Il contesto storico in cui si colloca l’apparizione della Madonna a Bovegno è un tempo di grande tormento e tristezza per gli uomini. Nel 1527 il territorio bresciano segna la ripresa delle ostilità e delle guerre fra fazioni e casati diversi. La discesa dei lanzichenecchi, che attraverso le Giudicarie scendevano in Italia per andare a Roma diventava una altra seria paura per gli abitanti della va
l Trompia.. A questo si aggiunge la fame,racconta il 18 giugno 1527, Graziadio Collio in una sua lettera inviata al segretario ducale. D’altra parte tutta la città di Brescia attraversava un nero periodo di carestia che si ripercuoteva sulle valli, non ultima l’ alta Val Trompia. In questo periodo alle guerre e alla carestia s’aggiunsero anche i pericoli di ordine spirituale,morale e culturale. In particolare si ricorda l’eresia luterana che era penetrata dalla Germania e dalla Svizzera, anche per il fenomeno immigratorio, e che aveva trovato in Valtrompia un terreno fertile alla sua diffusione. Si commettevano ogni forma di abuso sociale e di usura. Ma dentro questo stato di cose trova senso il Santuario di Bovegno, come dice il Fappani “Bastano questi accenni per rimarcare quanto sia vero il fatto che ogni santuario mariano è quasi sempre una pedina di un piano strategico divino nella lotta contro l’errore e il male e che esso è un baluardo di fede e pietà e che il santuario di Bovegno è da vedersi in questa luce luminosa” . (Santuario di Bovegno, di Antonio Fappani, II edizione 1975 p.18)