19/03/2026
Siamo giunti a metà del nostro percorso dei 15 Giovedì di Santa Rita e ci auguriamo che questi spunti di riflessioni stiano lavorando dentro di te. Oggi, nel 7° giovedì, parliamo dell’esperienza del fallimento, esperienza che ci mette alla prova anche come credenti, perché a volte riesce a incrinare la nostra fiducia in Dio, rischiando di farci interrompere addirittura il nostro cammino di fede.
Rita, dopo l’uccisione del marito e la morte dei figli, decise di entrare in Monastero. Ma, come sappiamo, le porte del Monastero non si aprirono subito per lei. Giustamente avrebbe potuto pensare di non meritarsi questo rifiuto, dopo le prove che la vita le aveva riservato e che aveva accettato, come mistero di redenzione e misericordia divina, dall’uccisione del marito alla morte dei figli. Eppure Rita visse questo fallimento con la capacità interiore di prenderlo per mano, accettando la propria vulnerabilità: questo è il coraggio di chi cade, trovando però sempre la forza per rialzarsi.
Laddove entra la fede nel Risorto, infatti, svanisce la paura e cresce la fiducia. Fiducia nella potenza dell’amore di Dio, perché a Lui nulla è impossibile. Ed è proprio questa fiducia in Cristo che permette a Rita di entrare nel Monastero "a porte chiuse". Di vivere l'Impossibile. Di viverlo nella fiducia che vince i fallimenti della vita.
Allora anche noi, come Santa Rita, non lasciamoci scoraggiare. Quando una porta sembra chiudersi, ricordiamo che l’impossibile è lì anche per noi, non perdiamo la fiducia nel Risorto, l’unica chiave che apre sempre nuovi cammini. Santa Rita ci aiuti a custodire una fede perseverante e fiduciosa, anche nelle prove.
Ti auguriamo di continuare questo cammino dei 15 Giovedì con cuore aperto.