17/06/2026
"Il libro di cui hai bisogno si trova accanto a quello che tu cerchi": il legame di Carlo Ginzburg con la nostra città e le sue biblioteche è stato profondo e significativo.
Le biblioteche, specie l’Archiginnasio, erano la sua casa. Tra gli scaffali, i cataloghi, la solennità delle sue sale era una presenza assidua e importante: amava la biblioteca e da essa e dal suo personale era riamato. Tanto da essersi prestato con grande generosità a partecipare al film "Le Biblioteche e la città. Conoscere per essere liberi", dedicato alle nostre biblioteche comunali.
❤️Arrivederci Professore. La cerimonia di saluto si terrà venerdì 19 giugno 2026: dalle 11.30 alle 13.30 la camera ardente nel cortile dell'Archiginnasio.
Lo ricordiamo pubblicando il suo intervento nel film-documentario "Le Biblioteche e la città. Conoscere per essere liberi" di Francesca Zerbetto e Dario Zanasi:
"Ho un legame affettivo fortissimo con l’Archiginnasio, non c'è dubbio. È veramente una biblioteca straordinaria, la uso da mezzo secolo, ho cominciato a insegnare qui nel ‘70.
Io e Prosperi ci siamo trovati a Bologna e abbiamo deciso di fare un seminario insieme, e poi abbiamo deciso di scrivere un libro in cui raccontavamo i nostri presupposti, pregiudizi, come abbiamo cercato di correggere gli errori, gli interventi degli studenti, per cercare di dare una visione non addomesticata della ricerca.
Ed era, diciamo, un esercizio di lettura lenta, lettura e rilettura, un testo che cercava di sfuggire all’inquisizione, quindi bisognava saper leggere tra le righe.
Questo era un albero in una foresta, come ricostruire la foresta?Allora lì andavamo, io e Adriano Prosperi, all’Archiginnasio: allora il catalogo a schede era l’unico che c’era e l’idea era… beh vediamo ci possono essere dei frati di vari ordini religiosi che hanno scritto dei testi che, per l’appunto, potrebbero permetterci di ricostruire questa foresta.
Quindi cercavamo Marco, Benedetto, Giovanni per vedere cosa veniva fuori, cioè era in realtà una conversazione con Orion o con Google ante litteram, ecco c’era già l’idea di usare il caso, andare a tentoni, per cercare di usare le biblioteche, per l’appunto lì l’Archiginnasio è stato decisivo.
Una delle biblioteche più famose del mondo è la biblioteca Warburg. Dunque Aby Warburg apparteneva ad una famiglia di banchieri ebrei ricchissimi ad Amburgo, e disse, secondo una leggenda, ad un fratello minore: "Guarda, tu ti occuperai, diciamo del patrimonio di famiglia , della banca etc…, io ti chiedo soltanto abbastanza soldi per comprare tutti i libri di cui avrò bisogno o che vorrò".
Perché cito questo? Perché Warburg dice: "il libro di cui hai bisogno si trova accanto a quello che tu cerchi" e questa battuta io la trovo meravigliosa. Per chi fa ricerca trovare quello che si cerca punto e basta non basta, bisogna trovare qualcosa di inaspettato.
Le biblioteche sono in fase di trasformazione, certamente internet è visto come una minaccia, però non solo continueranno ad esistere nonostante internet, ma potranno e dovranno continuare ad esistere anche grazie ad internet, cioè sviluppando una collaborazione e bisogna riuscire a combinare la velocità straordinaria di internet, con la lentezza della lettura".