Basilica Cattedrale San Giuliano di Caltagirone

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A partire da martedì 12 aprile e fino a martedì 2 giugno, ogni settimana alle ore 20.00, presso la Chiesa del Crocifisso...
10/04/2026

A partire da martedì 12 aprile e fino a martedì 2 giugno, ogni settimana alle ore 20.00, presso la Chiesa del Crocifisso (vicino alla Cattedrale), terrò un ciclo di incontri dedicati alla scoperta della Celebrazione Eucaristica.
Attraverso queste catechesi mistagogiche, riprendendo l’esperienza maturata negli anni di insegnamento presso l’Istituto Teologico San Paolo di Catania, vorrei aiutare a conoscere, celebrare e vivere più profondamente la Messa, riscoprendone il significato nelle sue singole parti.
Gli incontri sono aperti a tutti, con un’attenzione particolare ai membri dei gruppi liturgici e ai ministri straordinari della Comunione.

𝐃𝐨𝐧𝐚 𝐢𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝟓𝐱𝐦𝐢𝐥𝐥𝐞🫂Con la prossima dichiarazione dei redditi puoi donare il tuo 𝟓𝐱𝐦𝐢𝐥𝐥𝐞 alla nostra Parrocchia. Un picc...
10/04/2026

𝐃𝐨𝐧𝐚 𝐢𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝟓𝐱𝐦𝐢𝐥𝐥𝐞🫂

Con la prossima dichiarazione dei redditi puoi donare il tuo 𝟓𝐱𝐦𝐢𝐥𝐥𝐞 alla nostra Parrocchia. Un piccolo gesto che ci permette di fare tanto per i poveri della nostra comunità parrocchiale.

Grazie in anticipo per la tua collaborazione.

Dio ti benedica.

25/03/2026
21/02/2026

La Caritas parrocchiale è un segno concreto di ca**tà e vicinanza verso chi vive momenti di difficoltà.

Ogni mercoledì alle ore 16.30 in parrocchia accogliamo e ascoltiamo i bisogni delle famiglie e provvediamo alla distribuzione degli alimenti in collaborazione con l’associazione.

Ogni giovedì dalle 10.30 alle 12.00 è aperto il bazar solidale in via Gabelle.

La domenica è il giorno dedicato alla raccolta dei generi alimentari: questa settimana vi chiediamo un’attenzione particolare per la pasta.

Anche un piccolo gesto può diventare un grande aiuto. Grazie a tutti per la generosità e la sensibilità che continuate a dimostrare. 💛

ASCOLTARE E DIGIUNARE.LA QUARESIMA COME TEMPO DI CONVERSIONECari fratelli e sorelle!La Quaresima è il tempo in cui la Ch...
14/02/2026

ASCOLTARE E DIGIUNARE.
LA QUARESIMA COME TEMPO DI CONVERSIONE

Cari fratelli e sorelle!

La Quaresima è il tempo in cui la Chiesa, con sollecitudine materna, ci invita a rimettere il mistero di Dio al centro della nostra vita, perché la nostra fede ritrovi slancio e il cuore non si disperda tra le inquietudini e le distrazioni di ogni giorno.
Ogni cammino di conversione inizia quando ci lasciamo raggiungere dalla Parola e la accogliamo con docilità di spirito. Vi è un legame, dunque, tra il dono della Parola di Dio, lo spazio di ospitalità che le offriamo e la trasformazione che essa opera. Per questo, l’itinerario quaresimale diventa un’occasione propizia per prestare l’orecchio alla voce del Signore e rinnovare la decisione di seguire Cristo, percorrendo con Lui la via che sale a Gerusalemme, dove si compie il mistero della sua passione, morte e risurrezione.
Ascoltare
Quest’anno vorrei richiamare l’attenzione, in primo luogo, sull’importanza di dare spazio alla Parola attraverso l’ascolto, poiché la disponibilità ad ascoltare è il primo segno con cui si manifesta il desiderio di entrare in relazione con l’altro.
Dio stesso, rivelandosi a Mosè dal roveto ardente, mostra che l’ascolto è un tratto distintivo del suo essere: «Ho osservato la miseria del mio popolo in Egitto e ho udito il suo grido» (Es 3,7). L’ascolto del grido dell’oppresso è l’inizio di una storia di liberazione, nella quale il Signore coinvolge anche Mosè, inviandolo ad aprire una via di salvezza ai suoi figli ridotti in schiavitù.
È un Dio coinvolgente, che oggi raggiunge anche noi coi pensieri che fanno vibrare il suo cuore. Per questo, l’ascolto della Parola nella liturgia ci educa a un ascolto più vero della realtà: tra le molte voci che attraversano la nostra vita personale e sociale, le Sacre Scritture ci rendono capaci di riconoscere quella che sale dalla sofferenza e dall’ingiustizia, perché non resti senza risposta. Entrare in questa disposizione interiore di recettività significa lasciarsi istruire oggi da Dio ad ascoltare come Lui, fino a riconoscere che «la condizione dei poveri rappresenta un grido che, nella storia dell’umanità, interpella costantemente la nostra vita, le nostre società, i sistemi politici ed economici e, non da ultimo, anche la Chiesa».[1]
Digiunare
Se la Quaresima è tempo di ascolto, il digiuno costituisce una pratica concreta che dispone all’accoglienza della Parola di Dio. L’astensione dal cibo, infatti, è un esercizio ascetico antichissimo e insostituibile nel cammino di conversione. Proprio perché coinvolge il corpo, rende più evidente ciò di cui abbiamo “fame” e ciò che riteniamo essenziale per il nostro sostentamento. Serve quindi a discernere e ordinare gli “appetiti”, a mantenere vigile la fame e la sete di giustizia, sottraendola alla rassegnazione, istruendola perché si faccia preghiera e responsabilità verso il prossimo.
Sant’Agostino, con finezza spirituale, lascia intravedere la tensione tra il tempo presente e il compimento futuro che attraversa questa custodia del cuore, quando osserva che: «Nel corso della vita terrena compete agli uomini aver fame e sete di giustizia, ma esserne appagati appartiene all’altra vita. Gli angeli si saziano di questo pane, di questo cibo. Gli uomini invece ne hanno fame, sono tutti protesi nel desiderio di esso. Questo protendersi nel desiderio dilata l’anima, ne aumenta la capacità».[2] Il digiuno, compreso in questo senso, ci consente non soltanto di disciplinare il desiderio, di purificarlo e renderlo più libero, ma anche di espanderlo, in modo tale che si rivolga a Dio e si orienti ad agire nel bene.
Tuttavia, affinché il digiuno conservi la sua verità evangelica e rifugga dalla tentazione di inorgoglire il cuore, dev’essere sempre vissuto nella fede e nell’umiltà. Esso domanda di restare radicato nella comunione con il Signore, perché «non digiuna veramente chi non sa nutrirsi della Parola di Dio».[3] In quanto segno visibile del nostro impegno interiore di sottrarci, con il sostegno della grazia, al peccato e al male, il digiuno deve includere anche altre forme di privazione volte a farci acquisire uno stile di vita più sobrio, poiché «solo l’austerità rende forte e autentica la vita cristiana».[4]
Vorrei per questo invitarvi a una forma di astensione molto concreta e spesso poco apprezzata, cioè quella dalle parole che percuotono e feriscono il nostro prossimo. Cominciamo a disarmare il linguaggio, rinunciando alle parole taglienti, al giudizio immediato, al parlar male di chi è assente e non può difendersi, alle calunnie. Sforziamoci invece di imparare a misurare le parole e a coltivare la gentilezza: in famiglia, tra gli amici, nei luoghi di lavoro, nei social media, nei dibattiti politici, nei mezzi di comunicazione, nelle comunità cristiane. Allora tante parole di odio lasceranno il posto a parole di speranza e di pace.
Insieme
Infine, la Quaresima mette in evidenza la dimensione comunitaria dell’ascolto della Parola e della pratica del digiuno. Anche la Scrittura sottolinea questo aspetto in molti modi. Ad esempio, quando narra, nel libro di Neemia, che il popolo si radunò per ascoltare la lettura pubblica del libro della Legge e, praticando il digiuno, si dispose alla confessione di fede e all’adorazione, in modo da rinnovare l’alleanza con Dio (cfr Ne 9,1-3).
Allo stesso modo, le nostre parrocchie, le famiglie, i gruppi ecclesiali e le comunità religiose sono chiamati a compiere in Quaresima un cammino condiviso, nel quale l’ascolto della Parola di Dio, come pure del grido dei poveri e della terra, diventi forma della vita comune e il digiuno sostenga un pentimento reale. In questo orizzonte, la conversione riguarda, oltre alla coscienza del singolo, anche lo stile delle relazioni, la qualità del dialogo, la capacità di lasciarsi interrogare dalla realtà e di riconoscere ciò che orienta davvero il desiderio, sia nelle nostre comunità ecclesiali, sia nell’umanità assetata di giustizia e riconciliazione.
Carissimi, chiediamo la grazia di una Quaresima che renda più attento il nostro orecchio a Dio e agli ultimi. Chiediamo la forza di un digiuno che attraversi anche la lingua, perché diminuiscano le parole che feriscono e cresca lo spazio per la voce dell’altro. E impegniamoci affinché le nostre comunità diventino luoghi in cui il grido di chi soffre trovi accoglienza e l’ascolto generi cammini di liberazione, rendendoci più pronti e solerti nel contribuire a edificare la civiltà dell’amore.
Di cuore benedico tutti voi e il vostro cammino quaresimale.

Dal Vaticano, 5 febbraio 2026, memoria di Sant’Agata, vergine e martire.
LEONE PP. XIV

Parrocchia Cattedrale San GiulianoCaltagironeCarissimi,lo scorso 12 settembre, il nostro vescovo Calogero ha consegnato ...
20/11/2025

Parrocchia Cattedrale San Giuliano
Caltagirone

Carissimi,

lo scorso 12 settembre, il nostro vescovo Calogero ha consegnato alla Diocesi una lettera che accompagna e offre la chiave di lettura degli statuti e dei regolamenti degli organismi di partecipazione delle nostre parrocchie (Assemblea parrocchiale, Consiglio Pastorale, Consiglio Affari economici) rinnovati alla luce del cammino sinodale fatto in questi anni.
Sapete tutti che nel 2021 papa Francesco indisse un Sinodo sul tema “Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione e missione” che ha avviato un percorso conclusosi nell’ottobre del 2024. Anche i vescovi italiani hanno dato inizio a un cammino in tre fasi (fase narrativa, fase sapienziale e fase profetica), un cammino che ha visto coinvolta tutta la nostra Diocesi e anche i Consigli pastorale e degli affari economici e i gruppi presenti nella nostra parrocchia.
Momento culminante per la nostra Diocesi è stata l’Assemblea pastorale del 13 febbraio scorso tenutasi nella nostra Cattedrale, con la partecipazione di oltre 200 delegati delle parrocchie e di numerosi sacerdoti e religiosi: insieme si è riflettuto su come rendere protagonisti i giovani nella vita della Chiesa e su come meglio qualificare evangelicamente le nostre relazioni all’interno della comunità per poter realizzare in modo sempre più efficace la chiamata di Gesù a stare con lui e ad annunziare a tutti la bellezza del suo Vangelo. Sono venute fuori diverse proposte concrete che ora chiedono di essere realizzate, assieme alle indicazioni formulate nel Sinodo voluto da papa Francesco e che ci verranno offerte fra qualche mese dai vescovi italiani.
In altre parole, siamo chiamati a vivere una nuova fase del cammino sinodale, la fase attuativa. È una fase che non potremo vivere pienamente se non prendiamo coscienza che tutti, uomini, donne di qualunque età e condizioni sociale, in forza del nostro battesimo siamo membra di un solo corpo, il Corpo di Cristo che è la Chiesa, tutti protagonisti e responsabili della sua vita, tutti chiamati a percorre insieme la via che ci indica il Signore.
Non si tratta quindi di moltiplicare riunioni o assemblee pastorali, ma di assumere uno stile di vita ecclesiale, di camminare insieme valorizzando le nostre differenze, mettendoci in ascolto gli uni degli altri e insieme in ascolto dello Spirito Santo, perché ci indichi come crescere nella fede ed essere testimoni credibili del Vangelo.
Nel guidare le nostre comunità in questa fase, il nostro vescovo Calogero chiede di valorizzare gli Organismi di partecipazione, l’Assemblea Pastorale, il Consiglio Pastorale e il Consiglio degli Affari economici. Per questi Organismi, alla luce del percorso fatto in questi anni, sono stati redatti nuovi statuti e regolamenti che dovranno diventare operativi a partire dal prossimo 31 dicembre.
Nella nostra parrocchia esistono già i due Consigli, ora però diventa necessario rinnovarne la formazione. Come sapete, i componenti vengono eletti dai membri dei diversi gruppi ecclesiali e alcuni indicati dal parroco.
Prima però è necessario tenere un’Assemblea alla quale sono chiamati a partecipare tutti i parrocchiani, sia quelli che vivono nel nostro territorio che quelli che, pur vivendo altrove, vivono il loro percorso di fede con noi. Cercheremo insieme di prendere coscienza del cammino che siamo chiamati a fare in questo tempo e di come realizzarlo concretamente. In questa assemblea, in forza del nostro battesimo, tutti abbiamo il diritto di parlare, di essere ascoltati e di ascoltare.
Vi invitiamo a partecipare quanto più numerosi è possibile, domenica 23 novembre alle ore 16,30 in Cattedrale.

In attesa di incontrarci, vi auguriamo ogni bene nel Signore.

Caltagirone, 9 novembre 2025
P. Pippo, P. Fabio e P. Luigi

02/10/2025

📢 AVVISO IMPORTANTE 📢

Per tutto il mese di ottobre, la Santa Messa vespertina sarà celebrata presso la Chiesa del Collegio alle ore 18:30.

🙏 Prima della Messa, reciteremo insieme il Santo Rosario a partire dalle ore 17:45.

⚠️ Eccezioni:
Il sabato e la domenica, la Messa sarà celebrata regolarmente in Cattedrale.

16/07/2025

Indirizzo

Caltagirone

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 12:00
16:30 - 19:30
Martedì 08:30 - 12:00
16:30 - 19:30
Mercoledì 08:30 - 12:00
16:30 - 19:30
Giovedì 08:30 - 12:00
16:30 - 19:30
Venerdì 08:30 - 12:00
16:30 - 19:30
Sabato 08:30 - 12:00
16:00 - 19:30
Domenica 08:30 - 12:00
16:30 - 19:30

Telefono

+3909331967823

Sito Web

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