05/06/2026
TESTIMONIARE LA VITTORIA DEL BENE
Che tempi....ovviamente, questo post è esemplare, potremmo citarne altri mi fermo a questo piuttosto breve.
Ci sono memorie che custodiamo nel silenzio e, in effetti, questo ricordo non l'ho mai condiviso prima d'ora; scelgo di farlo oggi mossa dalla ferma convinzione che la storia — anche quella con la "s" minuscola, che attraversa le nostre umili biografie — sia autentica "magistra vitae".
Lo faccio sapendo di interpretare la visione di tutti e tutte noi.
Condividere questo spaccato significa riconoscere il valore pedagogico ed esemplare degli eventi vissuti, aiutando anche a dare una chiave di lettura a chi è stato coinvolto anche da attore malefico.
Questo ricordo, nello specifico, ci riporta agli esordi di una stagione complessa, segnata da un clima di ostilità sorto proprio in concomitanza e in occasione della mia elevazione all'episcopato e dell'innesto in Italia di una realtà anglicana fedele al nucleo originario ma innovativa. Quando la forte visibilità mediatica esplosa attorno a quell'evento scatenò contro di me e contro le persone a me vicine dinamiche violente, squilibrate e sottomesse a una profonda invidia, foriera di una diffamazione accanita e deliberata fatta di tentativi sistematici volti a sminuire la mia persona, la nostra realtà ecesiale e il ministero affidatoci. Eppure, a parte qualche inevitabile eccezione, quelle stesse persone colpite allora dalle gesta convulse di squilibrati haters, sono oggi, più che mai, parte viva e pulsante della nostra famiglia ecclesiale. Molti di loro sono anche riusciti nella vita e nella loro carriera mondana mentre moltissimi dei nostri haters sono professionalmente ed esistenzialmente dei falliti.
Proprio in merito a queste vicende, come ricordava giustamente Padre Manlio nel corso di una conversazione ieri sera sottolineando il valore inossidabile e la perpetuità della Scrittura, la Parola di Dio conserva un’efficacia eterna. Essa attesta che l'azione calunniosa reca in se stessa il principio della propria dissoluzione: coloro che hanno operato con tale livore sono infine autoimplosi, degradandosi in una frammentazione in gruppetti isolati, autoreferenziali e autofagici, ormai scissi tra loro e da ogni realtà ecclesiale, ridotti alla pura invisibilità e insignificanza. Anzi, per qualcuno di questi disturbatori la parabola è stata ancora più netta, essendo stat+ letteralmente sbattut+ fuori — in maniera più veloce della luce 😉 — da una decina di realtà ecclesiali. Non sono neppure associazioni culturali ;) (chi ha orecchi...).
Il corso degli eventi ha ampiamente dimostrato come il tempo sia il più integro e supremo giudice delle azioni umane, secondo il noto adagio della sapienza classica: «Veritas filia temporis» (La verità è figlia del tempo). Sotto la sua lente, la realtà si svela sempre per ciò che è intrinsecamente.
Le PROMESSE
È il compimento storico e puntuale di quanto promesso dal Signore per bocca del profeta Isaia:
«Nessuna arma fabbricata contro di te avrà successo; ogni lingua che sorgerà in giudizio contro di te, tu la condannerai» (Isaia 54,17).
La Scrittura delinea chiaramente questa duplice azione divina di dispersione del male e di ricompensa per i giusti. Se da un lato il salmista proclama «Sorga Dio, i suoi nemici si disperdano e fuggano davanti a lui quelli che lo odiano» (Salmo 68,2) e il Magnificat ribadisce che il Signore «ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore» (Luca 1,51), dall'altro la promessa di protezione per chi cammina nella rettitudine rimane incrollabile: «Il Signore non lascia patire la fame al giusto» (Proverbi 10,3) e ancora «Sulla strada della giustizia è la vita e il sentiero che vi conduce non conosce la morte» (Proverbi 12,28). Egli è Colui che «custodisce i passi dei suoi fedeli, mentre gli empi periscono nelle tenebre» (1 Samuele 2,9).
Coerentemente con il mandato evangelico, l’atteggiamento di fronte a quella violenza non è stato di sterile attesa sulla riva del fiume, né di rivalsa umana, bensì si è sostanziato nella prassi della preghiera di intercessione per gli stessi haters. Oggi, senza alcun trionfalismo ma con assoluta fermezza, rendo semplicemente - nel nome del nostro coraggioso clero e leadership - la mia limpida testimonianza alla fedeltà, alla protezione e alla perfetta giustizia del Signore.
++ M. Maria Vittoria Longhitano
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