14/08/2026
In questa sera carica di grazia, la vigilia dell'Assunzione ha avvolto il nostro borgo in un'atmosfera di profonda commozione. Dopo esserci raccolti attorno all'altare per la Santa Messa, le nostre strade sono state testimoni di un momento che resterà per sempre inciso nella storia e nel cuore della nostra comunità.
Per la prima volta, la venerata statua di Santa Maria ad Gruttam ha varcato le soglie della sua dimora per farsi pellegrina tra le nostre case. Vederla sfilare in processione, accompagnata dagli sguardi devoti e lucidi di emozione di tutti noi, è stato un dono inestimabile. Le pietre antiche dei nostri vicoli sembravano accoglierla con gioia, come si accoglie una madre che finalmente fa visita ai propri figli, varcando le soglie di ogni famiglia.
Ma c'è un filo mistico, un legame profondo e poetico, che unisce il titolo di Santa Maria ad Gruttam al mistero glorioso che celebriamo domani: l'Assunzione al cielo.
La "grotta" rappresenta la terra, l'umiltà del nascondimento, la roccia che accoglie e protegge le nostre fatiche quotidiane. L'Assunzione rappresenta invece il cielo, l'immensità, la gloria e la luce.
Maria unisce in sé questi due estremi. Colei che ha saputo farsi piccola e dimorare nella semplicità della roccia terrena, è la stessa che Dio ha scelto di innalzare al di sopra degli angeli. Dalle profondità della terra alle altezze dei cieli.
Non è un caso che questa primissima processione sia avvenuta proprio stasera. È come se la nostra Madonna della Grotta avesse voluto lasciare l'ombra protettiva della sua nicchia per mostrarci visibilmente il mistero della sua Assunzione: uscire dalla roccia per incamminarsi verso la luce. Ha voluto camminare sulle nostre stesse strade, radicate nella terra, per ricordarci che anche noi, pur vivendo tra le pietre e le fatiche di questo mondo, siamo destinati al cielo.
Che il passaggio inedito e storico di Santa Maria ad Gruttam per le vie del nostro borgo sia una benedizione viva per tutti noi. Che la Madre che dalla grotta sale al cielo continui a vegliare sulle nostre case, portando con sé, fin lassù, le preghiere di tutta la nostra comunità.