosa disse il Profeta ﷺ?"

La vera domanda è:

"Cosa stiamo facendo noi con ciò che il Profeta ﷺ ci ha lasciato?"

Stiamo costruendo famiglie forti?

Stiamo educando i nostri figli ai valori dell'Islam?

Stiamo portando misericordia nelle nostre case?

Stiamo contribuendo all'unità della comunità?

Stiamo vivendo il Corano oppure ci limitiamo a leggerlo?

Che Allah ci renda tra coloro che ascoltano il messaggio del Profeta ﷺ e lo trasformano in azioni.

Che Allah ci renda una comunità unita, giusta e misericordiosa.

Che Allah ci permetta di incontrare il Suo Messaggero ﷺ nel Giorno della Resurrezione e di essere riconosciuti come membri sinceri della sua Ummah.

آمين.

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22/05/2026

🕌 Sermone del Venerdì | خطبة الجمعة

📖 “Gareggiare nel bene: tra le opportunità di Allah e il risveglio della comunità”
📖 «المسابقة إلى الخيرات بين اغتنام الفرص وإحياء روح الأمة»

🎙️ Khatib | الخطيب:
Mohamed Dhia Azaouzi

Un richiamo a non restare spettatori del bene, a cogliere le opportunità che Allah ci concede e a vivere i giorni di Dhul-Hijjah con fede, presenza e azioni sincere.

دعوة إلى المسارعة في الخيرات واغتنام الفرص التي يفتحها الله لعباده، وإحياء روح المسؤولية والعمل الصالح في أيام عشر ذي الحجة.

Pubblichiamo in anteprima il testo italiano della khutba che, bihidniLlah, al ustedh Mohamed Dhia Azaouzi pronuncerà ogg...
22/05/2026

Pubblichiamo in anteprima il testo italiano della khutba che, bihidniLlah, al ustedh Mohamed Dhia Azaouzi pronuncerà oggi dal minbar di Masjd Latif. L’argomento è: Gareggiare nel bene tra le opportunità di Allah e il risveglio della comunità.

الحمد لله رب العالمين، والصلاة والسلام على رسول الله.

Fratelli e sorelle,

Allah سبحانه وتعالى nel Corano dice nella :

“Facemmo poi eredi della Scrittura i Nostri servi che scegliemmo. Fra essi c’è chi fa torto a sé stesso, chi segue una via intermedia, e chi gareggia nelle opere buone con il permesso di Allah. Questa è la grazia immensa.”

Questo versetto ci insegna una cosa molto importante: davanti alle opportunità del bene, le persone non sono tutte uguali.

C’è chi fa torto a sé stesso.
Chi vede il bene, ma rimane fermo.
Rimanda.
Aspetta che siano gli altri a fare.
Si accontenta del minimo.
E così perde occasioni immense davanti ad Allah.

Poi c’è chi segue una via intermedia.
Fa il bene quando può.
Aiuta ogni tanto.
Ha amore per la religione, ma resta spesso spettatore.
Non fa male alla comunità… ma non riesce nemmeno a sollevarla.

E poi Allah parla della categoria più amata:
“Coloro che gareggiano nelle opere buone.”

Non aspettano.
Corrono verso il bene.
Servono la comunità.
Sacrificano il loro tempo, le loro energie, i loro soldi, le loro capacità per Allah.

Fratelli, in questi giorni abbiamo vissuto una prova.
C’era un progetto grande.
Un’opportunità grande.
Un immobile che poteva diventare qualcosa di importante per la comunità musulmana di Imperia.

Ma Allah dispone ciò che vuole.

Forse abbiamo perso un edificio.
Ma forse Allah vuole insegnarci qualcosa di ancora più importante.

Una comunità non si costruisce soltanto con i soldi.
Si costruisce con i cuori vivi.
Con persone che partecipano.
Con persone che sentono il peso della Ummah.
Con persone che non aspettano sempre che siano gli altri a sacrificarsi.

Fratelli e sorelle, non mancavano soltanto i soldi.
Mancavano le mani.
Mancava la presenza.
Mancava il movimento verso il bene.

E questa riflessione arriva proprio mentre stanno entrando i dieci giorni di Dhul-Hijjah, i giorni più amati da Allah.

Molti musulmani aspettano Ramadan… ma dimenticano Dhul-Hijjah.
Eppure il Profeta ﷺ ci ha insegnato che non ci sono giorni nei quali le opere buone siano più amate da Allah di questi giorni.

Questi giorni sono un’occasione.

Per pregare di più.
Fare dhikr.
Leggere Corano.
Fare sadaqa.
Aiutare la comunità.
Servire la religione di Allah.

E la domanda che dobbiamo fare a noi stessi è:

Quando Allah apre una porta del bene… in quale delle tre categorie vogliamo stare?

Tra quelli che rimangono fermi?
Tra quelli che fanno il minimo?
O tra quelli che gareggiano verso il bene?

Fratelli, la vita passa veloce.
Le occasioni passano veloci.
E un giorno davanti ad Allah non ci pentiremo del tempo speso per Lui.
Ci pentiremo delle occasioni lasciate passare.

Forse Allah ci ha fatto perdere questa opportunità per risvegliarci.
Per unirci.
Per diventare una comunità più viva, più presente, più sincera.

Chiediamo ad Allah di renderci tra coloro che corrono verso il bene e non tra coloro che restano spettatori.

اللهم اجعلنا من السابقين إلى الخيرات، ولا تجعلنا من الغافلين، وبارك في مجتمعنا ووحّد قلوبنا وافتح لنا أبواب الخير. آمين.

20/05/2026

Indirizzo

Via Santa Lucia 64
Imperia
18100

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