Emmaus - Casa di preghiera

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Emmaus - Casa di preghiera Accoglie tutti! Giovani e adulti, laici e religiosi, da soli o in gruppi, credenti o non credenti.

Emmaus accoglie tutti: giovani e adulti, laici e religiosi, da soli o in gruppi, credenti o no in un luogo di pace per riscoprire la bellezza del silenzio, della riflessione e della condivisione fraterna. Emmaus permette una sosta di silenzio, nella preghiera, nella riflessione, nella condivisione fraterna per riscoprire o approfondire i valori fondamentali del Vangelo. Emmaus è aperta ad ogni persone che, nelle inevitabili difficoltà o nei momenti di stanchezza o di indecisione, si è allontanata dall'ideale di vita cristiana e vuole riscoprire l'Amore misericordioso di Dio e la dignità a cui è chiamata. La comunità propone incontri di formazione, preghiera, approfondimento, riflessione...
La comunità è sempre a disposizione di tutte quelle persone che desiderano essere aiutate nel proprio cammino di fede. Riceve gruppi o persone singole che lo richiedono per un'esperienza di preghiera, approfondimento spirituale, esercizi, ritiri...

San Francesco d'Assisi (1226)Altissimo, onnipotente, buon Signoretue sono le lodi, la gloria e l'onoreed ogni benedizion...
04/10/2026

San Francesco d'Assisi (1226)

Altissimo, onnipotente, buon Signore
tue sono le lodi, la gloria e l'onore
ed ogni benedizione.
A te solo, Altissimo, si confanno,
e nessun uomo è degno di te.
Laudato sii, o mio Signore,
per tutte le creature,
specialmente per messer Frate Sole,
il quale porta il giorno che ci illumina
ed esso è bello e raggiante con grande splendore:
di te, Altissimo, porta significazione.
Laudato sii, o mio Signore,
per sora Luna e le Stelle:
in cielo le hai formate
limpide, belle e preziose.
Laudato sii, o mio Signore, per frate Vento e
per l'Aria, le Nuvole, il Cielo sereno ed ogni tempo
per il quale alle tue creature dai sostentamento.
Laudato sii, o mio Signore, per sora Acqua,
la quale è molto utile, umile, preziosa e casta.
Laudato sii, o mio Signore, per frate Fuoco,
con il quale ci illumini la notte:
ed esso è robusto, bello, forte e giocondo.
Laudato sii, o mio Signore, per nostra Madre Terra,
la quale ci sostenta e governa e
produce diversi frutti con coloriti fiori ed erba.
Laudato sii, o mio Signore,
per quelli che perdonano per amor tuo
e sopportano malattia e sofferenza.
Beati quelli che le sopporteranno in pace
perchè da te saranno incoronati.
Laudato sii, o mio Signore,
per nostra sora Morte corporale,
dalla quale nessun uomo vivente può scampare.
Guai a quelli che morranno nel peccato mortale.
Beati quelli che si troveranno nella tua volontà
poichè loro la morte non farà alcun male.
Laudate e benedite il Signore e ringraziatelo
e servitelo con grande umiltate.

Commento al Vangelo di don Luigi Maria Epicoco «Egli allora chiamò a sé i Dodici e diede loro potere e autorità su tutti...
23/09/2026

Commento al Vangelo di don Luigi Maria Epicoco

«Egli allora chiamò a sé i Dodici e diede loro potere e autorità su tutti i demòni e di curare le malattie». È particolarmente suggestivo leggere questo versetto del Vangelo nel giorno in cui facciamo memoria di san Pio da Pietrelcina. Il suo lungo ministero è stato segnato proprio dall'incontro con persone che portavano ferite, sofferenze, peccati e infelicità varie.
Ma è bello ricordare qual è il luogo dove questo medico delle anime ha operato i suoi più grandi miracoli: nel confessionale. Per lunghissime ore ha ascoltato persone, ha raccolto il peso delle loro vite e soprattutto le ha aiutate a incontrare la misericordia di Dio.
Potremmo dire che il confessionale è stato la sua particolare sala operatoria, perché è proprio lì che tante persone hanno potuto permettere alla grazia di raggiungere le ferite più profonde della loro esistenza. Forse dovremmo riscoprire proprio questo aspetto del sacramento della Riconciliazione. Troppo spesso rischiamo di viverlo in maniera superficiale. A volte lo trasformiamo in una semplice lista di peccati da cancellare velocemente. Altre volte lo confondiamo con una conversazione psicologica nella quale cerchiamo soprattutto spiegazioni o consigli. Ma la confessione è innanzitutto un sacramento, cioè un incontro reale con la misericordia di Cristo. Non andiamo a confessarci semplicemente per sentirci meglio. Andiamo perché abbiamo bisogno che qualcosa che da soli non possiamo darci ci venga nuovamente donato: il perdono. Ed essere perdonati significa poter ricominciare. Significa scoprire che il nostro peccato racconta qualcosa di vero su di noi, ma non racconta tutta la verità su di noi. Noi siamo anche ciò che la misericordia di Dio può ancora fare della nostra vita. È in questo senso che la Riconciliazione è davvero un sacramento di guarigione. Chiediamo allora l'intercessione di san Pio da Pietrelcina perché ci aiuti a riscoprire la grandezza di questo sacramento.

22/09/2026
Ricordiamo oggi il Santo Rosario alle 17.00
19/09/2026

Ricordiamo oggi il Santo Rosario alle 17.00

Ricordati o Nostra Signora de La Salettedelle lacrime che hai versato per noi sul Calvario.Ricordati anche della continu...
18/09/2026

Ricordati o Nostra Signora de La Salette
delle lacrime che hai versato per noi sul Calvario.
Ricordati anche della continua sollecitudine
che hai per noi, tuo popolo,
affinché nel nome di Cristo Gesù
ci lasciamo riconciliare con Dio.
Dopo aver fatto tanto per noi tuoi figli,
Tu non puoi abbandonarci.
Confortati dalla tua tenerezza,
o Madre, noi Ti supplichiamo,
malgrado le nostre infedeltà e ingratitudini.
Accogli le nostre preghiere,
o Vergine Riconciliatrice,
e converti i nostri cuori al tuo Figlio.
Ottienici la grazia di amare Gesù sopra ogni cosa
e di consolare anche Te
con una vita dedicata alla gloria de Dio
e all'amore dei nostri fratelli. Amen

Padre, tu ci inviti a un vero e proprio rapporto con noi stessi e con gli altri. Aiutaci ad essere persone di preghiera....
17/09/2026

Padre, tu ci inviti a un vero e proprio rapporto con noi stessi e con gli altri. Aiutaci ad essere persone di preghiera. Fa' che ogni celebrazione eucaristica ci aiuti a realizzare la grande famiglia di Dio. Concedi a quelli che hanno perso il valore della preghiera e dei sacramenti, il coraggio di tornare sui Tuoi sentieri per esprimere con la propria vita la partecipazione al Tuo Regno. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen
Maria, Vergine de La Salette prega per noi!

Padre tu ci conforti in tutte le nostre necessità. Ha inviato il tuo Figlio nel mondo per riconciliarci con noi stessi e...
16/09/2026

Padre tu ci conforti in tutte le nostre necessità. Ha inviato il tuo Figlio nel mondo per riconciliarci con noi stessi e con gli altri. Maria a La Salette ci ha ricordato che l'unione nell'amore e la nostra missione. Ti ringraziamo per questo meraviglioso dono della salvezza e Ti chiediamo la grazia di portare questo messaggio di speranza e di benedizione a tutto il mondo. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen.
Maria Vergine de La Salette prega per noi!

Commento al Vangelo di don Luigi Maria Epicoco La festa di oggi è una festa mariana, ma ancora una volta dobbiamo stare ...
15/09/2026

Commento al Vangelo di don Luigi Maria Epicoco

La festa di oggi è una festa mariana, ma ancora una volta dobbiamo stare attenti a non fraintenderne il significato. La memoria della Beata Vergine Maria Addolorata non è l'esaltazione del dolore di Maria. È piuttosto la contemplazione del modo con cui Maria vive il dolore. Il Vangelo ci consegna un'immagine semplicissima e potentissima: Maria «stava presso la croce di Gesù». Quel verbo, stare, dice forse tutto. Maria non può cambiare ciò che sta accadendo. Non può impedire la sofferenza del Figlio, non può sottrarlo alla Croce, non ha spiegazioni capaci di rendere accettabile ciò che sta vedendo. È completamente disarmata. Eppure rimane. Ci sono momenti della vita in cui vorremmo fare qualcosa per le persone che amiamo, ma non possiamo fare nulla. Vorremmo trovare una soluzione, pronunciare la parola giusta, eliminare una sofferenza, cambiare il corso degli eventi. E invece dobbiamo fare i conti con la nostra impotenza. Proprio lì Maria ci insegna che quando non possiamo fare nulla, possiamo ancora esserci. La presenza non elimina necessariamente il dolore, ma ne cambia radicalmente la qualità. Una sofferenza vissuta nella solitudine non è uguale a una sofferenza vissuta sapendo che qualcuno è accanto a noi. Maria non toglie la Croce a Gesù, ma fa in modo che Gesù non sia completamente solo su quella Croce.
Forse dovremmo imparare nuovamente questa forma così povera e così potente dell'amore. Siamo abituati a pensare che amare significhi soprattutto risolvere i problemi degli altri. Ma ci sono problemi che non possiamo risolvere, ferite che non possiamo guarire, destini che non possiamo cambiare. Eppure possiamo immettere dentro quelle situazioni qualcosa di imprevisto: la nostra presenza. Esserci anche quando non sappiamo che cosa dire. Esserci quando non possiamo aggiustare nulla. Esserci senza pretendere di dare spiegazioni. Esserci semplicemente perché amiamo. Forse anche la Pasqua comincia misteriosamente così: da qualcuno che, quando tutto sembra perduto, decide di non andarsene.

Commento al Vangelo di don Luigi Maria Epicoco Le spighe raccolte dai discepoli in giorno di sabato diventano motivo di ...
05/09/2026

Commento al Vangelo di don Luigi Maria Epicoco

Le spighe raccolte dai discepoli in giorno di sabato diventano motivo di rimprovero nei confronti di Gesù. Ma proprio questa contestazione offre al Signore l'occasione per ricordarci una verità che rischiamo continuamente di dimenticare: «Il Figlio dell'uomo è signore del sabato». In altre parole, persino una regola giusta deve rimanere a servizio della persona e non trasformare la persona in una schiava della regola. Questo non significa che le regole non servano. Una vita senza regole diventa inevitabilmente una vita affidata caos che distrugge. Le regole sono necessarie proprio perché custodiscono qualcosa di prezioso. Ma quando dimentichiamo ciò che dovrebbero custodire, possono trasformarsi nel contrario di ciò per cui sono nate. Accade nelle nostre famiglie quando, pur di avere una casa perfettamente ordinata, rendiamo impossibile la vita a chi vi abita. Che senso ha avere tutto al proprio posto se nessuno si sente più a casa? Accade nelle amicizie quando una questione di principio diventa più importante della persona che abbiamo davanti. Possiamo persino avere ragione e, proprio per difendere quella ragione, perdere qualcuno a cui vogliamo bene. Accade nel lavoro quando l'efficienza, i risultati e le aspettative diventano così assoluti da far vivere le persone nella continua sensazione di non essere mai abbastanza. Una regola che dovrebbe aiutare a lavorare meglio può trasformarsi in una prigione che genera soltanto paura e ansia. Gesù ci insegna invece a recuperare continuamente il fine delle cose. Il sabato è un dono di Dio per l'uomo. La legge serve a custodire la vita, non a soffocarla. Le regole servono a rendere possibile una comunità, non a rendere impossibile la vita delle persone che ne fanno parte. Forse dovremmo domandarci quante volte, per difendere un principio, abbiamo dimenticato una persona. E quante volte abbiamo preteso dagli altri il rispetto di uno schema senza accorgerci della loro fatica concreta. Il Vangelo di oggi non ci invita a vivere senza regole. Ci invita a ricordare perché esistono. Ogni regola autenticamente buona dovrebbe custodire la dignità, la libertà e il bene delle persone. Quando invece una regola comincia a schiacciare ciò che avrebbe dovuto proteggere, abbiamo perso di vista il suo significato. Perché agli occhi di Dio una persona vale sempre più di uno schema.

Indirizzo

Viale Alfonso E Giovanni Agosti, 12
Bagnoregio
01022

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