Maria Vittoria Longhitano

Maria Vittoria Longhitano Per molti anni è stata ospite in diverse TV nazionali,opinionista fissa in trasmissioni anche in prima serata (come la Repubblica delle donne di Chiambretti).

Riporto la mia biografia sulla quarta del mio ultimo libro

Maria Vittoria Longhitano è nota all'opinione pubblica italiana per i suoi primati nel campo della fede e dei costumi,grazie alla straordinaria attenzione mediatica,nazionale e internazionale,sulle sue vicende: prima italiana ad essere ordinata prete in Italia (2010), prima donna italiana ad essere consacrata Vescova (Catania,maggio 2021)

, prima a celebrare nozze - balzate all'attenzione del grande pubblico- tra persone dello stesso sesso (2010). Counselor ad orientamento spirituale, docente e ricercatrice nel campo delle scienze umane. Collabora con periodici che si occupano di spiritualità e Filosofia, è professoressa incaricata c\o Gea university (Florida). Appassionata di ricerca storica pura- quella che si svolge nei polverosi archivi abitati da incunaboli e cinquecentine -ama particolarmente occuparsi delle vicende legate al rapporto tra donne, fedi e religioni. È Vescova Primate della Inclusive Anglican Episcopal Church(www.iaechurch.com) e responsabile per le questioni e ministeri femminili della prestigiosa Anglican Free Communion International, la più antica, dopo Canterbury, Comunione mondiale anglicana.E' pastora di una comunità IAEC a Catania. E' stata parroca della Comunità "Gesù B.Pastore",Milano. Per otto anni ha ricoperto il ruolo di Arcidiacona (Vicaria Episcopale) per la TEC-Comunione Anglicana.

Il mio articolo sull'ultimo numero di ADISTA, storica agenzia di stampa cattolica, di orientamento progressista. L’ecume...
21/06/2026

Il mio articolo sull'ultimo numero di ADISTA, storica agenzia di stampa cattolica, di orientamento progressista.
L’ecumenismo del simulacro e la liturgia dell'invalicabilità: la visita di Sarah Mullally come paradigma della nuova metafisica dei confini di Leone XIV. Dal poliedro di Francesco alla stasi del riconoscimento: la strategia del duplice registro tra accoglienza essoterica e silenzio sacramentale.

L’ecumenismo del simulacro e la liturgia dell'invalicabilità: la visita di Sarah Mullally come paradigma della nuova metafisica dei confini di Leone XIV. Dal poliedro di Francesco all(...)

20/06/2026
20/06/2026
Friendship ...
20/06/2026

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Vi aspettiamo ❤️
19/06/2026

Vi aspettiamo ❤️

Con grande emozione condivido con voi la stesura del mio ultimo contributo letterario. È ora disponibile sia su Kindle c...
17/06/2026

Con grande emozione condivido con voi la stesura del mio ultimo contributo letterario. È ora disponibile sia su Kindle che in versione cartacea.
​Non appena ho appreso la notizia della scomparsa di Luisa Muraro, ho sentito l'urgenza di scrivere di getto queste pagine. Un pensiero rivolto alle mie studentesse, con la speranza che possano raccoglierne il prezioso testimone.
​Lo stile è volutamente colloquiale, con sfumature didattico-pedagogiche legate al target a cui si rivolge, ma è un lavoro che mi ha coinvolta ed emozionata profondamente.

Ringrazio infinitamente la professoressa Sciuto, regista e autrice nonché esimia collega, per la sua coinvolgente prefazione e per il suo invito accorato alla lettura del testo. Il nostro è davvero un esempio di quella relazione autentica che Luisa muraro auspicava scorresse tra le anime femminili.

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DA MADRE IN FIGLIA: L'EREDITÀ VIVENTE DI LUISA MURARO : L'eco della Madre. Lettera aperta alle mie studentesse: orizzonti aperti per abitare l'incanto della (ri)nascita

17/06/2026
L’associazione culturale Federico II è lieta di invitarvi alla conferenza "L’Albero della Vita, il Diagramma della Creaz...
17/06/2026

L’associazione culturale Federico II è lieta di invitarvi alla conferenza "L’Albero della Vita, il Diagramma della Creazione" Giovedì 18 giugno ore 19.30 Sala congressi - Expo di Pedara (CT) – Ingresso libero. Un'affascinante conferenza per esplorare i misteri della Kabbalah, il significato delle Sephiroth e il percorso dell’anima verso la Luce. Vi aspettiamo per una serata di riflessione, simbolismo e crescita interiore.

IN MEMORIA di LEI Grazie a Dio 🙏 per la vita di questa straordinaria pensatriceCi ha lasciati Luisa Muraro, figura tra l...
13/06/2026

IN MEMORIA di LEI

Grazie a Dio 🙏 per la vita di questa straordinaria pensatrice

Ci ha lasciati Luisa Muraro, figura tra le più autentiche e incisive della filosofia femminista nel nostro Paese. Attraverso saggi fondamentali come L’ordine simbolico della madre, Dio delle donne e Non è da tutti. L’indicibile fortuna di nascere donna, ha tracciato percorsi inediti per interpretare il vissuto femminile, i legami interpersonali, il concetto di autorevolezza e la dimensione spirituale.
La sua proposta è stata tanto esigente quanto emancipatoria: riscoprire un'autorità che non si impone dall'alto, ma che germoglia dalla sincerità del dialogo, dalle relazioni e dal legame ideale tra generazioni di donne. Con audacia, Muraro ha suggerito di rifondare la nostra visione del mondo mettendo al centro la voce femminile, la figura materna, la forza del desiderio e la specificità della differenza sessuale — un desiderio che si accende proprio quando cerchiamo di nominare il nostro vissuto, fidandoci della verità profonda che esso racchiude.
Come ricercatrice, ha scavato nelle vite delle mistiche medievali e di figure storiche ingiustamente lasciate nell'ombra, portando alla luce una stirpe celata di donne che hanno saputo pensare, pregare, creare e incidere sulla storia. Volumi come Guglielma e Maifreda e Le amiche di Dio rimangono pietre miliari nel lavoro di recupero della memoria storica femminile.
Per chiunque si dedichi oggi allo studio della spiritualità delle donne, del corpo, della mistica e di maestre come Ildegarda di Bingen, l'eredità di Muraro è un punto di svolta obbligato: un costante sferzante invito a dare credito alla propria esperienza e a trovare il coraggio di dare voce a ciò che appare inesprimibile.
Tra le massime esponenti della filosofia della differenza — fiorito in particolare attorno all'esperienza della Libreria delle donne di Milano e del collettivo filosofico Diotima — Muraro sosteneva che l'emancipazione non si riduce al mero raggiungimento dell'uguaglianza dei diritti o all'occupazione di ruoli tradizionalmente maschili. Al contrario, la vera sfida consiste nel valorizzare l'esperienza vissuta dalle donne, la maternità intesa in senso simbolico, l'autorevolezza femminile e la differenza di genere come potenti leve culturali e politiche.
Distante da una visione politica concentrata solo sulle dinamiche di potere, sulle quote rosa o sulla pura rappresentanza numerica, era convinta che la vera rivoluzione scaturisse prima di tutto dai legami quotidiani, dal rinnovamento del linguaggio e dalla capacità delle donne di legittimarsi e stimarsi a vicenda.
Inoltre, in scritti come Il Dio delle donne, ha dimostrato come la spiritualità e la ricerca interiore possono trasformarsi in spazi di autentica liberazione, ribaltando la tesi di gran parte del femminismo del Novecento che vedeva nella religione solo un mezzo di oppressione.
La sua eredità più grande resta questa: la libertà non si ottiene scalando i vertici del potere, ma imparando a dare valore alla propria storia e costruendo relazioni capaci di generare senso e autorevolezza

05/06/2026

TESTIMONIARE LA VITTORIA DEL BENE

Che tempi....ovviamente, questo post è esemplare, potremmo citarne altri mi fermo a questo piuttosto breve.

Ci sono memorie che custodiamo nel silenzio e, in effetti, questo ricordo non l'ho mai condiviso prima d'ora; scelgo di farlo oggi mossa dalla ferma convinzione che la storia — anche quella con la "s" minuscola, che attraversa le nostre umili biografie — sia autentica "magistra vitae".
Lo faccio sapendo di interpretare la visione di tutti e tutte noi.
Condividere questo spaccato significa riconoscere il valore pedagogico ed esemplare degli eventi vissuti, aiutando anche a dare una chiave di lettura a chi è stato coinvolto anche da attore malefico.
Questo ricordo, nello specifico, ci riporta agli esordi di una stagione complessa, segnata da un clima di ostilità sorto proprio in concomitanza e in occasione della mia elevazione all'episcopato e dell'innesto in Italia di una realtà anglicana fedele al nucleo originario ma innovativa. Quando la forte visibilità mediatica esplosa attorno a quell'evento scatenò contro di me e contro le persone a me vicine dinamiche violente, squilibrate e sottomesse a una profonda invidia, foriera di una diffamazione accanita e deliberata fatta di tentativi sistematici volti a sminuire la mia persona, la nostra realtà ecesiale e il ministero affidatoci. Eppure, a parte qualche inevitabile eccezione, quelle stesse persone colpite allora dalle gesta convulse di squilibrati haters, sono oggi, più che mai, parte viva e pulsante della nostra famiglia ecclesiale. Molti di loro sono anche riusciti nella vita e nella loro carriera mondana mentre moltissimi dei nostri haters sono professionalmente ed esistenzialmente dei falliti.

Proprio in merito a queste vicende, come ricordava giustamente Padre Manlio nel corso di una conversazione ieri sera sottolineando il valore inossidabile e la perpetuità della Scrittura, la Parola di Dio conserva un’efficacia eterna. Essa attesta che l'azione calunniosa reca in se stessa il principio della propria dissoluzione: coloro che hanno operato con tale livore sono infine autoimplosi, degradandosi in una frammentazione in gruppetti isolati, autoreferenziali e autofagici, ormai scissi tra loro e da ogni realtà ecclesiale, ridotti alla pura invisibilità e insignificanza. Anzi, per qualcuno di questi disturbatori la parabola è stata ancora più netta, essendo stat+ letteralmente sbattut+ fuori — in maniera più veloce della luce 😉 — da una decina di realtà ecclesiali. Non sono neppure associazioni culturali ;) (chi ha orecchi...).
Il corso degli eventi ha ampiamente dimostrato come il tempo sia il più integro e supremo giudice delle azioni umane, secondo il noto adagio della sapienza classica: «Veritas filia temporis» (La verità è figlia del tempo). Sotto la sua lente, la realtà si svela sempre per ciò che è intrinsecamente.

Le PROMESSE

È il compimento storico e puntuale di quanto promesso dal Signore per bocca del profeta Isaia:
«Nessuna arma fabbricata contro di te avrà successo; ogni lingua che sorgerà in giudizio contro di te, tu la condannerai» (Isaia 54,17).

La Scrittura delinea chiaramente questa duplice azione divina di dispersione del male e di ricompensa per i giusti. Se da un lato il salmista proclama «Sorga Dio, i suoi nemici si disperdano e fuggano davanti a lui quelli che lo odiano» (Salmo 68,2) e il Magnificat ribadisce che il Signore «ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore» (Luca 1,51), dall'altro la promessa di protezione per chi cammina nella rettitudine rimane incrollabile: «Il Signore non lascia patire la fame al giusto» (Proverbi 10,3) e ancora «Sulla strada della giustizia è la vita e il sentiero che vi conduce non conosce la morte» (Proverbi 12,28). Egli è Colui che «custodisce i passi dei suoi fedeli, mentre gli empi periscono nelle tenebre» (1 Samuele 2,9).

Coerentemente con il mandato evangelico, l’atteggiamento di fronte a quella violenza non è stato di sterile attesa sulla riva del fiume, né di rivalsa umana, bensì si è sostanziato nella prassi della preghiera di intercessione per gli stessi haters. Oggi, senza alcun trionfalismo ma con assoluta fermezza, rendo semplicemente - nel nome del nostro coraggioso clero e leadership - la mia limpida testimonianza alla fedeltà, alla protezione e alla perfetta giustizia del Signore.

++ M. Maria Vittoria Longhitano
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