29/04/2026
𝗟𝗔 𝗙𝗘𝗦𝗧𝗔 𝗦𝗢𝗟𝗘𝗡𝗡𝗘 𝗗𝗘𝗟 𝗖𝗥𝗢𝗖𝗜𝗙𝗜𝗦𝗦𝗢 𝗔 𝗖𝗔𝗟𝗔𝗧𝗔𝗙𝗜𝗠𝗜 - 𝗦𝗘𝗚𝗘𝗦𝗧𝗔
Messaggio del Vescovo di Trapani
Cari fratelli e sorelle, in punta di piedi entriamo insieme nel mistero della festa del Crocifisso.
I nostri padri hanno trovato nel vangelo e nella liturgia, nella storia personale e comunitaria una sorgente che ha coinvolto tutti
nella contemplazione di colui che dalla croce giudica la storia,
nella contemplazione dell’uomo dal costato aperto fino alla fine della storia,
nella contemplazione l’uomo della Pasqua che continua a offrirsi cibo e bevanda di vita sull’altare.
Nel primo millennio cristiano è stato venerato anzitutto il 𝗖𝗿𝗼𝗰𝗶𝗳𝗶𝘀𝘀𝗼 𝗿𝗲𝗴𝗮𝗹𝗲. La Croce era segno del suo ritorno vittorioso alla fine della storia, come giudice dei vivi e dei morti. In tante parti del mondo, con sguardo “sereno e severo” (Sant’Agostino), Egli guida la storia e attende ogni uomo alla fine della vita.
Nel secondo millennio la Croce è diventata segno della sofferenza atroce che l’uomo Gesù ha vissuto per amore dell’umanità. Il 𝗖𝗿𝗼𝗰𝗶𝗳𝗶𝘀𝘀𝗼 𝘀𝗼𝗳𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘁𝗲, con i segni della flagellazione e della coronazione di spine, dei chiodi nelle mani e nei polsi, si è imposto alla nostra venerazione. È arrivato fino a noi in Sicilia, nel nostro paese.
Poco prima dell’inizio del terzo millennio la riforma liturgica ci ha introdotti all’incontro con il 𝗖𝗿𝗼𝗰𝗶𝗳𝗶𝘀𝘀𝗼 𝗽𝗮𝘀𝗾𝘂𝗮𝗹𝗲 . Su ogni altare, insieme al pane e al vino consacrati, c’è il Crocifisso, posto vicino il cero pasquale. Il Crocifisso è profondamente legato al mistero della morte e risurrezione, al sacrificio che ogni sacerdote rinnova fino alla fine dei tempi.
Viviamo questa festa solenne 2026 lasciandoci guidare dalla Madonna, che ci coinvolge nella contemplazione dei tre aspetti del volto di Gesù: il Crocifisso regale (giudice), il Crocifisso sofferente (figlio dell’uomo), il Crocifisso pasquale (Figlio di Dio).
Timore, condivisione e risurrezione per il Paese, per le famiglie e per ciascuno.
Buona festa a tutti, piccoli e grandi, sacerdoti e laici, residenti, visitatori e turisti!
Con la mia benedizione!
+ Pietro Maria Fragnelli
Vescovo di Trapani