03/08/2026
Il Cile ci ha insegnato il nome del vento
“Potranno recidere tutti i fiori, ma non potranno fermare la primavera.”
— Pablo Neruda
Siamo arrivati in questa lunga terra, distesa tra l’oceano e le Ande, dove il vento porta il profumo del mare e le montagne sembrano custodire i sogni degli uomini.
Con me c’erano i miei alunni del Cobianchi e i giovani dell’Oratorio di Ghiffa. Non erano semplici compagni di viaggio, ma protagonisti di un incontro che li ha cambiati giorno dopo giorno.
Li ho visti giocare con i bambini, sedersi accanto agli anziani, ascoltare storie di speranza, lasciarsi interrogare da volti che parlavano una lingua diversa, ma conoscevano quella del cuore.
Le testimonianze ascoltate non erano racconti, ma Vangelo vissuto: la gioia condivisa, la fatica affrontata insieme, la fede che si fa pane, la comunità che si fa casa.
Abbiamo avuto accanto le Suore Salesiane, che ci hanno accolti con la semplicità di una famiglia, insegnandoci che educare è camminare accanto, custodire, incoraggiare, seminare speranza.
In loro abbiamo riconosciuto vivo il sogno di Don Bosco: «Non basta amare i giovani, bisogna che essi si accorgano di essere amati.»
Ora torniamo a casa. Ma nessuno di noi è lo stesso.
Il Cile ci ha insegnato che la speranza ha il volto di un bambino, che la fraternità è una lingua universale, che educare significa lasciarsi educare dall’incontro.
Se un giorno qualcuno ci chiederà cosa abbiamo riportato da questo viaggio, racconteremo di persone: di bambini che ci hanno insegnato a sorridere, di comunità che ci hanno insegnato a condividere, di giovani che hanno scoperto la gioia del dono e di un Paese che ci ha accolti non come ospiti, ma come fratelli.
Perché i viaggi finiscono. Gli incontri veri, invece, continuano a fiorire.
Vamos Chile 🇨🇱 Vamos Italia 🇮🇹
Vamos amor 🧡
✍️ Don Angelo