Chiese in Comunione

Chiese in Comunione Pagina di divulgazione

🌹🌹"IL MIRACOLO DEL CRISTIANESIMO: RENDERE VISIBILI GLI INVISIBILI".Don Luigi Maria Epicoco 🌹🌹RICORDIAMO CHE OGGI MARTEDÌ...
08/09/2026

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"IL MIRACOLO DEL CRISTIANESIMO: RENDERE VISIBILI GLI INVISIBILI".
Don Luigi Maria Epicoco

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RICORDIAMO CHE OGGI MARTEDÌ 8 SETTEMBRE È IL GIORNO DEDICATO AL SANTO VOLTO DI GESÙ E SI FA MEMORIA DELLA NATIVITÀ DELLA BEATA VERGINE MARIA

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Oggi si ricorda

NATIVITÀ DELLA BEATA VERGINE

I fortunati genitori di Maria furono S. Gioachino e S. Anna.

La nascita della SS. Vergine fu preannunziata fin dall'inizio quando il Signore promise all'umanità decaduta un'altra donna che avrebbe schiacciato il capo al serpente. E giunta la pienezza dei tempi, Maria apparve come stella mattutina nel mare tempestoso del mondo, pura, santa, piena di grazia.

Maria nacque santa, poiché fu concepita senza macchia originale e piena di ogni grazia. La grazia che ebbe la SS. Vergine sorpassò la grazia non solo di ciascun santo, ma di tutti gli Angeli ed i Beati del cielo, e questo a ben ragione perché Maria era destinata a divenire Madre di Dio. Ora se Maria fu eletta ad essere Madre di Dio, era necessario che Dio l'adornasse d'una grazia corrispondente alla dignità eccelsa cui l'aveva destinata. Inoltre Maria era destinata ad essere mediatrice d tutte le grazie e perciò ebbe una grazia superiore quella di tutte le altre creature.

La SS. Trinità concorse a gara per preparare la Madre di Dio. Concorse il Padre rendendo Maria immune dalla macchia originale, perché era la sua figlia e figlia primogenita: « Io uscii dalla bocca dell'Altissimo primogenita prima di tutte le creature »; perché la destinò a riparatrice del mondo e mediatrice di pace tra gli uomini e Dio, e infine perché la prescelse come Madre del suo Unigenito. Concorse il Figliuolo che aveva eletto Maria per sua Madre: Maria fu degna del divin Salvatore. Concorse lo Spirito Santo conservandola intatta perché doveva essere la sua sposa. E sappiamo che questo Sposo Divino amò Maria più che tutti gli altri Santi ed Angeli assieme.

E Maria corrispose a tutti i favori celesti: fin dal primo istante usò fedelmente delle grazie che le erano state concesse.

Ai piedi della culla di Maria diciamole con San Bernardo: Ricordati, o Maria, che non per te fosti fatta così grande, ma per noi poveri peccatori.

PRATICA. Facciamo un atto di fede nella grandezza di Maria e preghiamola affinché ci ottenga un grande odio al peccato.

PREGHIERA. Deh! Signore elargisci ai tuoi servi il dono della grazia celeste, affinché come la maternità della Vergine fu per essi il principio della salvezza, così la devota solennità della sua nascita aumenti la loro pace.

MARTIROLOGIO ROMANO. Natività della beatissima sempre Vergine Maria, Madre di Dio.

La devozione a Maria Bambina
Le prime tracce di un culto legato alla Natività di Maria risalgono alla tradizione orientale. Infatti, il calendario liturgico della Chiesa orientale greca non inizia con l'Avvento, ma il 1° settembre, e la prima festa importante è proprio quella della Nascita della Madonna. La Chiesa di Roma adottò questa celebrazione dai greci, e con il tempo, essa si diffuse in tutto l'Occidente. Fu Papa Sergio I, di origine siriana, a introdurre ufficialmente questa ricorrenza nel VII secolo.

L'evento della nascita di Maria ci è narrato nel Protovangelo di Giacomo, un testo apocrifo che racconta come la Vergine nacque a Gerusalemme, nella casa dei suoi genitori, Gioacchino e Anna. Nel IV secolo, su quel luogo venne costruita la basilica di Sant’Anna, e la sua dedicazione coincide con la celebrazione della Natività della Madre di Dio.
La Natività nella Tradizione Ambrosiana
Nel X secolo la devozione per Maria Bambina crebbe ulteriormente con la dedicazione del Duomo di Milano a Maria Nascente, avvenuta il 20 ottobre 1572 per mano di San Carlo Borromeo. Tra il 1720 e il 1730, suor Isabella Chiara Fornari, una francescana di Todi, realizzò un simulacro in cera di Maria Bambina, che divenne oggetto di venerazione quando fu donato a Mons. Alberico Simonetta. Alla sua morte, il simulacro passò nelle mani delle suore Cappuccine di Milano, e dopo diverse vicissitudini, arrivò all’Ospedale Ciceri di Milano, nelle cure delle Suore della Carità di Lovere. Queste monache divennero note come le "Suore di Maria Bambina" e custodirono il simulacro fino al suo trasferimento definitivo nella loro Casa generalizia di Milano, dove è tuttora conservato.

Il Miracolo del 9 settembre 1884
Uno degli eventi più significativi nella devozione a Maria Bambina avvenne il 9 settembre 1884, quando una postulante gravemente malata, Giulia Macario, baciò il simulacro mariano e, dopo aver chiesto con fede la guarigione, si alzò miracolosamente dal letto. Da quel giorno, il 9 settembre è ricordato come "il giorno del miracolo". Un altro episodio straordinario avvenne il 16 gennaio 1885, quando il volto del simulacro, fino ad allora scolorito e consumato dal tempo, divenne improvvisamente luminoso e bello, come quello di una bambina vera.
Espressioni di Fede e Iconografia
Il culto di Maria Bambina ha ispirato artisti di diverse epoche, che hanno immortalato la sua nascita in capolavori d'arte sacra. Tra questi, spiccano opere come la "Nascita della Vergine" di Pietro Lorenzetti, datata tra il 1335 e il 1342 e custodita nel Museo dell’Opera del Duomo di Siena, e quella di Vittore Carpaccio, dipinta tra il 1504 e il 1508, esposta all'Accademia Carrara di Bergamo. Un'altra rappresentazione significativa è la tempera su tavola del Maestro dell'Osservanza, realizzata tra il 1430 e il 1435 e conservata nel Museo di Palazzo Corboli di Asciano.

PREGHIERA A MARIA BAMBINA
Dolce Bambina Maria,
che destinata ad essere madre di Dio
sei pur divenuta augusta sovrana
e amatissima madre nostra,
per i prodigi di grazie che compisti fra noi,
ascolta pietosa le mie umili supplice.
Nei bisogni che mi premono da ogni parte,
e specialmente nell'affanno che ora mi tribola,
tutta la mia speranza è in te riposta.
O santa Bambina,
in virtù dei privilegi che a te sola furono concessi
e dei meriti che hai acquistati,
mostrati ancora oggi verso di me pietosa.
Mostra che la sorgente dei tesori spirituali
e dei beni continui che dispensi è inesauribile,
perché illimitata è la tua potenza sul cuore paterno di Dio.
Per quell'immensa profusione di grazie
di cui l'Altissimo ti arricchì
fin dai primi istanti del tuo immacolato concepimento,
esaudisci, o celeste Bambina, la mia supplica,
e loderò in eterno la bontà del tuo cuore. Amen

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COMMENTO AL DI IERI DI DON LUIGI MARIA

La scena raccontata dal Vangelo di Luca è molto semplice. Siamo in una sinagoga, quindi in un luogo sacro. Ci sono le Scritture, la preghiera, l'insegnamento, il culto. Ma in mezzo a tutto questo c'è anche un uomo che soffre, un uomo con una mano inaridita. Tutti lo vedono, ma sembra che nessuno si accorga veramente di lui. Gesù invece sì. «Àlzati e mettiti qui in mezzo!». Forse è questa la prima grande lezione del Vangelo di oggi. Gesù prende questo invisibile e lo mette al centro. Ci ricorda così che non esiste autentica esperienza religiosa se essa diventa incapace di accorgersi della sofferenza concreta delle persone. Possiamo avere luoghi sacri, conoscere perfettamente le Scritture, rispettare tutte le regole e celebrare correttamente il culto, ma se chi soffre rimane invisibile allora qualcosa di essenziale della fede è andato perduto. Il primo miracolo che Gesù compie, prima ancora di guarire quella mano, è restituire visibilità a quell'uomo. Gli restituisce il centro della scena, la dignità di una persona che merita di essere guardata e presa sul serio. Forse questo dovrebbe essere anche il primo miracolo del cristianesimo: rendere visibili gli invisibili. Accorgerci di chi rimane ai margini, di chi non ha voce, di chi porta una sofferenza che gli altri hanno ormai smesso di vedere. Ovunque ci troviamo, chi soffre ha diritto a non essere lasciato solo ai margini della nostra attenzione. Ma il racconto contiene anche un paradosso drammatico. L'uomo ha una mano inaridita, mentre coloro che lo osservano sembrano avere qualcosa di ancora più grave: un cuore inaridito. Sono talmente concentrati sulla regola da non riuscire più a gioire per il bene di una persona. Gesù guarisce la mano di quell'uomo, ma il Vangelo lascia davanti a noi una domanda molto più inquietante: chi guarirà il cuore di chi non prova più compassione?

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TROPPI POCHI PRETI, LIMITAZIONI AI FUNERALI

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https://www.polesine24.it/cronaca/2026/09/07/news/troppi-pochi-preti-limitazioni-ai-funerali-403022/

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DOMANI È LA FESTA DELLA NATIVITÀ DI MARIA, MESSA ALLE 10 NELLA CHIESA DI DEBBIO POI I CANESTRI

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https://www.claudiobottagisi.com/2026/09/domani-e-la-festa-della-nativita-di.html

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, LA FESTA PER DON SILVIO BERTOLO: 50 ANNI DA SACERDOTE

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https://www.valsusaoggi.it/valsusa-la-festa-per-don-silvio-bertolo-50-anni-da-sacerdote/

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SALUTA SUOR GLENDA DOPO 19 ANNI DI SERVIZIO ALLA COMUNITÀ

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https://www.ilvescovado.it/it/notizie-lifestyle-47/maiori-saluta-suor-glenda-dopo-19-anni-di-servizio-178416/

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CUSANO E LA PACE POSSIBILE SOLTANTO NEL COMUNE

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https://www.avvenire.it/agora/cultura/cusano-e-la-pace-possibile-soltanto-nel-dio-comune_112704

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UN ANNO DA SANTO: APRE IN PORTOGALLO IL PRIMO SENTIERO INTERNAZIONALE INTITOLATO A

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https://www.avvenire.it/chiesa/un-anno-da-santo-apre-in-portogallo-il-primo-sentiero-internazionale-intitolato-a-frassati_112712

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PELLEGRINAGGIO INTERDIOCESANO DI E A CON IL CARD. REPOLE, 4-6 SETTEMBRE 2026

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https://www.diocesi.torino.it/site/s-photogallery/pellegrinaggio-interdiocesano-di-torino-e-susa-a-lourdes-con-il-card-repole-4-6-settembre-2026/

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Il VANGELO di lunedì 7 settembre - Lc 6,6-11: Osservavano per vedere se guariva in giorno di sabato
👉 Gesù mette al centro l'uomo sofferente e cerca una relazione

Don

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https://youtu.be/_OBL6Vx68RI?is=hDFJSK89hG8oEBEs

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“ECCOMI, MAGNIFICA, FATE QUELLO CHE VI DIRÀ”. LE TRE PAROLE DI MARIA
Don Luigi Maria Epicoco

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https://youtu.be/RLI4SpRIZLQ?is=kJMWUPpUQXA02Q6i

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🌹🌹" OGGI IL PIÙ GRANDE MALE È L'INDIFFERENZA".Madre   di Calcutta 🌹🌹RICORDIAMO CHE OGGI 7 SETTEMBRE È IL PRIMO LUNEDÌ DE...
07/09/2026

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" OGGI IL PIÙ GRANDE MALE È L'INDIFFERENZA".
Madre di Calcutta

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RICORDIAMO CHE OGGI 7 SETTEMBRE È IL PRIMO LUNEDÌ DEL MESE DEDICATO ALLO SPIRITO SANTO

Gesù a Santa Miriam di Nazareth:
«Chiunque invoca lo Spirito Santo, mi cercherà e mi troverà. La sua coscienza sarà delicata come i fiori dei campo; e se è padre o madre di famiglia, la pace sarà nel suo cuore, in questo e nell'altro mondo; non morirà nelle tenebre, ma in pace.

Nutro un desiderio ardente e vorrei che tu lo comunicassi: ogni prete che dirà ogni mese la S. Messa dello Spirito Santo l'onorerà. E chiunque l'onorerà e prenderà parte a questa Messa sarà onorato dallo Spirito Santo e la luce e la pace dimoreranno nel profondo del suo cuore. Lo Spirito Santo verrà a guarire i malati e a risvegliare coloro che dormono.
E come segno di ciò, chiunque avrà celebrato o partecipato a questa Messa e avrà invocato lo Spirito Santo troverà questa pace nel profondo del suo cuore, prima di lasciare la chiesa. Egli non morirà nelle tenebre.
Tutti coloro che prenderanno parte a questa Messa riceveranno una grazia e una luce particolarissima».

https://drive.google.com/file/d/189ho_vPfuCpos9tJ9fqQ-Zkd0-axI66y/view?usp=sharing

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QUA SOTTO ALCUNE IMMAGINI DELLA SANTA MESSA DI IERI MATTINA DELLE ORE 10:00 NELLA NOSTRA PARROCCHIA DI IN (IM).
E ANCORA IMMAGINI DELL'ADORAZIONE DI SABATO SERA SEMPRE IN PARROCCHIA GENTILMENTE INVIATECI DA PADRE COSTANTINO CHE RINGRAZIAMO.

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Oggi si ricorda

SANTA DI ALISE

Figlia di un cittadino pagano della Borgogna, la cui moglie morì dando alla luce questo splendido fiore, fu affidata ad una balia cristiana la quale, dopo averla battezzata, fece crescere Regina nella fede e nell'amore.

Figlia di nobile pagano ben presto si avvicinò alla fede cristiana e contrariamente a quanto avrebbe voluto il padre dedicò la sua vita alla castità e alla preghiera divenendo così un'umile pastorella andando a vivere come eremita.

La sua bellezza attirò l'attenzione del prefetto Olibrio, il quale, sapendo che era di stirpe nobile, voleva sposarla a tutti i costi, ma lei rifiutò e disubbedì al volere di suo padre, che cercava di convincerla a sposare un uomo ricco.

Così il padre non stentò a rinchiuderla in una prigione, e subire le più tremende torture. Una notte le apparve una croce e una voce gli avrebbe rassicurato il suo rilascio imminente.

All'età di 15 Regina fu decapitata, al momento dell'esecuzione una colomba bianca apparve nel cielo e causò la conversione di molti dei presenti.

MARTIROLOGIO ROMANO. Ad Alise in Francia, santa Regina, martire.

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DI IERI DI DON LUIGI MARIA

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https://youtu.be/cWV43I6b0qw?si=krrk_eHD9DrT2qtg

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"ANZIANI COSTRUTTORI DI PACE", A IL PELLEGRINAGGIO DI FINE ESTATE

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https://www.rainews.it/tgr/trento/articoli/2026/09/anziani-costruttori-di-pace-a-pine-il-pellegrinaggio-di-fine-estate-78e82dc6-5416-4db7-9c9e-23fd9b3661e0.html

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“UNA FEDE SEMPLICE E OPEROSA”: A SANT’ANDREA LA MEMORIA DEL BEATO APRE LA SETTIMANA SOCIALE

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https://www.diocesitv.it/una-fede-semplice-e-operosa-a-santandrea-la-memoria-del-beato-toniolo-apre-la-settimana-sociale/

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PER IL CREATO DOMENICA 13 SETTEMBRE CON DON LAURO AD ARTE SELLA: UN LUOGO SPECIALE PER CELEBRARE LA BELLEZZA E LA FRAGILITÀ DELLA NATURA. NECESSARIA ISCRIZIONE

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https://www.diocesitn.it/site/messa-per-il-creato-domenica-13-settembre-con-don-lauro-ad-arte-sella-un-luogo-speciale-per-celebrare-la-bellezza-e-la-fragilita-della-natura-necessaria-iscrizione/

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ANNIVERSARIO CANONIZZAZIONE SAN CARLO , SANTA MESSA AL SANTUARIO DELLA SPOGLIAZIONE

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https://www.diocesiassisi.it/anniversario-canonizzazione-san-carlo-acutis-santa-messa-al-santuario-della-spogliazione/

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FESTA MISSIONARIA: 50 ANNI PER LA SMA/NSA

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https://www.difesapopolo.it/festa-missionaria-50-anni-per-la-sma-nsa/

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: COS'HA DETTO OGGI PAPA LEONE XIV 06/09/26

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https://youtu.be/sZ6XG4r9No8?is=CPN25ocTnaJUXgkc

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LE 24 ORE CHE TI CAMBIERANNO LA VITA: LE CATECHESI PIÙ BELLE
Don Luigi Maria Epicoco

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https://youtu.be/qQTP-C62pMg?is=foF2cGtrZsSsBTvr

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IL VESCOVO CHE AUTORIZZÒ L'ESUMAZIONE DI CARLO ACUTIS NON FIRMÒ MAI PIÙ UN DECRETO

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https://youtu.be/snBfLFbKGKU?is=5TG8P_Gu-yBgRSNs

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OMELIA 6 SETTEMBRE 2026, CARDINAL ANGELO

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https://youtu.be/a431DEXNI1c?is=WP92GWJcindveOrk

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🌹🌹LA   SERVE A CUSTODIRE LA VITA, NON A SOFFOCARLA".Don Luigi Maria Epicoco 🌹🌹RICORDIAMO CHE OGGI DOMENICA 6 SETTEMBRE S...
06/09/2026

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LA SERVE A CUSTODIRE LA VITA, NON A SOFFOCARLA".
Don Luigi Maria Epicoco

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RICORDIAMO CHE OGGI DOMENICA 6 SETTEMBRE SI FA MEMORIA DEL PROFETA ZACCARIA.
NELLA NOSTRA PARROCCHIA DI IN (IM) LE SANTE MESSE FESTIVE SARANNO CELEBRATE ALLE ORE 8:00-10:00-18:00.
A MONTENERO ALLE ORE 9:00
A SANT'ANTONIO ALLE ORE 11:30
A SANT'AMPELIO ALLE ORE 9:30.
A BORDIGHERA ALTA ALLE ORE 11:00-18:30.

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QUA SOTTO ALCUNE IMMAGINI DELL'ADORAZIONE DI IERI SERA NELLA NOSTRA PARROCCHIA DI TERRASANTA PER L'INIZIO DEL CAMMINO VERSO IL GRANDE FRANCESCANO.

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Oggi si ricorda

SAN

Zaccaria fu un profeta biblico penultimo dei profeti minori dell'Antico Testamento. Figlio di Barachia e nipote di Addo, era di stirpe sacerdotale.

Il libro di Zaccaria si compone di due parti ben distinte. La prima ha per autore un profeta vissuto nel VI secolo a.C. che operò al ritorno dall'esilio in un momento decisivo per la formazione del giudaismo.

Contemporaneo di Aggeo, sostenne la necessità di ricostruire il tempio. Gli esuli tornati da Babilonia attraversavano un periodo di delusione e smarrimento a causa di alcune incomprensioni con la comunità giudaica rimasta in patria. Zaccaria li rincuora promettendo che Dio realizzerà le promesse messianiche. È indispensabile, tuttavia, che tutti recuperino l'integrità morale e operino per la ricostruzione del tempio e della nazione.

La seconda parte inizia con il capitolo 9. Si tratta di materiale composito nel quale vengono riprese tematiche di Ezechiele e altri profeti. Lo scenario che fa da sfondo a questi oracoli risale alla fine del 300 a.C. quando la terra di Israele era stata conquistata da Alessandro Magno ed era iniziata l'epoca ellenistica.

Questa parte del libro dilata ulteriormente l'orizzonte messianico. Il profeta annuncia la rinascita della casa di Davide e parla di un Messia umile e pacifico, in cui gli evangelisti hanno riconosciuto Gesù, il re pacifico che entra in Gerusalemme cavalcando un'asina.

Viene infine annunciato un misterioso trafitto cui guarderanno gli abitanti di Gerusalemme, un testo che sarà citato dall'evangelista Giovanni parlando della lancia che trafisse Gesù al costato provocando la conversione del soldato romano e più in generale dei pagani.

Per questo Zaccaria è uno dei profeti più citati nel Nuovo Testamento ed è venerato anche nella tradizione cristiana.

MARTIROLOGIO ROMANO. Commemorazione di san Zaccaria, profeta, che predisse il ritorno del popolo dall’esilio nella terra promessa, dando ad esso l’annuncio di un re di pace, che Cristo Signore attuò mirabilmente nel suo trionfale ingresso nella Città Santa di Gerusalemme

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COMMENTO AL DI IERI DI DON LUIGI MARIA

Le spighe raccolte dai discepoli in giorno di sabato diventano motivo di rimprovero nei confronti di Gesù. Ma proprio questa contestazione offre al Signore l'occasione per ricordarci una verità che rischiamo continuamente di dimenticare: «Il Figlio dell'uomo è signore del sabato». In altre parole, persino una regola giusta deve rimanere a servizio della persona e non trasformare la persona in una schiava della regola. Questo non significa che le regole non servano. Una vita senza regole diventa inevitabilmente una vita affidata caos che distrugge. Le regole sono necessarie proprio perché custodiscono qualcosa di prezioso. Ma quando dimentichiamo ciò che dovrebbero custodire, possono trasformarsi nel contrario di ciò per cui sono nate. Accade nelle nostre famiglie quando, pur di avere una casa perfettamente ordinata, rendiamo impossibile la vita a chi vi abita. Che senso ha avere tutto al proprio posto se nessuno si sente più a casa? Accade nelle amicizie quando una questione di principio diventa più importante della persona che abbiamo davanti. Possiamo persino avere ragione e, proprio per difendere quella ragione, perdere qualcuno a cui vogliamo bene. Accade nel lavoro quando l'efficienza, i risultati e le aspettative diventano così assoluti da far vivere le persone nella continua sensazione di non essere mai abbastanza. Una regola che dovrebbe aiutare a lavorare meglio può trasformarsi in una prigione che genera soltanto paura e ansia. Gesù ci insegna invece a recuperare continuamente il fine delle cose. Il sabato è un dono di Dio per l'uomo. La legge serve a custodire la vita, non a soffocarla. Le regole servono a rendere possibile una comunità, non a rendere impossibile la vita delle persone che ne fanno parte. Forse dovremmo domandarci quante volte, per difendere un principio, abbiamo dimenticato una persona. E quante volte abbiamo preteso dagli altri il rispetto di uno schema senza accorgerci della loro fatica concreta. Il Vangelo di oggi non ci invita a vivere senza regole. Ci invita a ricordare perché esistono. Ogni regola autenticamente buona dovrebbe custodire la dignità, la libertà e il bene delle persone. Quando invece una regola comincia a schiacciare ciò che avrebbe dovuto proteggere, abbiamo perso di vista il suo significato. Perché agli occhi di Dio una persona vale sempre più di uno schema.

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👇 Venerdì 𝟏𝟏 𝐒𝐄𝐓𝐓𝐄𝐌𝐁𝐑𝐄 alle 𝐎𝐑𝐄 𝟐𝟏.𝟎𝟎 don Luigi Maria Epicoco terrà un incontro in occasione del 𝐒𝐚𝐧 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐨 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐚𝐥 presso la 𝐏𝐚𝐫𝐫𝐨𝐜𝐜𝐡𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐨, Via Grenoble 9, 𝐏𝐀𝐑𝐌𝐀.

Nella locandina tutti i dettagli

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«SOLO IL VANGELO»: COSÌ L’ULTIMO SALUTO A ENZO BIANCHI

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https://www.avvenire.it/chiesa/chiesa-italiana/solo-il-vangelo-cosi-lultimo-saluto-a-enzo-bianchi_112630

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ENZO BIANCHI: BOSELLI AI FUNERALI, “L’INGIUSTO ALLONTANAMENTO DA BOSE”. LE PAROLE DI FRANCESCO

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https://www.agensir.it/quotidiano/2026/9/3/enzo-bianchi-boselli-ai-funerali-lingiusto-allontanamento-da-bose-le-parole-di-francesco/

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HO SERVITO ALLE PISCINE DI

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https://www.osservatoreromano.va/it/news/2026-09/dcm-009/papa-leone-alla-grotta-di-massabielle.html

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SANTA DI CALCUTTA

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https://www.chiesadimilano.it/almanacco/santo-del-giorno/anno-a-2025-2026-s/santa-teresa-di-calcutta-7-2879608.html

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PADRE : PIETRELCINA, DA OGGI LE CELEBRAZIONE PER L’ANNIVERSARIO DELLE PRIME STIMMATE

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https://www.agensir.it/quotidiano/2026/9/4/padre-pio-pietrelcina-da-oggi-le-celebrazione-per-lanniversario-delle-prime-stimmate/

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ESERCIZI SPIRITUALI SULLA LETTERA AI ROMANI (1/8)
Don Luigi Maria Epicoco

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https://youtu.be/wKlE9xLaRqs?is=iCHmeEFabMTMQtpJ

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IL VANGELO DI SABATO 5 SETTEMBRE - LC 6,1-5: FARE IN GIORNO DI SABATO QUELLO CHE NON È LECITO?
👉 Ma cosa vuole davvero Dio?
Don

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https://youtu.be/L4_yRTsseac?is=QG9x74hm60ssQWO7

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I MIRACOLI DI CARLO CHE LO HANNO RESO SANTO

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https://youtube.com/shorts/12VZgJr6Duo?is=3PXwvSAjBE9Pb2Pw

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🌹🌹"COME CAPIRE SE LA NOSTRA FEDE È UNA RELAZIONE AUTENTICA?"Don Luigi Maria Epicoco 🌹🌹RICORDIAMO CHE OGGI 5 SETTEMBRE È ...
05/09/2026

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"COME CAPIRE SE LA NOSTRA FEDE È UNA RELAZIONE AUTENTICA?"
Don Luigi Maria Epicoco

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RICORDIAMO CHE OGGI 5 SETTEMBRE È IL PRIMO SABATO DEL MESE DEDICATO AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA E SI FA MEMORIA DI SANTA TERESA DI CALCUTTA

Ricordiamo a quanti hanno iniziato LA GRANDE DOPPIA NOVENA dei primi Venerdì e Sabati di recitare le PREGHIERE PROPRIE

https://drive.google.com/file/d/16QK4kDWdGfNhbw7fYjm-blaFe5hg8CYp/view?usp=sharing

*I PRIMI SABATI DEL MESE *
La Madonna apparendo a Fatima il 13 giugno 1917 disse a suor Lucia :
“Guarda, figlia mia, il mio Cuore circondato di spine che gli uomini ingrati infliggono continuamente con bestemmie e ingratitudini. Consolami almeno tu e fa sapere questo: A tutti coloro che per cinque mesi, al primo sabato, SI CONFESSERANNO, riceveranno la santa COMUNIONE, reciteranno il ROSARIO e mi faranno compagnia per QUINDICI MINUTI meditando i Misteri, con L'INTENZIONE DI OFFRIRMI RIPARAZIONE, prometto di assisterli nell’ora della morte con tutte le grazie necessarie alla salvezza”.

https://www.corrispondenzaromana.it/fatima-limportanza-dei-primi-sabati-del-mese/

Condizioni:
1 – Confessione, fatta entro gli otto giorni precedenti, con l’intenzione di riparare le offese fatte al Cuore Immacolato di Maria. Se uno nella confessione si dimentica di fare tale intenzione, può formularla nella confessione seguente.
2 – Comunione, fatta in grazia di Dio con la stessa intenzione della confessione.
3 – La Comunione deve essere fatta nel primo sabato del mese perciò non nella messa prefestiva del Sabato sera.
4 – La Confessione e la Comunione devono ripetersi per cinque mesi consecutivi, senza interruzione, altrimenti si deve ricominciare da capo.
5 – Recitare la corona del Rosario, almeno la terza parte, con la stessa intenzione della confessione.

https://drive.google.com/file/d/16ysinTshpKn3XTJAbVeE-FnMtnVa1RS0/view?usp=sharing

6 – Meditazione, per un quarto d’ora fare compagnia alla SS.ma Vergine meditando sui misteri del Rosario.

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Oggi si ricorda

SANTA DI CALCUTTA

Madre Teresa resterà come l'incarnazione più convincente, nella nostra epoca, del genio della carità evangelica; tutti l'hanno capita, i cristiani delle varie confessioni, i laici di ogni paese, gli indù come i musulmani.

Quando, a metà degli anni Settanta, apriva a San Gregorio al Celio la prima casa romana delle sue suore, scelse per loro il pollaio dei monaci camaldolesi, una costruzione bassa, in mattoni bucati e lamiere, con il pavimento in cemento. «Le mie sorelle sono povere e abituate a tutto, vengono dall'India. Il pollaio sarà più che sufficiente», tagliava corto con chi trovava la cosa un po' scomoda. Povere. Come era povera lei, che aveva scelto di condividere in tutto e per tutto la condizione dei più poveri, dei diseredati, di chi dalla vita non aveva avuto altro che miseria, smacchi e sofferenza.

Il dono della visione
Pier Paolo Pasolini, dopo averla incontrata a Calcutta nel 1961, scrisse: «Dove guarda, vede». All'origine della sua genialità nell'amore c'era il vedere, prima di altri, il fratello che era nel bisogno e di soccorrerlo subito, senza giudicare, senza lasciarsi bloccare dalle frontiere. O anche dalla mancanza di mezzi.

È stata a volte criticata perché nei suoi ospizi non c'erano abbastanza medici e medicine. Ma nelle situazioni disperate nelle quali si è avventurata, non avrebbe concluso granché se avesse dovuto aspettare di avere l'attrezzatura giusta per soccorrere qualcuno.

Le origini
Madre Teresa, al secolo Agnes Gonxha Bojaxhiu, era nata il 26 agosto 1910 a Skopje nella Macedonia del Nord. Quando il papà, Nikola, morì improvvisamente, la famiglia visse momenti di grandi difficoltà economiche. Fu brava la mamma, Drane, ad allevare Agnes e i suoi quattro fratelli con fermezza e amore, orientando la loro formazione religiosa. Agnes trovò sostegno anche nella vivacità della parrocchia del Sacro Cuore, gestita dai gesuiti, nella quale era attivamente impegnata.

La vocazione missionaria
A diciott'anni, desiderosa di fare la missionaria, lasciava la casa e il paese, diretta in Irlanda, dove veniva accolta, con il nome di suor Mary Teresa, nell'istituto delle «Suore di Loreto». Qualche mese dopo venne mandata in India, a Calcutta, dove completò la sua formazione alla vita religiosa, facendo prima i voti temporanei, seguiti da quelli perpetui, e inserendosi nelle attività dell'istituto fino a diventare, nel 1944, direttrice di una scuola per ragazze, il St. Mary.

I primi vent'anni della sua vita religiosa li trascorse così, senza scossoni, insegnando alle ragazze, maturando anche una sua spiritualità forte, che aveva nella preghiera e nell'amore per le consorelle e per le allieve i suoi punti di forza. Ma aveva anche l'occhio attento a ciò che succedeva intorno. E non era granché bello, anzi inquietava non poco.

La chiamata di Dio
Intanto il Signore, con illuminazioni interiori, la andava preparando a quella che sarà la sua straordinaria avventura. Al centro delle rivelazioni proprio quello che inquietava madre Teresa: l'indifferenza assoluta della gente verso i poveri, che in gran numero languivano nelle baraccopoli e lungo le vie della città.

Durante un viaggio in treno, nel 1946, le parve di sentire più chiara la voce di Gesù che la invitava ad abbandonare tutto per porsi al servizio di quei poveri. Madre Teresa accolse l'invito e segnò quell'episodio che avrebbe cambiato la sua vita, come «il giorno della decisione».

L’inizio della missione
Le ci volle del tempo per ottenere il permesso di lasciare le Suore di Loreto, ma alla fine, era il 1948, fu libera di seguire la propria vocazione e di entrare nel mondo dei poveri. Indossò il sari, la tunica bianca delle donne indiane, con in più le strisce blu che orlavano il velo, e la croce appuntata sulla spalla. Con il nuovo abito, che segnava anche il cambiamento della sua vita, si recò a Patna dalle Suore mediche missionarie per seguire un breve corso di infermeria. Rientrata a Calcutta, si sistemò provvisoriamente presso le Piccole sorelle dei poveri.

Il 21 dicembre 1948 andò per la prima volta nei sobborghi: visitò famiglie, lavò le ferite di bambini, si prese cura di un anziano malato che giaceva sulla strada. Si imbatté anche in una donna agonizzante, distesa su un marciapiede: era così debole che topi e formiche le stavano rosicchiando il corpo. Da giorni era lì, in attesa della morte, ma nessuno l'aveva soccorsa. Madre Teresa la raccolse e la portò al vicino ospedale, dove le dissero che era troppo malata e troppo povera per essere curata.

Calcutta era piena di gente che finiva così. Teresa capì che non poteva più restare a guardare, doveva fare qualcosa. Chiese, e le fu concesso, di occupare parte di un ex tempio indù diventato covo di mendicanti e criminali di ogni risma. Madre Teresa lo trasformerà nella prima «Casa dei moribondi».

Le Missionarie della Carità
Le baraccopoli — con i loro poveri ai quali dare speranza, con i bambini abbandonati da curare e amare, con i moribondi da accompagnare nel passo estremo — divennero la terra di missione, sua e di altre donne che via via decideranno di condividere la sua vita e il suo impegno. Insieme diedero vita alla Congregazione delle Missionarie della Carità, che il 7 ottobre 1950 veniva riconosciuta ufficialmente nell'arcidiocesi di Calcutta, e nel febbraio del 1965 diventava di diritto pontificio.

Agli inizi del 1960 cominciò l'emigrazione delle Missionarie della Carità in altre regioni dell'India. Successivamente, incoraggiate in particolare da Paolo VI, aprivano una casa in Venezuela. Ad essa seguirono numerose altre fondazioni in ogni parte del mondo... Persino in Vaticano, nella casa del papa, aprì una mensa per i poveri.

Espansione e riconoscimenti
Madre Teresa affiancò alla prima congregazione altre istituzioni, come i Fratelli Missionari della Carità, le Sorelle e i Fratelli contemplativi, i Padri Missionari della Carità e gruppi di collaboratori laici.

L'ammirazione si tradusse anche in riconoscimenti importanti come il Premio indiano Padmashri, assegnatole nel 1962, e il Premio Nobel per la Pace, conferitole nel 1979. Ricevette riconoscimenti e attenzioni «per la gloria di Dio e in nome dei poveri».

Gli ultimi anni e la morte
Negli ultimi anni, nonostante seri problemi di salute, continuò a guidare la sua congregazione e a rispondere alle necessità dei poveri e della Chiesa. Morì a Calcutta il 5 settembre 1997. Il mondo intero la pianse, mentre il governo indiano le rese onore con i funerali di Stato. Sepolta nella Casa Madre delle Missionarie della Carità, la sua tomba fu ben presto luogo di pellegrinaggi e di preghiera.

«L'intera vita e l'opera di madre Teresa — ha detto Giovanni Paolo II nel proclamarla beata — offrirono testimonianza della gioia di amare, della grandezza e della dignità di ogni essere umano, del valore delle piccole cose fatte fedelmente e con amore, e dell'incomparabile valore dell'amicizia con Dio».

Beatificazione e canonizzazione
Il 20 dicembre 2002 papa Giovanni Paolo II approvò i decreti sulle sue virtù eroiche e sui suoi miracoli. È stata beatificata il 19 ottobre 2003 e canonizzata da Papa Francesco il 4 settembre 2016.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Calcutta in India, beata Teresa (Agnese) Gonhxa Bojaxhiu, vergine, che, nata in Albania, estinse la sete di Cristo abbandonato sulla croce con la sua immensa carità verso i fratelli più poveri e istituì le Congregazioni delle Missionarie e dei Missionari della Carità al pieno servizio dei malati e dei diseredati.

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COMMENTO AL DI IERI DI DON LUIGI MARIA

Il rimprovero rivolto a Gesù a causa dei suoi discepoli diventa nel Vangelo di oggi un grande esame di coscienza anche per noi: «I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno preghiere, così pure i discepoli dei farisei; i tuoi invece mangiano e bevono!». Dietro questa obiezione c'è una domanda seria: che cosa rende veramente religiosa la vita di una persona? Gesù risponde mettendo al centro non una pratica, ma una presenza. I suoi discepoli hanno lo Sposo con loro. La loro fede nasce innanzitutto dal rapporto con Qualcuno. È questa forse la differenza più radicale del cristianesimo: prima delle regole, delle pratiche e persino delle devozioni, c'è la persona di Gesù Cristo. Dovremmo allora domandarci con molta sincerità: che cos'è la fede per noi? Una serie di cose che facciamo oppure una relazione viva con Cristo? Questo non significa che la preghiera, il digiuno, il Rosario, la liturgia e tutte le altre pratiche della vita cristiana non siano importanti. Al contrario, sono preziosissime quando esprimono e alimentano una relazione. Diventano problematiche quando prendono il posto della relazione. Possiamo infatti recitare molte preghiere senza pregare veramente. Possiamo pronunciare le parole del Rosario e contemporaneamente tenere il cuore lontano da Cristo. Il Rosario non serve a evitare l'incontro con Gesù, ma ad aiutarci a entrare più profondamente in rapporto con Lui. È la stessa differenza che esiste tra parlare di una persona e parlare con una persona. Possiamo sapere moltissime cose su qualcuno senza avere nessun rapporto reale con lui. Anche con Dio può accadere così. Possiamo conoscere il catechismo, frequentare la Chiesa, osservare pratiche religiose e, nello stesso tempo, non permettere mai veramente a Cristo di entrare nelle nostre decisioni. Come possiamo capire se la nostra fede è una relazione autentica? Il Vangelo ci offre un criterio molto concreto: dai cambiamenti che produce. Dalla conversione, dalle scelte, dal modo in cui impariamo ad amare, perdonare, giudicare meno, servire di più. Se dopo anni di pratica religiosa rimaniamo esattamente uguali, forse dovremmo avere il coraggio di porci qualche domanda.

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👇 Giovedì 𝟏𝟎 𝐒𝐄𝐓𝐓𝐄𝐌𝐁𝐑𝐄 alle 𝐎𝐑𝐄 𝟐𝟎.𝟑𝟎 don Luigi Maria Epicoco terrà una riflessione sul tema “𝐋𝐚 𝐂𝐡𝐢𝐞𝐬𝐚 𝐥𝐮𝐨𝐠𝐨, 𝐥𝐚 𝐂𝐡𝐢𝐞𝐬𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀” presso la 𝐏𝐚𝐫𝐫𝐨𝐜𝐜𝐡𝐢𝐚 𝐈𝐦𝐦𝐚𝐜𝐨𝐥𝐚𝐭𝐚 𝐢𝐧 𝐙𝐀𝐍𝐄’.

Nella locandina tutti i dettagli

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PELLEGRINI IN BAVIERA E NELLA MISTICA: UN CAMMINO TRA STORIA, ARTE E SPIRITUALITÀ

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https://www.diocesidicremona.it/pellegrini-in-baviera-e-nella-germania-mistica-un-cammino-tra-storia-arte-e-spiritualita-03-09-2026.html

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QUANDO LA VOCE DI DIO CAMBIÒ IL CAMMINO DI

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https://www.avvenire.it/chiesa/quando-la-voce-di-dio-cambio-il-cammino-di-francesco_112641

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DEI FIORI, DON ENZO TORCHIO RACCONTA IL SANTUARIO E LA FESTA DI BRA

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https://www.gazzettadalba.it/2026/09/madonna-dei-fiori-don-enzo-torchio-racconta-il-santuario-e-la-festa-di-bra/

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«CARI PRETI, RIPOSARE È UNA NECESSITÀ, NON UN LUSSO»

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https://www.avvenire.it/chiesa/preti-riposare-e-una-necessita-non-un-lusso_112609

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UNA SOSTA TECNICA DELLA RELIQUIA DI S. TERESA DEL BAMBINO GESÙ DEL SANTUARIO DI LISIEUX IN , HA CONSENTITO, A TUTTI I VESCOVI OSPITI DEL CENTRO "LA PACE" DOVE SI È SVOLTO IL CONVEGNO SULLE AREE INTERNE, DI POTERSI FERMARE A PREGARE DINANZI ALL'URNA

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https://www.gazzettabenevento.it/it/una-sosta-tecnica-della-reliquia-di-s-teresa-del-bambino-gesu-del-santuario-di-lisieux-francia-ha

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IL VANGELO DI VENERDÌ 4 SETTEMBRE - LC 5,33-39: VINO NUOVO IN OTRI NUOVI
👉 Una fede autocentrata o una fede in relazione?
Don

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https://youtu.be/oZJ9m_FHnMw?is=EeIu-SKNGD-ymuxt

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QUANDO SEI STANCO E VORRESTI MOLLARE, NON FERMARTI
Don Luigi Maria Epicoco

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https://youtu.be/K6ISRT_sKLE?is=dr92PbKb2LXalju8

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MADRE TERESA DI CALCUTTA - ALESSANDRO BARBERO

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https://youtu.be/CIOESOoG3BY?is=5PiLLCmQF6IUfCth

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