21/06/2026
DAL VANGELO DI DOMENICA 21 GIUGNO
IV Domenica dopo Pentecoste
In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai discepoli: «Come avvenne nei giorni di Noè, così sarà nei giorni del Figlio dell’uomo: mangiavano, bevevano, prendevano moglie, prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca e venne il diluvio e li fece morire tutti. Come avvenne anche nei giorni di Lot: mangiavano, bevevano, compravano, vendevano, piantavano, costruivano; ma, nel giorno in cui Louscì da Sòdoma, piovve fuoco e zolfo dal cielo e li fece morire tutti. Così accadrà nel giorno in cui il Figlio dell’uomo si manifesterà. Chi cercherà di salvare la propria vita, la perderà; ma chi la perderà, la manterrà viva».
La frase più importante del Vangelo di oggi è senz’altro l’ultima. Ma dobbiamo comprendere bene a cosa fa riferimento.
Questo brano sembra proprio scritto per la popolazione odierna: molti, infatti, oggi sono così poveri d’amore da riempire le loro vite solo con cose materiali: mangiare, comprare, vendere ecc…
Molte persone sono davvero così povere oggi da vivere soltanto di cose materiali.
Non bisogna demonizzare il corpo, la materia, perché se siamo qui su questa terra è anche per vivere con il nostro corpo: siamo esseri incarnati.
Però in noi abita anche lo spirito, l’anima, che è eterna e trascende il corpo.
Per essere in equilibrio, e quindi per essere felici, abbiamo bisogno di occuparci di entrambi gli aspetti che ci contraddistinguono, ovvero il corpo e lo spirito.
Chi si occupa soltanto del corpo vive una vita a metà, perde il contatto con la propria parte più profonda e direttamente legata a Dio, e quindi è infelice.
Ci avviamo verso il tempo delle vacanze, un tempo più rilassato forse, che scorre con più calma: ringraziamo per questo tempo e utilizziamolo per nutrire sia il corpo che lo spirito!
Bastano pochi momenti di silenzio, di meditazione, di raccoglimento per nutrire anche la parte più profonda di noi.
Questo ci aiuterà a sentirci più profondamente sereni e nella pace di Gesù.
Immagine: Il Giudizio Universale, Michelangelo Buonarroti (1536-1541), Ca****la Sistina, Città del Vaticano