Universale Firenze

Universale Firenze “Crediamo in te come nessuno!”

📖 “Combatti il buon combattimento della fede, afferra la vita eterna alla quale sei stato chiamato…” (1 Timoteo 6.12)Sap...
29/05/2026

📖 “Combatti il buon combattimento della fede, afferra la vita eterna alla quale sei stato chiamato…” (1 Timoteo 6.12)

Sappiamo che la vita non dipende dalla fortuna, dalle opportunità, dal denaro o dallo studio. La vita dipende solo dalla fede. La grande difficoltà però, sta nel mantenersi nella fede. Questo è il nostro combattimento quotidiano. Non basta avere fede per qualche tempo. È necessario viverla in ogni momento. Per questo, è necessario investire in essa giorno dopo giorno, per sempre.
Come? Mantenendo la mente occupata con le cose di Dio. C’è chi compie i propri “voti” con Dio solo la domenica e si sente con la coscienza a posto per aver computo il suo dovere da cristiano. Il nemico della fede si allontana quando lei viene alimentata. Ma quando la vede rilassata o appagata, avanza immediatamente verso la sua vittima.
Quando lì fuori la guerra infuria e i problemi incombono, dobbiamo usare la nostra fede per combatterli. Tuttavia è quando tutto appare tranquillo che dobbiamo stare attenti. La manutenzione della fede deve essere quotidiana. Non possiamo permetterci di rilassarci. Mai.
Compra un’auto nuova. Lascia quest’auto in garage per anni, senza farle mai manutenzione, senza metterci la benzina. In un momento di emergenza, prova ad accenderla. Pensi che riuscirai a farla partire? Così è la fede. Con l’aggravante che lei è necessaria per la salvezza della tua anima e per entrare in possesso della vita eterna. I problemi, le emergenze, sorgono solo quando la fede non è alimentata, non è mantenuta viva. Non è vero? Per questo lo Spirito Santo ci insegna a combattere il buon combattimento.

Non rilassarti nella fede. Esercitala e fanne la manutenzione giorno dopo giorno, per non essere colto di sorpresa.

28/05/2026
📖 “Io ho piantato, Apollo ha annaffiato, ma Dio ha fatto crescere; quindi colui che pianta e colui che annaffia non sono...
28/05/2026

📖 “Io ho piantato, Apollo ha annaffiato, ma Dio ha fatto crescere; quindi colui che pianta e colui che annaffia non sono nulla: Dio fa crescere!
Ora, colui che pianta e colui che annaffia sono una medesima cosa, ma ciascuno riceverà il proprio premio secondo la propria fatica. Noi siamo infatti collaboratori di Dio, voi siete il campo di Dio, l’edificio di Dio.” (1 Corinzi 3.6-9)

Dio diede al Suo popolo tutte le condizioni affinché conquistasse la Terra Promessa. Egli fa crescere. Egli ci ha dato la Sua Parola, il Suo Spirito e il Suo Nome. Che altro ci serve? Con questi strumenti nulla è impossibile.
È ovvio che la Sua Parola, il Suo Spirito e il Suo Nome non hanno alcun effetto senza la partecipazione chi crede in Lui. In fin dei conti, siamo collaboratori di Dio. Se nessuno pianta, se nessuno annaffia, non ci sarà nulla da raccogliere.
Dio non farà nulla nella tua vita senza la tua collaborazione! Mosè non pregò quando si trovò davanti al Mar Rosso, lui gridò! E la risposta di Dio fu: perché gridi a me? Di’ ai figli d’Israele che si mettano in marcia! (Esodo 14.15)
Forse stai pregando, digiunando e sperando che Dio faccia qualcosa. Quando la Parola di Dio dice “spera in Dio”, questo “sperare” non significa stare seduto, immobile, inerte. Significa riporre in Lui la nostra speranza, la nostra fiducia. Credere che da Lui verrà la vittoria. E agire basandosi su questa convinzione. Dio non farà mai la parte che spetta a te, così come tu non farai mai la parte che spetta a Lui!

Siamo compagni di Dio. Collaboratori. Chiedi a Dio che ti riveli la Sua volontà e ti dia coraggio per metterla in pratica. E vai avanti.

📖 “Dopo questi fatti, la parola del SIGNORE fu rivolta in visione ad Abramo, dicendo: Non temere, Abramo, Io sono il tuo...
27/05/2026

📖 “Dopo questi fatti, la parola del SIGNORE fu rivolta in visione ad Abramo, dicendo: Non temere, Abramo, Io sono il tuo scudo, e la tua ricompensa sarà grandissima. Abramo disse: Dio, SIGNORE, che mi darai? Poiché io me ne vado senza figli e l’erede della mia casa è Eliezer di Damasco. E Abramo soggiunse: Tu non mi hai dato discendenza; ecco, uno schiavo nato in casa mia sarà mio erede.”(Genesi 15.1-3)

Sentendo Dio dire: “Io sono il tuo scudo, e la tua ricompensa sarà grandissima”, molti cadrebbero in ginocchio traboccando di emozione gridando: “Alleluja!” Ma Abraamo usò l’intelligenza. No, non andava tutto bene. Cosa intendeva dire Dio con “ricompensa”? Un dono? Che dono? Se quello che più desiderava non lo aveva ancora ricevuto?
Con la sua risposta Abraamo sfidò Dio. Nella vita di ogni cristiano vero arriva un giorno in cui deve prendere una decisione: o Dio è o non è! O tutto o nulla! O vita o morte! Una scelta definitiva, senza appello.
Se non ti rivolti contro questa situazione, non cambierà mai nulla! Solo tu puoi fare qualcosa per risolverla. Fino a quando gestirai problemi che sai non appartenere a Dio? Ci sono momenti in cui non vi è un’altra via d’uscita: O è o non è! O siamo di Dio o non lo siamo! O Lui è con noi oppure no! Come saperlo? Solo testando la Sua Parola! Egli non vide una mancanza di rispetto nella risposta di Abraamo, non lo fulminò e non lo uccise. Al contrario! La sua sincerità Gli piacque.
Questa attitudine spinse Dio a fare un patto con lui. La situazione difficile esige una sfida, una prova, una dimostrazione di fede. Questo atteggiamento esclude gli ipocriti e separa gli scelti. Ecco la strada giusta per chi è veramente di Dio!

O Dio è con noi oppure no!

📖“Beato l’uomo che non cammina secondo il consiglio degli empi, che non si ferma nella via dei peccatori; né si siede in...
26/05/2026

📖“Beato l’uomo che non cammina secondo il consiglio degli empi, che non si ferma nella via dei peccatori; né si siede in compagnia degli schernitori.” (Salmi 1.1)

L’ansia esiste perché il male continua a suggerire preoccupazioni, paure e dubbi. Poi suggerisce soluzioni rapide attraverso consigli “amici”. Come fece con la casa costruita sopra la roccia. “Non ti sei ancora sposata? Ma dai… Non ci credo! Attenta a non rimanere zitella!” Questa e tante altre situazioni vissute destano nella persona la paura che Dio non ascolti le sue preghiere. Il tempo passa e l’ansia aumenta. E come se non bastasse, attorno ci sono solo persone usate dal male. Per questo è necessario investire nella pratica della fede quotidiana. Solo questa può dissipare paure, dubbi e ansietà.
A Pietro, Gesù disse: “Vattene via da me, Satana!” (Matteo 16.23) Amico mio, non dimenticare mai una cosa: chi sta male sarà sempre usato dal male per disseminare il male. Fuggi da questa gente! Anche se sembra essere di Dio! Fuggi e fallo subito! Non permettergli di sviarti, di corrompere la tua buona fede con le chiacchiere e i pettegolezzi… Usa la tua capacità di raziocinio e non lasciarti mai influenzare dai dubbi altrui.

Chi sta male sarà sempre usato dal male per disseminare il male.
Stai attento, usa la tua capacità di raziocinio e non lasciarti influenzare dai dubbi altrui.

📖 “Perché vai elencando le Mie leggi e hai sempre sulle labbra il Mio patto, tu che detesti la disciplina e ti getti die...
25/05/2026

📖 “Perché vai elencando le Mie leggi e hai sempre sulle labbra il Mio patto, tu che detesti la disciplina e ti getti dietro alle spalle le Mie parole?” (Salmi 50.16,17)

Abbiamo già visto che i benefici della fede si materializzano grazie all’obbedienza alla Parola. Ma l’obbedienza è un’attitudine, non è un sentimento. Abbiamo anche imparato che la fede è movimento. Quando andiamo nella fede, lo Spirito di Dio ci muove. Di conseguenza, non c’è paura, dubbio, ansia o preoccupazione, ma certezza, convinzione, coraggio e determinazione per mettere in pratica la direzione Divina. Questa “chimica” della fede è in accordo con lo Spirito. Andare in Spirito è andare nella fede o in movimento.
Non serve a nulla conoscere perfettamente la Bibbia se poi non si agisce con fede, se poi non si obbedisce. Non basta né per la salvezza dell’anima, né per le conquiste materiali. Molti ignorano questa verità. Per questi il Signore manda questo messaggio: Perché vai elencando le Mie leggi e hai sempre sulle labbra il Mio patto, tu che detesti la disciplina e ti getti dietro alle spalle le Mie parole? (Salmi 50.16,17)
Colui che è posseduto dallo Spirito, è guidato come da un Vento impetuoso. È obbediente. Per questo, lo Spirito Santo lo ispira, lui pratica e conquista la sua Terra Promessa. Dio promise Canaan ad Abraamo e ai suoi discendenti. Ma le promesse non si materializzano dal nulla. Bisogna entrarne in possesso. Tra la promessa e il suo compimento c’è una strada da percorrere tramite l’azione della fede.
La salvezza non è diversa. Eravamo, siamo e saremo salvi solo se ci manterremo saldi nella fede. Se continueremo a vivere di fede in fede, mettendo in pratica la Parola e seguendo la direzione dello Spirito.

Le promesse non si materializzano dal nulla.
Bisogna entrarne in possesso tramite l’azione della fede.

📖 Or ecco, Io sono con voi tutti i giorni,fino alla fine dell’età presente.” (Matteo 28.20)Il momento decisivo della bat...
22/05/2026

📖 Or ecco, Io sono con voi tutti i giorni,
fino alla fine dell’età presente.” (Matteo 28.20)

Il momento decisivo della battaglia è quello in cui tutto sembra perso. L’occhio si chiude, il nemico stringe le fila, la paura aumenta, la minaccia avanza. È in quel momento che ci ricordiamo di non essere soli. Una voce soave, ma forte, rimbomba dentro di noi: Or ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine dell’età presente. (Matteo 28.20)
Per cosa Egli ci ha promesso di essere con noi? Per assistere alla nostra sconfitta? No! Assolutamente no!!! Egli è con noi per compiere ogni Sua promessa! Egli darà la vittoria a quelli che sono sicuri del fatto che le Sue promesse si compiranno tutte, a quelli che sono certi che la Parola è vera e non può mentire. Egli ha dato la Sua Parola. Egli la compirà.
Quando diamo ascolto alla voce della fede, onoriamo Dio e umiliamo l’inferno. È meglio morire nella fede che vivere nel dubbio. Meglio ancora è vivere nella fede, per la fede, e di fede in fede!

Ascolta la voce della fede per umiliare l’inferno e onorare Dio in ogni battaglia che affronti.

21/05/2026

Questa domenica, 24 maggio, celebreremo il Giorno di Pentecoste, il giorno in cui lo Spirito Santo scenderà su tutti coloro che Lo cercano con tutto il cuore. ✨🕊️

Genitori e responsabili, portate i vostri figli all’SBI, presso una Comunità Cristiana dello Spirito Santo, dove celebreremo questo giorno insieme. 🙌🙏

📖 “Quando Elia lo udì, si coprì la faccia con il mantello, andò fuori, e si fermò all’ingresso della spelonca; e una voc...
21/05/2026

📖 “Quando Elia lo udì, si coprì la faccia con il mantello, andò fuori, e si fermò all’ingresso della spelonca; e una voce giunse fino a lui, e disse: Che fai qui, Elia? Egli rispose: Io sono stato mosso da una grande gelosia per il SIGNORE, per il Dio degli Eserciti, perché i figli d’Israele hanno abbandonato il tuo patto, hanno demolito i tuoi altari, e hanno ucciso con la spada i tuoi profeti; sono rimasto io solo, e cercano di togliermi la vita. Il SIGNORE gli disse: Va’, rifa’ la strada del deserto, fino a Damasco; e quando vi sarai giunto, ungerai Azael come re di Siria”. (1 Re 19.13-15)

Dopo aver sfidato i 450 profeti di Baal e aver visto il Signore rispondere con fuoco dal cielo; dopo aver pregato affinché piovesse e aver ricevuto la risposta attraverso una grande pioggia dopo anni di siccità, Elia diede ascolto ad un messaggero di Jezabel che lo minacciò per aver ucciso i profeti di Baal. Dopo tutto quello che aveva fatto e visto, Elia ebbe paura delle minacce di Jezabel e fuggì. (1 Re 19.3)
Dio lo trovò nascosto in una caverna. Sentendo la Voce di Dio, egli uscì subito dalla caverna e sentì: “Che fai qui, Elia?” Ovviamente il Signore conosceva la minaccia, ma non gli diede la minima importanza. Elia tentò di giustificarsi dicendo di essere stato minacciato di morte. Dio, ancora una volta lo ignorò. In altre parole gli disse: “torna sulla retta via, fai quello che ti comando, e Io mi occuperò della minaccia.”
Il Signore non punì Elia per aver avuto paura o per essersi nascosto in una caverna. Ma lo chiamò fuori e lo riportò alla realtà. La realtà della fede. Il modo migliore per nascondersi dalla minaccia è obbedire. “L’ETERNO è buono, una fortezza nel giorno dell’avversità; egli conosce quelli che si rifugiano in Lui.” (Naum 1.7 – Versione Nuova Diodati)

Il saggio esce dalla caverna e si rifugia in Dio.

Indirizzo

Via Il Prato, 77/Porta Al Prato
Florence
50123

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 21:00
Martedì 08:00 - 21:00
Mercoledì 08:00 - 21:00
Giovedì 08:00 - 21:00
Venerdì 08:00 - 21:00
Domenica 08:00 - 20:00

Telefono

+393345895036

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Universale Firenze pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Il Luogo Di Culto

Invia un messaggio a Universale Firenze:

Condividi