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Da CTS un nuovo gel di agar, Per pulitura di superfici lapidee, intonaci e pitture murali, laterizi e terrecotte, mosaic...
26/01/2026

Da CTS un nuovo gel di agar, Per pulitura di superfici lapidee, intonaci e pitture murali, laterizi e terrecotte, mosaici

NUOVO PRODOTTO | NEVEK AB57 è un sistema di pulitura in gel pronto all’uso per il restauro professionale, basato sulle proprietà estrattive e supportanti del gel di agar-agar, associate all’azione di tensioattivi, basi e agenti chelanti.
La formulazione si ispira alla miscela storica AB57, messa a punto dall’ICR – Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, e ne mantiene la composizione tradizionale, garantendo coerenza metodologica e rispetto delle pratiche consolidate nel restauro: una scelta mirata per i restauratori che operano secondo metodologie consolidate, offrendo una soluzione ready to use che semplifica le operazioni in cantiere.
Il gel contiene:
• Ammonio carbonato 5 %
• EDTA bisodico 2,5 %
• Benzalconio cloruro 0,9 %
📌Nella formulazione NEVEK AB57, la funzione gelificante originariamente svolta dalla carbossimetilcellulosa (CMC) è affidata al gel NEVEK, che offre un maggiore potere assorbente ed elimina le criticità legate alla rimozione dei residui di CMC. Questa caratteristica rende il prodotto particolarmente efficace e controllabile durante l’intervento.
Grazie all’azione del gel di agar, NEVEK AB57 è particolarmente indicato per superfici delicate e può essere impiegato su superfici lapidee, intonaci e pitture murali, laterizi e terrecotte, mosaici.
🔗Dettagli, composizione completa e scheda tecnica sono disponibili sul sito web, accedendo al prodotto logati alla propria area personale.
Scarica i documenti e iscriviti alla newsletter FOCUS CTS per non perdere il prossimo webinar.
🎬WEBINAR YOUTUBE | CTS CONSERVATION
📍NEVEK E GEL RIGIDI https://www.youtube.com/watch?v=Xohv2UUxivk...
📍GEL RIGIDI: LE MOLTE FACCE DELL’AGAR
https://www.youtube.com/watch?v=y2KmISK4i9s...
Credits | POST NEVEK CTSCONSERVATION https://www.instagram.com/p/CmOMVg8sf66/?utm_source=ig_web_copy_link&igsh=MzRlODBiNWFlZA== Chiesa San Martino di Soazza – Svizzera, Canton Grigioni - 2022

L'evoluzione delle cuciture nell'uso sartoriale. Corso in presenza dal 5 al 6 febbraio 2026 presso il Centro di Conserva...
22/01/2026

L'evoluzione delle cuciture nell'uso sartoriale. Corso in presenza dal 5 al 6 febbraio 2026 presso il Centro di Conservazione e Restauro "La Venaria Reale"

Il CCR La Venaria Reale propone il corso di alta formazione “L’evoluzione delle cuciture nell’uso sartoriale”, dedicato allo studio delle tecniche di cucitura impiegate nella confezione degli abiti storici tra XVI e XIX secolo.

Il workshop vuole affrontare l’evoluzione e l’uso dei vari punti di cucitura utilizzati in ambito sartoriale per creare abiti storici. La formazione sarà suddivisa in due parti, una di teoria ed una di pratica. Nelle lezioni di teoria verranno illustrate le varie tipologie di punti ed il loro utilizzo nella confezione sartoriale fra sedicesimo e diciannovesimo secolo, tramite immagini e analisi diretta di abiti antichi. Nella pratica invece, ogni allievo realizzerà dei campioni con i punti analizzati, utilizzando diverse varietà di filati e materiali.

Il programma del corso

Modulo 1 – Le cuciture strutturali usate nella creazione di abiti fra ‘500 e ‘700

Modulo 2 – Le cuciture strutturali usate nella creazione di abiti fra ‘800 e ‘900

Analisi delle tecniche di cucitura e realizzazione di campioni delle cuciture studiate nella parte teorica.

Con Luca Costigliolo
costumista, tagliatore e storico dell’abito e della sartoria, riconosciuto a livello internazionale come uno dei massimi esperti del settore.

Requisiti
Competenze in ingresso
Il corso è riservato a tesisti e laureati in discipline umanistiche come storia, storia dell’arte, conservazione e restauro nonché a professionisti e studiosi accademici nel settore della moda e del costume.
Strumenti ed utensili di laboratorio
Gli studenti devono essere dotati di: forbicine da ricamo, ditale, una bustina di aghi sharp n. 7, 8, 9 e 10
Dotazione tecnica
Computer o tablet
Connessione internet a banda larga
Speaker o auricolari
Microfono e we**am

Info:
https://www.ccrdigital-lab.it/prodotto/levoluzione-delle-cuciture-nelluso-sartoriale/

Publicada la oferta formativa 2026 del IPCEEl IPCE ofrecerá 24 cursos gratuitos a lo largo de este año, orientados a con...
21/01/2026

Publicada la oferta formativa 2026 del IPCE

El IPCE ofrecerá 24 cursos gratuitos a lo largo de este año, orientados a contribuir a la especialización técnica de los profesionales de la conservación-restauración y a generar debate y ampliar conocimiento en el ámbito del Patrimonio Cultural
El programa formativo incluye sus habituales formatos presencial – con nueve cursos en Nájera y ocho en Madrid- y digital – con seis seminarios web y un curso online-
Diecisiete cursos presenciales y siete en formato online constituyen el programa formativo que acaba de publicar el Instituto del Patrimonio Cultural de España para este año.

Esta nueva edición se desarrollará entre Madrid y Nájera - en la Escuela de Patrimonio Histórico que tiene el IPCE en la localidad riojana-, así como a través de seminarios web y cursos online. La diversa oferta está orientada un año más a formar a técnicos y especialistas en conservación y restauración, así como a establecer foros de intercambio de conocimiento y de debate en torno a los temas más actuales en materia de Patrimonio Cultural.

Los cursos y seminarios que ofrecerá el IPCE entre los meses de marzo y octubre de 2026 son

Para obtener información sobre los cursos y las inscripciones:

https://ipce.cultura.gob.es/noticias/2026/2026-01-14-programa-formativo-2026.html

La Dr. Marta Caroselli è stata nominata responsabile dei due percorsi formativi della SUPSI dedicati alla Conservazione ...
21/01/2026

La Dr. Marta Caroselli è stata nominata responsabile dei due percorsi formativi della SUPSI dedicati alla Conservazione e al restauro dal 1° gennaio 2026: il Bachelor of Arts in Conservazione e il Master of Arts in Conservation-Restoration. Subentra alla professoressa Giacinta Jean.
La Dr. Marta Caroselli porta con sé un profilo altamente qualificato e arricchito da una lunga esperienza nella ricerca, nella didattica universitaria e nella gestione accademica.

Entrata alla SUPSI come assistente scientifica nel 2015, è nel frattempo diventata docente-ricercatrice con competenze che integrano in modo esemplare gli ambiti del restauro, della diagnostica dei materiali, della ricerca applicata e del coordinamento didattico.

Negli anni ha guidato e contribuito a numerosi progetti finanziati a livello nazionale e internazionale – tra cui Mortar technology and construction history at Müstair Monastery, The convent, the mortar piece and the building site, Stucco decoration across Europe e SUPSI Open Heritage Samples Archive – consolidando una rete di collaborazioni con istituzioni accademiche e culturali europee.

Il suo lavoro si distingue per un approccio rigoroso e interdisciplinare, unito a una grande attenzione alla qualità formativa.

È stata responsabile di diversi moduli dei percorsi formativi del Bachelor e del Master e ha progettato e coordinato il corso Sustainability in the conservation-restoration practice dello Swiss Conservation-Restoration Campus, insignito del “Premio innovazione didattica SUPSI” 2025.

Negli ultimi mesi ha, inoltre, affiancato Giacinta Jean – responsabile del Bachelor e del Master fino al 2025 e professoressa ordinaria in Storia e tecniche di conservazione e restauro – nelle attività di gestione, selezione del personale, ammissioni, analisi della qualità e coordinamento operativo, contribuendo a rafforzare processi e collaborazioni interne.

La nomina della Dr. Marta Caroselli rappresenta un passo importante per garantire visione strategica e ulteriore sviluppo ai percorsi formativi in Conservazione e restauro, in seno al Dipartimento ambiente costruzioni e design della SUPSI, in un momento di grande trasformazione per il settore dei beni culturali e per la formazione universitaria. La sua esperienza trasversale e la sua capacità di coniugare ricerca, didattica e gestione costituiranno un valore aggiunto per l’intero Dipartimento.

(Supsi.ch)

“Cera una volta. I Medici e l'arte della ceroplastica". Alla Galleria degli Uffizi fino al 12 aprile“Cera una volta. I M...
20/01/2026

“Cera una volta. I Medici e l'arte della ceroplastica". Alla Galleria degli Uffizi fino al 12 aprile

“Cera una volta. I Medici e l'arte della ceroplastica”: questo il titolo dell’esposizione che si terrà fino al 12 aprile 2026 nei nuovi spazi espositivi al piano terreno della Galleria degli Uffizi.

La mostra, curata da Valentina Conticelli e Andrea Daninos, è la prima ad essere dedicata alle collezioni fiorentine d’arte ceroplastica tra XVI e XVII secolo.

Già dal titolo, l’esposizione si pone l’obiettivo di far rivivere un ambito creativo perduto, dalla storia antichissima: quello della produzione di immagini in cera, in gran parte scomparse a causa della deperibilità del materiale. Testimonianze di questa tradizione sono tramandate, fin dal I secolo d. C., nella Storia Naturale di Plinio il Vecchio. L’autore romano riporta a sua volta usanze ancestrali, nate probabilmente dall’uso etrusco delle maschere mortuarie, divenute poi ritratti fisiognomici con la funzione di simulacri per il culto degli antenati.

L’arte della cera sarebbe rimasta sempre viva nella sensibilità popolare (fino ad arrivare agli ex voto che ancora oggi si affidano alle fiamme sacre dei santuari cristiani) e avrebbe conosciuto un momento di particolare ritorno nel novero delle belle arti proprio nella Firenze medicea tra il Quattrocento e la fine del Seicento.

L’allestimento proporrà alcune opere un tempo esibite nella Tribuna degli Uffizi e a Palazzo Pitti, alienate dalle collezioni alla fine del Settecento, che dopo secoli torneranno per la prima volta nel museo.

Circa 90, complessivamente, i lavori esposti, con tanti prestiti in arrivo da altri musei: oltre alla vasta selezione di cere, dipinti, sculture, cammei e opere in pietra dura.

Open Day 2026 SUPSI Mendrisio, 27 febbraio 2026Per registrarsi (fino al 22 febbraio 2026):https://www.supsi.ch/open-day-...
14/01/2026

Open Day 2026 SUPSI Mendrisio, 27 febbraio 2026

Per registrarsi (fino al 22 febbraio 2026):
https://www.supsi.ch/open-day-2026-supsi-mendrisio

Scopri il tuo futuro alla SUPSI di Mendrisio! Non vediamo l’ora di incontrarti venerdì 27 febbraio 2026: potrai immergerti nel cuore dell’offerta formativa, confrontarti con docenti, studentesse, studenti, alumne e alumni, scoprire gli sbocchi professionali che ti attendono. Un’occasione unica per vivere l’atmosfera del nostro Campus.
L’Open Day è pensato per offrirti in mezza giornata uno sguardo completo sui percorsi di studio offerti dalla SUPSI di Mendrisio (Dipartimento ambiente costruzioni e design), accompagnandoti alla scoperta di:

Bachelor of Arts in Architettura
Bachelor of Arts in Architettura d’interni
Bachelor of Science in Ingegneria civile
Bachelor of Arts in Comunicazione visiva
Bachelor of Arts in Conservazione
Master of Arts in Conservation-Restoration
Master of Arts in Interaction Design
Master of Science in Engineering, profilo Civil Engineering
Avrai l’opportunità di conoscere docenti, studentesse, studenti, alumne e alumni che risponderanno alle tue domande e curiosità e ti racconteranno la loro esperienza. Potrai assistere alle presentazioni che più ti interessano e partecipare a workshop interattivi. Un’occasione preziosa per esplorare le tue inclinazioni e passioni e capire cosa può ispirare il tuo futuro e le tue prospettive professionali.

Se ti va, nel formulario di registrazione segnalaci che vuoi un lunchbox: te lo offriamo noi. Inoltre ti consegneremo un attestato di partecipazione al termine dell’Open Day.

Programma

Open Day: scopri qui cosa succede il 27 febbraio
8:15–9:30: check-in
(hall del Campus)

9:30–10:00: benvenuto e introduzione della Direzione
(sala polivalente al pianterreno)

10:00–11:00: presentazione del 1° corso di laurea d’interesse (posti limitati)
Bachelor of Arts in Architettura (aula B1.04)
Bachelor of Arts in Architettura d’interni (aula A2.12)
Bachelor of Arts in Comunicazione visiva (aula A2.14)
Bachelor of Arts in Conservazione + Master of Arts in Conservation-Restoration (aula A2.08)
Bachelor of Science in Ingegneria civile + Master of Science in Engineering, profilo Civil Engineering (aula B3.18)
Master of Arts in Interaction Design (aula A2.13)

10:00–11:00: presentazione dei vari corsi di laurea - per chi non partecipa a una delle presentazioni specifiche delle 10:00
(sala polivalente)

11:15–12:00: workshop (posti limitati)
Architettura: “Punti di vista” (aula B1.04, gruppo 1)
Architettura: “Punti di vista” (aula B1.04, gruppo 2)
Architettura d’interni: “Mood Box” (aula A2.11, gruppo 1)
Architettura d’interni: “Mood Box” (aula A2.12, gruppo 2)
Comunicazione visiva: “BEHIND Comunicazione visiva: scopri la vita universitaria con chi sta studiando adesso” (loggia sud 2° piano)
Comunicazione visiva: “Wetube: dentro al podcast” (aula A2.03)
Conservazione e restauro: “Arte è scienza” (aula B1.02)
Conservazione e restauro: “Come nasce una superficie decorata: tecniche, materiali e conservazione” (aula B1.03)
Ingegneria civile: “Costruzioni in movimento: progetta, testa, scopri” (aula B3.18)
Ingegneria civile: “Ponti verso il futuro: il mondo dell’ingegneria civile a un passo da te” (aula A2.07)
Interaction Design: “Esplorare e costruire prototipi fisici: alla scoperta dell’interaction design” (aula B3.19)

11:15–12:00: Spazio Dialogo
Questo è il momento giusto per approfondire ogni aspetto dei percorsi di studio e della vita universitaria. Rispondiamo a tutte le tue domande e curiosità - per chi non partecipa a uno dei workshop delle 11:15
(sala polivalente)

12:15–13:15: presentazione del 2° corso di laurea d’interesse
Bachelor of Arts in Architettura (aula B1.04)
Bachelor of Arts in Architettura d’interni (aula A2.12)
Bachelor of Arts in Comunicazione visiva (aula A2.14)
Bachelor of Arts in Conservazione + Master of Arts in Conservation-Restoration (aula A2.08)
Bachelor of Science in Ingegneria civile + Master of Science in Engineering, profilo Civil Engineering (aula B3.18)
Master of Arts in Interaction Design (aula A2.13)

13:30–14:30: presentazione dei corsi pre-formativi e Spazio Dialogo
(sala polivalente)

Corso in presenza per Event Manager all'UIA di Venezia. Aprile 2016 per inoccupati residenti in Veneto Seconda edizione ...
13/01/2026

Corso in presenza per Event Manager all'UIA di Venezia. Aprile 2016 per inoccupati residenti in Veneto

Seconda edizione – Aprile 2026
ORARIO: 10:00-13:00 / 14:00-17:00
TIPOLOGIA: Full time con frequenza obbligatoria
COSTO: Zero. Il corso è interamente finanziato dai Fondi europei della Regione Veneto.
Il corso ha un numero massimo di 7 partecipanti

Il progetto è rivolto a disoccupati (ai sensi della Legge n.26/2019 art. 4 comma 15-quater e del D.Lgs. 150/2015) residenti o domiciliati in Veneto.

Profili ideali:
– Chi ha studiato beni culturali, storia dell’arte, comunicazione ma non sa come applicare quelle conoscenze nella pratica
– Chi ha fatto stage gratuiti o esperienze frammentarie e vuole acquisire competenze professionali concrete
– Chi vuole lavorare nel settore culturale ma non sa da dove iniziare
– Chi ha già avuto esperienze nel settore ma sente di dover strutturare meglio le proprie competenze

Non serve un CV perfetto. Servono motivazione chiara, disponibilità a mettersi in gioco, voglia di imparare facendo.

250 ORE DI FORMAZIONE IN AULA
40h introduzione al settore
50h pianificazione
50h gestione operativa
30h comunicazione e marketing
20h gestione pubblico e stakeholder
20h sostenibilità
12h competenze informatiche
30h case study e project work

2 MESI DI TIROCINIO RETRIBUITO
2 mesi di tirocinio retribuito (500€ al mese) presso musei, fondazioni, gallerie, agenzie.

COMPETENZE SVILUPPATE
– Pianificazione e progettazione di eventi
– Gestione operativa e logistica (catering, service audio/video, allestimenti)
– Budget e gestione economica
– Comunicazione e marketing per eventi culturali
– Gestione del pubblico e relazioni con stakeholder
– Sostenibilità e impatto ambientale degli eventi
– Normative e permessi

Per l’edizione di aprile 2026, candidature aperte fino al 15 marzo 2026.

Info e iscrizioni:
https://uiavenezia.com/prodotto/event-manager/

La Scuola di Restauro di Botticino organizza un Open Day nel quale sarà possibile visitare i laboratori di restauro, con...
13/01/2026

La Scuola di Restauro di Botticino organizza un Open Day nel quale sarà possibile visitare i laboratori di restauro, conoscere i docenti, incontrare gli studenti e approfondire l’offerta formativa.

Il primo Open Day dell’anno sarà il giorno martedì 27 gennaio 2026 alle ore 14.30 presso la sede di Valore Italia e della Scuola di Botticino a Milano Bovisa in via Enrico Cosenz 54.

Il corso quinquennale di Laurea Magistrale a ciclo unico di Restauratore di Beni Culturali è in partenza il 5 ottobre 2026 con il nuovo anno accademico.

Per iscriversi:
https://valoreitalia-is.it/open-day-27-gennaio-2026/

Per ulteriori informazioni, invia una email a [email protected] oppure contattaci al numero 380 688 8268.

CESMAR 7 WORKSHOP - 5-6-7 March 2026LA TECNICA DEL MIST LINING NELLA CONSERVAZIONE DEI DIPINTI SU TELA.THE MIST LINING S...
11/12/2025

CESMAR 7 WORKSHOP - 5-6-7 March 2026
LA TECNICA DEL MIST LINING NELLA CONSERVAZIONE DEI DIPINTI SU TELA.
THE MIST LINING SYSTEM FOR CANVAS PAINTINGS CONSERVATION.

A chi è rivolto il corso:
Restauratori, Tecnici del Restauro.

Modalità di iscrizione
Inviare la propria candidatura entro il 20 gennaio 2026 all’indirizzo [email protected] con i propri dati (nome e cognome/ragione sociale, indirizzo/sede ditta, codice fiscale/p.iva).
Il numero di posti è limitato a 20 partecipanti. Il corso sarà attivato solo al raggiungimento del numero minimo di 10 iscritti. Non è possibile iscriversi alle singole giornate.

Programma:
https://www.cesmar7.org/evento/the-mist-lining-system-for-canvas-paintings-conservation/

Docenti

Kate Seymour
Kate Seymour is an internationally recognized paintings conservator, educator, and advocate for art conservation. With a background in Art History (University of Aberdeen, 1994) and a Master’s in Painting Conservation (University of Northumbria, 1999), Kate has spent over two decades advancing the science and craft of conservation. Based in the Netherlands, she served as Head of Education at SRAL for 25 years, training future conservators and pioneering best practices.
She has lectured extensively at the University of Amsterdam and Maastricht University, specializing in conservation science, techniques, and materials analysis. Kate has supervised countless research projects, always fostering curiosity and innovation in her students.
Her technical expertise spans the structural treatment of canvas and panel paintings, cleaning, retouching, and varnishing. She has led conservation workshops across Europe, India, Mexico, and Russia, and directed major international initiatives supported by the Mellon and Getty Foundations.
In 2024, she launched Art Conservation Education, a platform for hands-on, advanced training in painting conservation. A dedicated leader, Kate currently serves as Chair of ICOM-CC and is a Fellow of the IIC.
Passionate, collaborative, and deeply committed to professional development, Kate continues to shape the global future of art conservation through education, leadership, and practice.

Costo
610 € per i soci CESMAR7 2026; 650 € intero (comprensivo di tessera associativa 2026);
Cost: €610 for CESMAR7 2026 members; €650 full price (including 2026 membership card);

Date e Orario
5-6-7 Marzo 2026. Ogni giorno 9.00-13.00 e 14.00-18.00, 24 ore totali.
Date & Time: 5-6-7, March, 2026. Every day from 9:00 a.m. to 1:00 p.m. and 2:00 p.m. to 6:00 p.m., 24 hours total

Sede di svolgimento
Laboratorio degli Angeli- Via degli Angeli, 32, 40124 Bologna BO.
Place: Laboratorio degli Angeli- Via degli Angeli, 32, 40124 Bologna BO.

Tipologia corso
Corso teorico e pratico in presenza.
Course format: Theoretical-practical course, in person.

Per info
Segreteria Cesmar7, Chiara Fabbri al numero +39 3331679921, email: [email protected].

Lunedì 24 novembre 2025 è stato annunciato l’inizio dei lavori di restauro della tela raffigurante l’Assunzione della Ve...
11/12/2025

Lunedì 24 novembre 2025 è stato annunciato l’inizio dei lavori di restauro della tela raffigurante l’Assunzione della Vergine, dipinta tra il 1524 e il 1526 da Alessandro Bonvicino detto il Moretto, collocata sull’altare maggiore del Duomo Vecchio a Brescia.

A causa delle grandi dimensioni della tela (472 x 310 cm), posta a 4,5 metri di altezza, incorniciata da una monumentale ancona lignea intagliata e dorata, che sarà anch’essa oggetto di restauro, si è deciso di eseguire l’intervento in loco, onde evitare trasporti ed eccessive movimentazioni che avrebbero potuto provocare variazioni termo-igrometriche.

La pala dell’Assunzione si sviluppa su due piani narrativi sovrapposti separati da una coltre di nuvole. Nel registro superiore spicca la monumentale e solenne figura della Vergine accompagnata in cielo dalle schiere angeliche mentre, al piano terreno, gli apostoli manifestano stupore dinnanzi al sepolcro vuoto attraverso una pluralità di atteggiamenti e una gestualità enfatizzata che rivela grande sorpresa mista a incredulità per l'evento divino che sta accadendo dinnanzi ai loro occhi.

Gli imminenti lavori di restauro, che termineranno nel 2026, si occuperanno sia dei problemi strutturali della tela che del suo recupero estetico. L’intervento conservativo è stato preceduto e sarà poi accompagnato in ogni sua fase da una serie di indagini diagnostiche non invasive, eseguite da Vincenzo Gheroldi, per indagare lo stato di conservazione dell’opera e la tecnica esecutiva, anche oltre il visibile.

Per consentire al pubblico di seguire da vicino il restauro in progress, sarà messo a punto un calendario di visite al “cantiere Moretto”.

Volentieri condividiamo.
11/12/2025

Volentieri condividiamo.

📣 RESTAURO SOTTO ATTACCO
Restauratori Senza Frontiere – Italia aderisce all’allarme del settore contro l’emendamento n. 14.07 al DDL Semplificazioni, che riaprirebbe fino al 2028 una “sanatoria” già concessa nel 2013 attraverso la modifica dell'art. 182 del Codice dei Beni Culturali, mirata a far accedere alla qualifica di restauratore senza il percorso universitario quinquennale previsto dal Codice dei Beni Culturali.
Questo significherebbe smantellare oltre vent’anni di formazione specialistica, abbassare gli standard professionali e mettere a rischio la tutela del patrimonio, favorendo improvvisazione e interventi non adeguati.
In Italia esistono già migliaia di restauratori abilitati e formati con rigore, indebolire questo sistema espone i beni culturali a danni potenzialmente irreversibili.
📌 Il patrimonio culturale è un bene comune: richiede competenza, metodo e responsabilità.
Il restauro è una disciplina scientifica super specialistica che necessita di una laurea universitaria che include un percorso di specializzazione.
No alle scorciatoie legislative. Sì alla tutela del patrimonio culturale.
https://www.huffingtonpost.it/blog/2025/11/29/news/restauro_sotto_attacco_lemendamento_che_mina_la_tutela_del_patrimonio_culturale-20624392/

Il congresso nazionale annuale Lo Stato dell’Arte, nella sua XXIII edizione, si svolgerà nel Mega Museo di’Aosta. Nei tr...
06/10/2025

Il congresso nazionale annuale Lo Stato dell’Arte, nella sua XXIII edizione, si svolgerà nel Mega Museo di’Aosta. Nei tre giorni di evento, dal 9 all'11 ottobre 2025, verranno presentati lavori originali di conservazione e restauro dei Beni Culturali. I partecipanti che arriveranno da tutt’Italia potranno così confrontarsi sulle metodologie applicative e sperimentate su manufatti artistici di diversa provenienza.
Per info e atti: [email protected]

Aree tematiche:

La conservazione delle collezioni: soluzioni per il restauro, la presentazione e la migliore fruizione
Il tema della conservazione delle collezioni riveste una serie di problematiche che riguardano musei di vario genere e dimensione, ma anche privati e, estendendo il concetto alle raccolte, anche la grande quantità di oggetti presenti all’interno delle chiese, qualora fossero creati musei o spazi espositivi a essi dedicati. L’interesse è quindi rivolto a esperienze che abbiano riguardato interventi su moltitudini di oggetti e le problematiche di allestimento. Ha anche interesse la progettazione e valutazione della qualità dei contenitori e degli ambienti, con particolare interesse verso le soluzioni e la verifica dell’efficacia delle scelte dimostrata mediante metodologie di confronto o monitoraggio;
Problematiche di progettazione e intervento
Interventi di restauro che si propongano di esporre le scelte critiche sui materiali e i metodi applicativi adottati. Saranno considerati anche gli aspetti progettuali di restauri che contemplino l’intervento di diversi soggetti: storici, scienziati, restauratori e l’adozione di metodi innovativi per la conservazione, completi di risultati scientifici e riflessioni critiche sul caso trattato;
Diagnostica, ricerche e studi applicati
Esempi di studi applicati a specifiche problematiche di intervento; ricerche di laboratorio in cui siano evidenziate, quanto più possibile, la diagnostica e le azioni messe in atto per il controllo dei risultati, sia per quanto riguarda la qualità e la progettazione degli interventi, sia per quanto riguarda le scelte operate sui materiali e le tecnologie;
Conservazione preventiva e Etica e Sostenibilità nella conservazione del patrimonio culturale
Azioni messe in atto sul patrimonio storico artistico con lo scopo di diminuire il deterioramento futuro di una o di un insieme di opere; esporre casi concreti di valutazione e gestione dei rischi, in relazione ai sistemi di sicurezza e al controllo climatico. I casi potranno riferirsi all’organizzazione e gestione di piani di emergenza in collezioni e/o depositi e della formazione del personale e del pubblico che ha il compito della tutela o che fruisce dei beni.
Aspetti di sostenibilità ambientale, sociale ed economica nel campo della conservazione e del restauro del patrimonio culturale. Riflessioni che portino a riconsiderare un certo numero di pratiche e soluzioni di conservazione tradizionali quali l’utilizzo di materiali non tossici o reperibili nelle aree di provenienza; a sviluppare nuove ricerche e a produrre nuove conoscenze nel campo delle scienze umane, della natura e dell’informazione e nella scienza dei materiali. Rientrano in questa area anche contributi che trattino di: riduzione dei costi nell’approccio etico all’innovazione e ai cambiamenti metodologici, nella climatizzazione dei depositi, digitalizzazione come strategia nella conservazione.

Indirizzo

Via Delle Vecchie Carceri
Firenze
50122

Sito Web

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