18/08/2026
𝑳𝒆𝒕𝒕𝒆𝒓𝒂 𝒂𝒑𝒆𝒓𝒕𝒂 𝒅𝒊 𝒅𝒐𝒏 𝑷𝒊𝒆𝒓𝒐 𝑫𝒆 𝑺𝒂𝒏𝒕𝒊𝒔 𝒂𝒊 𝑪𝒐𝒏𝒄𝒊𝒕𝒕𝒂𝒅𝒊𝒏𝒊 𝒆 𝒂𝒊 𝑭𝒆𝒅𝒆𝒍𝒊 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒊 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑪𝒊𝒕𝒕𝒂̀ 𝑩𝒆𝒍𝒍𝒂
Carissimi Concittadini e Fedeli tutti della Città Bella,
la nostra comunità ha appena vissuto giorni di straordinaria ed indescrivibile grazia, destinati a rimanere scolpiti indelebilmente nella memoria storica e spirituale di Gallipoli. Celebrare il IX Centenario del miracoloso ritrovamento dell’insigne Reliquia della Mammella di Sant’Agata sulle nostre coste, avvenuto nell'agosto del 1126, ha riacceso nei nostri cuori il fuoco di una devozione mai sopita che ci unisce indissolubilmente alla Martire catanese.
Il nostro porto e le nostre strade si sono fatti tempio a cielo aperto per accogliere, in un abbraccio di popolo commosso, le insigni Reliquie del Sacro Velo e della Mammella provenienti da Catania. Per la prima volta nella storia, questi tesori di fede hanno lasciato la terra siciliana per giungere fino a noi, ripercorrendo idealmente quella via del mare che nove secoli fa fece della nostra spiaggia il custode di un pegno d'amore così grande.
Ma il Signore, che non si lascia mai vincere in generosità, ha voluto colmarci di una grazia ulteriore e inaspettata, che supera ogni nostra umana attesa. È mio dovere e gioia grande esprimere, a nome di tutta la comunità parrocchiale della Cattedrale e dell'intera cittadinanza, il più sentito ringraziamento all'Arcivescovo di Catania, S.E. Mons. Luigi Renna, e a tutta la Chiesa catanese. Con un gesto di straordinario affetto fraterno e di altissimo valore ecclesiale, la Diocesi etnea ha voluto onorare la nostra secolare devozione facendoci dono di un’altra insigne reliquia contenente un frammento del cranio di Sant'Agata.
Da oggi, Gallipoli non è più soltanto la custode di una memoria imperitura, ma custodisce stabilmente una parte preziosa del corpo della sua Patrona. Questo dono suggella e rende più alacre il cammino di fratellanza ecclesiale e civile avviato con il Patto di Gemellaggio con la Città di Catania.
Voglio esprimere la mia più viva gratitudine a quanti hanno collaborato, con fatica e dedizione, alla perfetta riuscita di queste storiche celebrazioni: al nostro Vescovo Mons. Fernando Filograna, al Sindaco e alla civica amministrazione, ai sacerdoti, alle comunità parrocchiali, alle religiose, alle autorità civili e militari di ogni ordine e grado, al comitato, alle confraternite e alle associazioni, agli operatori pastorali e a tutti i volontari. Ma il mio ringraziamento più grande va a voi, fedeli e cittadini di Gallipoli, che con la vostra presenza orante e composta avete dimostrato quanto sia viva la fede nel Signore e la nostra devozione verso S. Agata.
Carissimi, le reliquie dei Santi non sono oggetti da ammirare con sterile nostalgia, ma fari che illuminano il nostro cammino. Il Velo che ha spento il fuoco dell'Etna protegga le nostre famiglie dalle fiamme dell'egoismo e della divisione; la Reliquia della Mammella ci ricordi che la fede è veramente tale se si esprime nella testimonianza, fino al dono della vita; il frammento del Cranio, sede dei pensieri e della fortezza della Santa, ci aiuti a custodire una mente limpida, capace di scegliere sempre il bene, la giustizia e la verità.
Sull'onda di questa grande gioia spirituale, il nostro cammino di fede non si ferma. Con il cuore colmo di gratitudine, vi annuncio che la nostra Diocesi e la nostra Città si apprestano a vivere un altro storico e straordinario momento di grazia: il solenne Giubileo per i 300 anni della Dedicazione della nostra meravigliosa Basilica Cattedrale (20 ottobre p.v.). La Dedicazione di una chiesa è il segno sacramentale del mistero stesso della Chiesa, Sposa di Cristo. Da tre secoli, quelle mura consacrate testimoniano la presenza viva ed operante del Risorto in mezzo al suo popolo. La nostra Cattedrale è il grembo spirituale dove, attraverso i Sacramenti, intere generazioni sono nate alla vita divina, hanno ascoltato la Parola che illumina e salva, hanno ricevuto il perdono e si sono nutrite del Pane di Vita. Celebrarne i 300 anni significa allora riscoprire la nostra identità più profonda: noi siamo l'edificio spirituale che Dio costruisce giorno per giorno. Come ci ricorda l'Apostolo Pietro, siamo chiamati a riscoprirci "pietre vive" per la costruzione di un tempio santo, dimora dello Spirito. Questo Giubileo ci spinge a passare dal segno visibile della pietra alla realtà invisibile della grazia, rinnovando il nostro impegno di comunione, di santità e di annuncio del Vangelo.
Nel ricordo perenne del dono ricevuto e nell'attesa del prossimo evento giubilare, risplenda nella nostra vita personale e comunitaria la bellezza della fede, affinché la nostra storia antica si trasformi ogni giorno in una vivente profezia di speranza e di fraterna comunione.
Sant'Agata, nostra celeste protettrice, custodisci oggi e sempre la tua Gallipoli.
Mons. Piero De Santis
Parroco