04/11/2025
Firenze ricorda l’alluvione, Cardinale Simoni: "Vincere l’odio con l’amore, il male con il bene"
Questa mattina, martedì 4 novembre, alle ore 11.30, nella Basilica di Santa Croce si è tenuta la solenne Celebrazione Eucaristica in ricordo dell’alluvione del 1966.
La funzione è stata presieduta dal Cardinale Ernest Simoni, 97 anni, e concelebrata da Padre Franco Buonamano, rettore e padre guardiano della Basilica.
Durante l’omelia, il Cardinale Simoni ha affermato: “La Chiesa è un anticipo del Paradiso. Gesù, presente realmente nel Tabernacolo, accoglie ogni fedele con amore di Padre, circondato da una schiera di angeli che lo lodano senza sosta. Il Signore non è un’idea o una fantasia: è realmente presente, vivo e potente, nel Sacramento dell’Eucaristia. Nel Tabernacolo ci attende come un Padre pieno di amore.”
Il Cardinale, testimone vivente della fede e della forza del perdono, due volte condannato a morte e imprigionato dal regime albanese nel 1968, liberato solo il 5 settembre 1990, ha testimoniato l’importanza dell’amore verso il nemico.
“La vera vittoria,” - ha concluso il Cardinale - “è vincere l’odio con l’amore, il male con il bene. Con il Santo Rosario, con l’amore ai genitori, con la ca**tà verso tutti, costruiamo un mondo più luminoso, dove il cuore dell’uomo diventa cristallo che riflette la luce di Dio.”
Alla cerimonia hanno preso parte numerose autorità politiche, civili e militari.
Il rappresentante dell’Opera di Santa Croce, Alessandro Martini, ha portato il saluto della presidente Irene Senesi, seguito dall’intervento della sindaca di Firenze, Sara Funaro.
La prima cittadina ha ricordato la tragedia e la rinascita della città: “Sono ormai passati 59 anni da quando, alle quattro del mattino, l’Arno ruppe gli argini e travolse Firenze, sommergendo il centro storico. Qui, in questo luogo, batteva il cuore di quel dramma. Firenze non ha mai dimenticato quelle vite spezzate, né la forza con cui i suoi cittadini seppero rialzarsi.”
La sindaca ha poi reso omaggio agli “angeli del fango”, i volontari che accorsero da ogni parte del mondo per aiutare la città: “I primi angeli furono proprio i fiorentini, che aprirono le proprie case agli sfollati e si rimboccarono le maniche per aiutare i concittadini. Da quella tragedia nacque una straordinaria stagione di solidarietà e rinascita.”
Al termine della funzione, alle 12.45, un lungo corteo commemorativo è partito dalla Basilica di Santa Croce verso il Ponte alle Grazie, aperto dal Gonfalone di Firenze e scortato dai vigili a cavallo.
All’Oratorio di Santa Maria alle Grazie è stata benedetta la corona d’alloro, poi lanciata nelle acque dell’Arno dalla sindaca Sara Funaro insieme al Cardinale Ernest Simoni, in segno di memoria verso tutte le vittime dell’alluvione del 1966.