Chiesa Evangelica di Cicciano

Chiesa Evangelica di Cicciano Nel giro di poco tempo si formò un modesto gruppo di fedeli, decisi a proseguire il cammino di evangelizzazione e di incontri comunitari.

La storia della comunità di Cicciano inizia nel 1953 a seguito dell’impegno evangelistico di un sottoufficiale dei carabinieri (Scardino Giuseppe) e di sua moglie, stabilitisi a Cicciano per lavoro. Dopo la morte del pastore Scardino, nel 1985, ci fu una collaborazione con Giovanni Ferri, uno dei massimi esponenenti del Pentecostalesimo italiano. Di lì a poco la chiesa di Cicciano fonda la CCPI (C

hiesa Crisitana Pentecostale Italiana), di cui ancora oggi ne fa parte; e le due missioni situate rispettivamente a Camposano e a Tufino. I pastori sono: Umberto Napolitano e Carmine Napolitano.

17/11/2025

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06/11/2024
Siete tutti invitati a partecipare!
04/11/2024

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DOMENICA 27 OTTOBRE:Visita da parte del pastore De Caro e i fratelli della chiesa di Scampia.
30/10/2024

DOMENICA 27 OTTOBRE:
Visita da parte del pastore De Caro e i fratelli della chiesa di Scampia.

Mario Affuso ha concluso il suo cammino storico-esistenziale nella notte del 26 agosto scorso, con discrezione, pressocc...
27/09/2024

Mario Affuso ha concluso il suo cammino storico-esistenziale nella notte del 26 agosto scorso, con discrezione, pressocché in silenzio, senza funerale e senza commemorazione; così aveva voluto. Era nato a Napoli il 13 dicembre del 1932 in una famiglia che di lì a qualche anno avrebbe abbracciato la fede evangelica nella versione pentecostale e fin da bambino era stato educato e formato in tale percorso; la maturazione e lo sviluppo della sua vocazione ministeriale, segnatamente nella ricerca teologica e nell’esercizio del pastorato, fin da subito avvenne in un contesto famigliare ricco di stimoli in senso ecumenico. Suo fratello Salvatore, medico, fu uno dei protagonisti delle attività ambulatoriali che portarono alla fondazione dell’ospedale evangelico Villa Betania di Napoli di cui Mario divenne direttore amministrativo per diversi anni; sposò Amelia Roncavasaglia e sua sorella Jole sposò Domenico Maselli, mentre la sorella maggiore aveva sposato Antonio Nuzzolo. Nel 1956 divenne pastore nella Chiesa Apostolica in Italia contribuendo in modo decisivo all’espansione di questo ramo del pentecostalesimo italiano in Campania e oltre.
Fu proprio in quegli anni che si stabilì un primo contatto con la chiesa di Cicciano; si trattò di una parentesi brevissima che non ebbe seguito. A distanza di circa trent’anni, nel 1989, in modo casuale si riannodò il filo di un rapporto che è poi durato fino alla fine, allentato nell’ultimo decennio solo dall’età che avanzava e dalle difficoltà fisiche che andavano progressivamente aumentando. È stato un rapporto improntato al massimo rispetto delle reciproche posizioni, ad una lealtà fraterna e amicale da cui sono nate tante collaborazioni in varie direzioni; la prima di carattere editoriale nel 1991 con la pubblicazione a cura della sua casa editrice del volume ‘Piccoli ruscelli’ di Giovanni Ferri, promossa e sostenuta dalla chiesa. Per diversi anni (tra il 1992 e il 1998), con grande disponibilità, ha celebrato matrimoni nella chiesa di Cicciano non potendo contare questa su un ministro di culto riconosciuto; inoltre, si cominciarono ad organizzare attività ecclesiali formative di un certo spessore, come quelle che per qualche anno furono realizzate presso il Villaggio Evangelico di Monteforte Irpino nel 1994 e nel 1995.
Fu nel 1995 che la collaborazione con la chiesa raggiunse il punto più significativo; in quell’anno, infatti, nacque il centro culturale ‘Giovanni Diodati’ alla cui fondazione lui partecipò insieme a due suoi collaboratori dell’area napoletana: Ciro Perna e Giuseppe Verrillo. Questa iniziativa costituì un punto di svolta per la chiesa perché attraverso le iniziative del centro si stabilirono rapporti con la più ampia area evangelica e con l’inaugurazione di una presenza culturale evangelica a Cicciano che aiutò non poco la chiesa a proporre un’immagine socialmente più rilevante. Grazie alle attività introdotte si poté registrare la presenza sul territorio di alcuni tra i più significativi esponenti del mondo evangelico italiano: da Domenico Maselli (allora deputato parlamentare) che tenne la conferenza inaugurale del centro, a Giorgio Peyrot, Giorgio Spini, Paolo Ricca, Franco Giampiccoli per fare solo alcuni nomi.
Nel 2003, in occasione delle celebrazioni del cinquantesimo anniversario della chiesa, trascorse a Cicciano un fine settimana coinvolgendosi nelle attività programmate come se fosse anche la sua chiesa e a conclusione delle manifestazioni tenne una conferenza dal titolo ‘Chiesa e territorio ovvero fratellanza, fraternità, comunione, comunità, territorio’. Il testo fu poi pubblicato a ricordo dell’occasione e costituisce un’attenta riflessione sul tema con molti spunti di interesse. La sua ultima visita risale al 2015, quando venne per partecipare ad una conferenza a più voci organizzata in occasione del ventesimo anniversario della fondazione del centro culturale Diodati.
La chiesa ricorda il pastore Mario Affuso con gratitudine per la generosità con la quale ha svolto il ministero cristiano presso di essa nel quadro generale della propria vocazione.

Targa ricordo offerta dalla chiesa alla sorella Anna Covone in occasione del suo 80° compleanno.
22/09/2024

Targa ricordo offerta dalla chiesa alla sorella Anna Covone in occasione del suo 80° compleanno.

Domenica ricca di benedizioni!
15/09/2024

Domenica ricca di benedizioni!

Facoltà Pentecostale di Scienze Religiose
09/07/2024

Facoltà Pentecostale di Scienze Religiose

DOMENICA 31 MARZO:Sintesi del sermone del pastore Carmine Napolitano:Luca 24: 1-12• Nonostante il racconto di Luca non d...
19/05/2024

DOMENICA 31 MARZO:
Sintesi del sermone del pastore Carmine Napolitano:
Luca 24: 1-12

• Nonostante il racconto di Luca non descriva la resurrezione di Gesù, come nessun altro vangelo, esso può dar luogo a degli spunti e a delle riflessioni diverse dagli altri vangeli. Il significato che intende proporre è: offrire la possibilità di sperimentare Gesù resuscitato.
Non si può e non si deve credere che Gesù è resuscitato solo perché ci viene insegnato dalla chiesa, e neppure perché è scritto in tutti i vangeli: fintanto che non si sperimenta nella propria esistenza la realtà di Gesù vivo e vivificante, non è possibile credere a Gesù resuscitato.

• La resurrezione di Gesù non appartiene alla storia, piuttosto appartiene alla fede, non è un episodio di cronaca, ma teologico.
Non è possibile vedere con gli occhi, con la vista fisica Gesù resuscitato, piuttosto bisogna sperimentare attraverso lo Spirito Santo la Sua resurrezione; lo Spirito che è l'azione continua di Dio nella storia, nella vita degli uomini, un'azione che non viene meno nemmeno difronte alle difficoltà, alle contraddizioni e alla negazione.

• La resurrezione è una nuova creazione che compie Dio nella persona, non la rianimazione di un ca****re, è soltanto una nuova creazione: ecco allora la chiave di lettura dell'episodio in questione. Non è un privilegio concesso duemila anni fa a qualche decina di persone, ma è una possibilità per chi crede in ogni tempo; la resurrezione di Cristo apre le porte alla speranza, ad una nuova prospettiva, ad una nuova umanità nonostante tutte le cattiverie, le avversità di "questa vecchia umanita".

DOMENICA 24 MARZO:Sintesi del sermone del pastore Carmine Napolitano:Luca 16: 19-31• Quello del ricco e del mendicante L...
01/05/2024

DOMENICA 24 MARZO:
Sintesi del sermone del pastore Carmine Napolitano:
Luca 16: 19-31

• Quello del ricco e del mendicante Lazzaro è un brano molto noto che appare solo nel vangelo di Luca.
Gesù decide di raccontarlo per varie ragioni; erano vive continuamente discussioni con farisei e scribi, molto spesso si trovava ad affrontare discussioni anche con chi lo seguiva e un punto fondamentale era di poter far capire cosa volesse dire discepolato.

• Molte volte ci facciamo la nostra idea del rapporto con Dio che non ha fondamento nelle Scritture; quello che noi vediamo e pensiamo non possono essere considerate valutazioni ultime poiché potrebbe non essere la lettura di Dio.

• Il ricco pensava che lui era il favorito da Dio per la sua posizione; il suo successo poteva sembrargli il segno del favore divino. C'è chi ancora oggi crede questo.
Si possono commettere errori di comprensione anche gravi se ci si concentra solo sul favore di Dio. Molto spesso accadono cose importanti nella vita delle persone ma le persone non cambiano: gli eventi straordinari non cambiano quelli ordinari. Per questo la richiesta del ricco viene respinta.

• Il nostro rapporto con il Signore non è frutto di un patto redditizio; se non facciamo lavorare il Signore dentro la nostra vita perché cambi la prospettiva noi ci portiamo sempre dietro cose vecchie; troppe cose del passato rischiano di mescolare un pó tutto arrivando al punto che non bastano nemmeno le Scritture. E se non bastano queste non basteranno neanche eventi straordinari, come un morto che risuscita.

DOMENICA 17 MARZO:Sintesi del sermone del pastore Carmine Napolitano:Geremia 2-13• Gran parte della vocazione che viene ...
19/04/2024

DOMENICA 17 MARZO:
Sintesi del sermone del pastore Carmine Napolitano:
Geremia 2-13

• Gran parte della vocazione che viene annunciata al profeta Geremia fu quella di dedicarsi completamente all'annuncio di un ministerio di interpretazione dei fatti che avvenivano, e lo fece andando quasi sempre controcorrente. Ed è, infatti, quello che fa anche in questa affermazione, usando un' immagine molto diretta ed efficace: Dio viene associato ad una “fontana di acqua viva”. Il popolo lo ha rigettato e ha scelto invece delle cisterne rotte che non possono mantenere l’acqua.

• Una fontana di acqua viva rappresenta una risorsa di acqua fresca e fluente. Una tale risorsa era sempre disponibile e non si asciugava durante i mesi in cui non pioveva. Una cisterna, d’altra parte, era un oggetto fatto da mani d’uomo che veniva usato per conservare l’acqua. ll problema con la cisterna è che l’acqua è ferma, non potabile. Inoltre, può rompersi e così l'acqua conservata si sparge al suolo e si perde.

• Il pericolo di pensare di poter vivere di rendita, raccogliendo le acque da qualche parte per poi tornare a bere quando si ritiene di aver sete, è letale: l'acqua infatti potrebbe essere avvelenata, o addirittura non esserci più. L'unica fonte che dà garanzia è la sorgente di acqua viva che in continuazione produce acqua.

• Dunque il messaggio di Geremia ci esorta a considerare la fonte alla quale ci rimettiamo, a riflettere bene su cosa è orientata la nostra vita, su quale senso stiamo dando al nostro cammino, se stiamo bevendo da acqua viva o da acque depositate. L'invito dunque è quello di non "sganciarci" dalla relazione viva con Dio, quella che si rinnova continuamente, quella che prende continuamente forma nella nostra vita, per fare affidamento solo sulle nostre possibilità e occasioni.

DOMENICA 10 MARZO Sintesi del sermone del pastore Carmine Napolitano:Luca 14, 25-35In questo testo compare una parola mo...
31/03/2024

DOMENICA 10 MARZO
Sintesi del sermone del pastore Carmine Napolitano:
Luca 14, 25-35

In questo testo compare una parola molto importante: fondamento.

Molte persone si trovavano con Gesù per andare verso Gerusalemme ed Egli pone loro delle domande specifiche su cosa stessero facendo con Lui e dove stessero andando.

> il verbo odiare in questo contesto indica un'altra necessità quella di staccarsi da qualcuno o da qualcosa.
Avere a che fare con Gesù non è una cosa molto semplice, non esiste solo l'emotività nella relazione col Signore; le nostre relazioni devono essere organizzate in modo da stabilire delle priorità: tutte le relazioni devono essere subordinate con lealtà a Gesù.
La sovranità di Dio è quel concetto in base al quale si stabilisce qual è la sovranità ultima.
Se non mettiamo Gesù come priorità non possiamo essere discepoli, il prezzo è di prendere la propria croce.
Solo chi riesce a stare in questa idea di discepolato può far parte della vera Chiesa. E con questa idea bisogna fare i conti, bisogna valutarla con attenzione; non si può pensare di essere discepolo di Gesù a cuor leggero.
Il discepolo può essere paragonato al sale che può perdere il suo sapore; il processo può essere così graduale che non ce ne rendiamo nemmeno conto e questo può essere il rischio del cammino cristiano: Un cammino all'interno del quale ci devono essere momenti dove possiamo confrontarci e fermarci e chiedere al Signore quello che ormai manca e di rimettere ciò che occorre per essere il vero sale della terra.

Indirizzo

Via Borgo Di Cristo N. 36
Cicciano
80033

Orario di apertura

Giovedì 19:30 - 20:30
Domenica 18:00 - 19:30

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