Firenze Missio Toscana

Firenze Missio Toscana Pagina pubblica del Centro Missionario Diocesano di Firenze

La pagina vuole essere stimolo alla comuncazione missionaria, di cui condivide a pieno lo spirito sia a livello diocesano ma anche regionale e nazionale. In particolar modo evidenzierà tutte le inziative, i progetti e le proposte del Centro Missionario Diocesano di Firenze

Il   è arrivato da pochi giorni a Babice, un villaggio rurale alla periferia di Valona. Ospiti delle Suore Francescane A...
28/07/2026

Il è arrivato da pochi giorni a Babice, un villaggio rurale alla periferia di Valona. Ospiti delle Suore Francescane Alcantarine, "le nostre" stanno imparando a conoscere la zona ( e i meravigliosi panorami sul Mediterraneo) e le attività della missione. Le giornate passano tra giochi al mare con i più piccoli e la preparazione, alla sera, ....di chili e chili di orecchiette pugliesi per tutti!

Bagagli pronti, 27 persone in partenza per le missioni nel mondo.​​Ci siamo! I bagagli sono pronti, i passaporti pure e ...
26/07/2026

Bagagli pronti, 27 persone in partenza per le missioni nel mondo.

​Ci siamo! I bagagli sono pronti, i passaporti pure e le destinazioni le più diverse. A conclusione del corso di formazione «Viaggiando s’impara», quest'anno focalizzato sul valore delle parole e della comunicazione, 27 persone, tra giovani e adulti, parteciperanno ai viaggi proposti dal Centro missionario diocesano. Viaggi a carattere conoscitivo delle realtà territoriali dove operano missionarie e missionari, alcuni fidei donum della nostra diocesi, altri legati da un profondo rapporto di collaborazione con il Centro Missionario. Occasione propizia, per ogni viaggiatore, per incontrare chi vive la missione ogni giorno a servizio di un popolo, occasione per confrontarsi e rileggere la propria vita illuminati da un’esperienza che allarga il cuore e la mente e consegna nuovi percorsi per conoscere tutto le mete dei viaggi: Congo, Bolivia, Albania, Palermo-Lampedusa.
​In Congo (Kinshasa) il gruppo sarà accolto dalla comunità dei Missionari Comboniani con padre Fernando Zolli che per tanti anni ha prestato il suo servizio nella comunità fiorentina. A Kinshasa per conoscere la realtà di un paese ricco di materie prime ma fortemente impoverito: «Un popolo - spiega padre Fernando - che da troppi anni è accerchiato, invaso, saccheggiato e umiliato». Il gruppo ospite in Bolivia si recherà a Peñas dalla nostra missionaria fidei donum Ketty Mannini, a 4.000 metri di altitudine visitando i progetti rivolti alle realtà più fragili di quella zona. Qui luglio e agosto sono mesi invernali, il freddo sull’altopiano boliviano è intenso. Le famiglie di pastori vivono in piccole case di fango e paglia ai piedi delle grandi montagne. I greggi di lama e di alpaca aspettano i primi raggi di sole per uscire dai loro recinti, per dirigersi verso i pascoli. La parrocchia di Peñas oltre a curare le attività di culto e pastorale, offre servizi sanitari, educativi, lavorativi e sociali.
​Rimanendo in Europa ci sarà un gruppo diretto in Albania che sarà accolto da suor Laura Roccato, fiorentina, presso la comunità delle suore Francescane Alcantarine nel villaggio di Babicë e Madhe (Valona) che gestisce un centro educativo per bambini. La missione delle suore, presenti dal 1995, si orienta verso più ambiti: l’evangelizzazione, la ca**tà, l'educazione. I ragazzi che frequentano il centro diurno sono circa centocinquanta, l'accesso è gratuito ed aperto a tutti, senza distinzione di sesso, etnia e religione.
​Infine, rimanendo in Italia, un gruppo di giovani partirà per Palermo e Lampedusa ospite della Comunità La Zattera dei laici Comboniani che opera nell’accoglienza dei migranti stranieri attraverso percorsi di sostegno e condivisione. Un «porto sicuro», una comunità che coinvolge tante persone che contribuiscono alla creazione di attività, e che sostengono questa esperienza di aggregazione e comprensione per un mondo migliore. Certamente sarà un’esperienza importante di conoscenza e approfondimento della realtà che vivono i migranti una volta approdati nel nostro paese.
​Ogni destinazione è interessante, quattro spaccati del nostro mondo che ci mettono di fronte a realtà fragili e dure ma ricche di risorse e speranza, apparentemente lontane ma fortemente a noi connesse.
​Auguriamo buon viaggio ai nostri viaggiatori e restiamo in attesa di ascoltarli al loro rientro nel consueto appuntamento a settembre dei Racconti di viaggio affinché queste preziose esperienze siano condivise e diventino una ricchezza e un valore per tutti.

Di Chiara Maggini ( Toscana Oggi )

Don Marco Paglicci scrive dal Brasile: «Presto ci sarà un parroco brasiliano». Da Massaranduba, favela di Salvador Bahia...
25/07/2026

Don Marco Paglicci scrive dal Brasile: «Presto ci sarà un parroco brasiliano».
Da Massaranduba, favela di Salvador Bahia, il prete fiorentino fidei donum ci parla di una importante novità. Proprio nei giorni in cui è presente anche don Paolo Sbolci, direttore del Centro Missionario Diocesano di firenze, per festeggiare il 50esimo anniversario di fondazione della parrocchia. Ecco il testo:

​Cari amici italiani della parrocchia della Madonna della Pietà a Massaranduba e del Progetto Beija-flor.
​Prima di tutto GRAZIE dal Brasile. Grazie per le donazioni che ci avete fatto, in particolare in occasione dell'Avvento di Fraternità tra il 2024 e il 2025. Le vostre offerte sono servite e sono usate tutt'ora per i poveri, per imbiancare la chiesa e ripararla (quando per esempio ci pioveva dentro), per iniziative formative a favore della comunità parrocchiale, per togliere i giovani dal giro della droga... ma non solo per questi obbiettivi.
​Devo darvi, infatti, una notizia. Nei prossimi tre anni, probabilmente, a poco a poco la parrocchia passerà di nuovo alla diocesi di Salvador, non so dirvi di preciso quando. Ci sarà un sacerdote della nostra diocesi di Firenze che come viceparroco di un parroco brasiliano accompagnerà questo processo... tutto questo per il bene della stessa comunità parrocchiale, per il bene della diocesi di Salvador e per il bene della missione fiorentina. La missione è nata per essere portata a questa tappa che non è solo un termine, ma in realtà un nuovo inizio.
​Cari amici, sappiate questo: Un parroco brasiliano non gode del sistema di sostentamento del clero (come in Italia), ma vive della contribuzione dei fedeli. In parrocchie povere, come la nostra, spesso la comunità non riesce a supportare il proprio parroco. Questo genera un disagio per i preti brasiliani, che devono affrontare vari problemi di tipo economico. Per questo: voi con noi e noi con voi abbiamo e avete reso possibile che un prete brasiliano possa assumere l'incarico di questa parrocchia. Vi spiego come.
​In questi anni abbiamo creato un conto corrente e poi un fondo attraverso cui poter fare degli investimenti. Con le vostre donazioni, abbiamo reso possibile che l'investimento, attraverso la banca, renda degli interessi mensili che possano garantire a un prete brasiliano nella nostra parrocchia un salario degno. E così Massaranduba potrà avere un parroco brasiliano, dopo più di venti anni di servizio dei preti italiani.
​D'altra parte il Progetto Beija-flor continuerà a funzionare come asilo per i bambini e servizio educativo per i giovani ragazzi che hanno più bisogno. Già da tempo l'istituzione e il relativo spazio sono stati affidati a dei laici impegnati e, nella parte dell'amministrazione, a dei professionisti. Perciò il progetto continuerà a funzionare in autonomia, rispetto alla parrocchia. A livello finanziario e amministrativo l'essenziale e unico collegamento tra Beija-flor e parrocchia rimarrà il consiglio direttivo del progetto Beija-flor. Di fatto tale consiglio è nominato interamente con membri del giro della parrocchia. E, fino ad oggi, il parroco di Massaranduba ne ha sempre fatto parte. Ciò che conta è che stiamo creando le basi perché la parrocchia Nossa Senhora da Piedade em Massaranduba cammini realmente da sola. Tale era e rimane l'obbiettivo.
​Tutto questo rappresenta anche un passaggio importantissimo della missione. L'obbiettivo della missione infatti è, e è sempre stato, che la missione sia compiuta (ossia che arrivi al suo compimento). Ciò significa che la missione deve arrivare al suo fine e alla sua fine. La parrocchia non deve rimanere della missione fiorentina per sempre. Attraverso il vostro aiuto, stiamo realizzando tale fine.
​Immagino che riguardo a quello che ho riferito possano sorgere varie domande.
​Per adesso, vi chiedo di accompagnarci con la preghiera e, se vorrete, con altre donazioni. Ma sappiate che siamo ben accompagnati dall'azione dello Spirito Santo e, con tutti voi che state ricevendo questo messaggio, ci sentiamo e siamo realmente Chiesa.
​Un abbraccio.
​Don Marco da una periferia brasiliana

21/07/2026
22/06/2026

Il grido dei missionari contro il Regolamento UE sui rimpatri
Non numeri, ma persone: “Un attacco alla dignità umana”

Come missionari, anche presenti nei luoghi dello sbarco del Sud della Sicilia, a Pozzallo come in altre frontiere del Mediterraneo, non incontriamo numeri o statistiche, ma volti, storie, sofferenze e speranze. Per questo accogliamo con profonda amarezza e indignazione l’approvazione del nuovo Regolamento europeo sui rimpatri, che rischia di trasformare persone in problemi da allontanare.

Molti di coloro che raggiungono le nostre coste non cercano privilegi, ma la possibilità di ritrovare quella dignità che guerre, ingiustizie e dinamiche economiche globali - di cui il mondo occidentale porta non poche responsabilità - hanno spesso sottratto loro. Di fronte a questa deriva, sentiamo il dovere evangelico di alzare la voce e riaffermare il primato della persona umana.
https://bit.ly/4emR5Fp

22/06/2026

La Chiesa cattolica in Sudan piange la morte di padre Youhanna Al-Amin, parroco della parrocchia di San Vincenzo a Kauda, ucciso il 19 giugno insieme a una guardia della parrocchia e a un’altra persona sui Monti Nuba. Secondo fonti locali citate da Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACN), l’omicidio sarebbe legato alle crescenti lotte interne tra gruppi armati. Padre Youhanna avrebbe denunciato il furto di medicinali custoditi dalla Chiesa per la popolazione locale, e la sua uccisione potrebbe essere stata una rappresaglia. Nonostante il peggioramento della situazione di sicurezza, il sacerdote aveva scelto di restare accanto alla sua comunità, continuando il proprio ministero in una delle poche presenze religiose rimaste nell’area. La sua morte ha suscitato profonda commozione nella diocesi di El Obeid. Per quasi trent’anni ha servito i fedeli, diventando una figura molto amata dentro e fuori la comunità cattolica.

Giovedi scorso, nella magica atmosfera del giardino di Monte alle Croci, si è svolta MISSIONE IN FESTA, per concludere i...
13/06/2026

Giovedi scorso, nella magica atmosfera del giardino di Monte alle Croci, si è svolta MISSIONE IN FESTA, per concludere in bellezza il nostro anno insieme. Prima il laboratorio di improvvisazione teatrale sulle parole intercultura e mondialità con il gruppo Liminal. Poi lo spazio Samar, il percorso di spiritualità missionaria per giovani. A seguire, durante il momento di preghiera animata dal coro Comboni, la testimonianza di Fratel Simone, fratello comboniano per tanti anni missionario in America Latina. Infine, prima della abbondante cena condivisa, il momento dedicato alle esperienze missionarie a Trieste, nella "piazza del mondo", con le testimonianze di Hilal e Omar che dall' Afghanistan hanno percorso la rotta balcanica per arrivare in Italia. Grazie a tutti i volontari e i partecipanti.

Alle Sieci, durante la Festa sotto il campanile, la nostra mostra fotografica Cercando bellezza. Ecco le informazioni e ...
13/06/2026

Alle Sieci, durante la Festa sotto il campanile, la nostra mostra fotografica Cercando bellezza. Ecco le informazioni e gli orari di apertura.

A stasera!!
11/06/2026

A stasera!!

Indirizzo

Centro Missionario Diocesano P. Zza San Giovanni 3 Firenze
Firenze

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 12:30
Martedì 09:30 - 12:30
Mercoledì 09:30 - 12:30
Giovedì 09:30 - 12:30
Venerdì 09:30 - 12:30

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