29/08/2026
COMUNICATO STAMPA
di Franco D’Eramo
QUANDO UN SACERDOTE DIVENTA SCARTO DA ROTTAMARE
Non un nuovo Parroco, ma un Amministratore parrocchiale.
E’ quanto ha stabilito l’arcivescovo della Diocesi di Bari-Bitonto per la Parrocchia Santa Maria Assunta della Città di Grumo Appula. Notizia comunicata alla Diocesi sul sito dell’Arcidiocesi di Bari Bitonto il 28 luglio 2026.
Il Vescovo ha cambiato le carte in tavola. Né una valutazione, né una nuova discussione, ma una decisione data con esecutività.
Non più tardi del 14 marzo 2026, in un Consiglio Pastorale Parrocchiale (CPP) tenuto con la presenza dal Vescovo, è lo stesso mons. Satriano che annuncia l‘avvicendamento del parroco a fine giugno. Tale decisione era già stata comunicata al parroco con lettera datata 16.09.2025 prot. N.85/A/25, dopo essere stata discussa e condivisa per consentire alla Comunità parrocchiale di pervenire al cambio del parroco con serenità e con spirito di collaborazione.
Viene registrato un cambio improvviso, diverso, che ha allarmato la comunità parrocchiale e l’intera cittadina di Grumo Appula perché l’Amministratore parrocchiale è determinato per casi espressamente previsti: sede vacante, parroco impedito! (Codice Diritto Canonico, canone n. 539).
Purtroppo, il decisionismo verticistico, la clericalità spicciola, comportamenti ingiustificabili di esercizio di potere assoluto nelle diocesi da parte dei vescovi, la totale mancanza di funzionamento degli Organismi di partecipazione ecclesiali voluti dal Concilio, dai Sinodi, dagli stessi Consigli Pastorali Diocesani lasciano segni profondi nelle persone, specie se anziane, e nelle Comunità.
Diventano “un prete anziano da rottamare e sistemare”!
Assurdo, parola che azzera la paternità, vissuta e donata per una vita intera.
Da sistemare o un “padre da custodire?”
Nessuno, nella società civile, pensa o può dimettersi da padre, da essere madre.
Nella Chiesa no: Ai 75 anni e anche oltre, si diventa un problema, affidato a un decreto, il più delle volte notificato con modalità esecutiva da vescovi burocrati.
Nella società civile le parole sostituzione, trasferimento, allontanamento, ufficio, casa canonica da liberare, anziano da sistemare, non esistono più!
La Chiesa che festeggia i nonni, le persone sole e abbandonate, che ama i poveri, non può non avere una cura particolare per chi ha donato la propria vita alla missione.
La chiamata in causa è esclusivamente alla capacità di esercitare la paternità da parte dei vescovi.
Si sentono investiti da privilegi, possessori di un potere assoluto sulle persone, collocati in palazzi che, se non sono sontuosi, li fanno diventare a spese della ca**tà del povero!
Dimenticano il “PER voi sono Vescovo, CON voi sono cristiano”!
Sono preoccupati della parlamentarizzazione del loro potere assoluto.
Limiti e incapacità gestionali inaccettabili che creano danni e frustrazione in persone che nelle comunità lasciano segni profondi di amore, di guida, di crescita spirituale.
Questo è problema di grande attualità nella Chiesa, ma c’è difficoltà a renderlo problema partecipato, discusso, condiviso.
«Da parte sua, la Chiesa non può mai esimersi dal dire la verità sull'uomo e sul mondo, ricorrendo quando necessario anche ad un linguaggio schietto, che può suscitare qualche iniziale incomprensione. La verità però non è mai disgiunta dalla ca**tà, che alla radice ha sempre la preoccupazione per la vita e il bene di ogni uomo e donna. D'altronde, nella prospettiva cristiana, la verità non è l'affermazione di principi astratti e disincarnati, ma l'incontro con la persona stessa di Cristo, che vive nella comunità dei credenti. Così la verità non ci allontana, anzi ci consente di affrontare con miglior vigore le sfide del nostro tempo» (papa Leone XIV).
La Parrocchia Santa Maria Assunta della Città di Grumo Appula, attende dal proprio Vescovo rispetto e coerenza, pronta ad accogliere nuove esigenze se subentrate, ma discusse e condivise!
Grumo Appula, 29 ago.2026 - FRANCO DERAMO – 331 [email protected]