Santuario Madonna del Monte Marsure

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Settimana 17-24 maggio
19/05/2026

Settimana 17-24 maggio

17/05/2026

Papa Leone XIV:
"Non si chiami “difesa” un riarmo che aumenta tensioni e insicurezza, depaupera gli investimenti in educazione e salute, smentisce fiducia nella diplomazia, arricchisce élite cui nulla importa del bene comune.
(...)
In questo scenario incoraggio soprattutto voi, cari giovani, a non cedere alla rassegnazione, trasformando invece l’inquietudine in profezia. Specialmente chi crede sa che la storia non piomba senza scampo nelle mani della morte, ma è sempre custodita, qualsiasi cosa accada, da un Dio che crea vita dal nulla, che dà senza prendere, che condivide senza consumare. Oggi, proprio l’implosione di un paradigma possessivo e consumistico libera il campo al nuovo che già germoglia: studiate, coltivate, custodite la giustizia! Insieme a me e a tanti fratelli e sorelle, siate artigiani della pace vera: pace disarmata e disarmante, umile e perseverante, lavorando alla concordia tra i popoli e alla custodia della Terra."

17/05/2026

"PER TRE ORE, NESSUNO SAPEVA DOVE ERA ANDATO PAPA LEONE XIV... ” — Poi gli infermieri all'interno di un ospedale pediatrico hanno assistito a un momento che dicono che non dimenticheranno mai

Voleva incontrare Papa Leone XIV.

La sua famiglia non si aspettava che la richiesta lo raggiungesse davvero.

E anche se fosse successo, hanno pensato che il Vaticano avrebbe inviato una breve benedizione, una fotografia firmata, o forse un messaggio preregistrato da lontano.

Ma poi è successo qualcosa per cui nessuno all'interno dell'ospedale era preparato.

Secondo i membri dello staff, Papa Leone XIV ha silenziosamente cancellato parte del suo programma senza alcun annuncio pubblico.

Nessun comunicato stampa.

Niente fotografi.

Niente troupe televisive.

Per diverse ore, anche alcuni funzionari vaticani, a quanto pare, non sapevano esattamente dove fosse andato.

Poi, senza preavviso, è arrivato un piccolo convoglio fuori dall'ospedale pediatrico.

Pochi momenti dopo, il Papa ha attraversato il corridoio in completo silenzio.

Le infermiere dicono che l'atmosfera è cambiata istantaneamente.

La gente ha smesso di parlare.

I medici si sono fatti da parte.

Alcuni genitori nelle stanze vicine avrebbero iniziato a piangere prima ancora di capire cosa stava succedendo.

Ma il momento più emozionante è arrivato dopo che è entrato nella stanza della bambina.

Testimoni dicono che Papa Leone XIV non ha iniziato con preghiere o parole formali.

Invece, ha tirato silenziosamente una sedia accanto al suo letto... e semplicemente le teneva la mano.

La giovane, debole per mesi di cure, avrebbe guardato per diversi secondi prima di sorridere in un modo che la sua famiglia non vedeva da settimane.

Un'infermiera ha poi descritto la stanza come "completamente silenziosa tranne che per piangere. ”

Quello che è successo dopo si sta diffondendo rapidamente sui social media dopo che il personale ospedaliero ha condiviso privatamente i dettagli della visita.

Secondo i presenti, il Papa è rimasto molto più a lungo di quanto si aspettasse.

Ha parlato dolcemente con i genitori della ragazza.

Lui ascoltava storie sulla sua vita.

Ad un certo punto, i testimoni dicono che si è dolcemente avvicinato e ha detto alla bambina che "non è mai stata sola nella sua sofferenza. ”

Sua madre sarebbe scoppiata in lacrime subito dopo.

Ma forse il momento che colpisce maggiormente le persone online è quello che è successo prima che se ne andasse.

Mentre le macchine mediche risuonavano dolcemente nella stanza, Papa Leone XIV si sarebbe chinato, baciò la fronte della bambina e rimase lì in silenzio per diversi secondi con gli occhi chiusi.

Nessuna telecamera l'ha ripreso.

Nessun discorso ufficiale seguito.

E per molte persone che ora leggono la storia, potrebbe essere proprio per questo che il momento sembra così potente.

Perché in un'epoca in cui quasi tutto diventa pubblicità, questo era diverso.

Nessun titolo è stato invitato.

Non è stata richiesta alcuna attenzione.

Solo un leader spirituale che si presenta silenziosamente per un bambino morente quando nessuno si aspettava che arrivasse.

E secondo il personale dell'ospedale, dopo che finalmente il Papa è uscito dalla stanza, non è rimasto un occhio asciutto nel corridoio.

14/05/2026

Papa XIV oggi, nella sua visita all'Università della Sapienza, a Roma, ha fatto uno di quei discorsi che tutti dovrebbero ascoltare e meditare, giovani e meno giovani.

Vi lasciamo un piccolo estratto, invitandovi a leggerlo tutto.

"Non dobbiamo nasconderci che molti giovani stanno male.

Per tutti ci sono stagioni difficili; qualcuno però può avere l’impressione che non finiscano mai.

Oggi questo dipende sempre più dal ricatto delle aspettative e dalla pressione delle prestazioni. È la menzogna pervasiva di un sistema distorto, che riduce le persone a numeri esasperando la competitività e abbandonandoci a spirali d’ansia.

Proprio questo malessere spirituale di molti giovani ci ricorda che non siamo la somma di quel che abbiamo, né una materia casualmente assemblata di un cosmo muto. Noi siamo un desiderio, non un algoritmo!

Proprio questa nostra speciale dignità mi porta a condividere con voi due domande.

A voi giovani questo malessere chiede: “Chi sei?” Essere noi stessi, infatti, è l’impegno caratteristico della vita di ogni uomo e di ogni donna. “Chi sei?” è la domanda che ci facciamo l’un l’altro; la domanda, che silenziosamente poniamo a Dio; la domanda cui possiamo rispondere solo noi, per noi stessi, ma alla quale non possiamo mai rispondere da soli...

14/05/2026

Settimana dal 10 al 17 maggio
12/05/2026

Settimana dal 10 al 17 maggio

10/05/2026

Cara Mamma,

oggi, in questo giorno a te dedicato, il mondo si ferma un istante per riconoscerti ciò che ogni giorno compi nell'ombra silenziosa dell'amore: il dono più grande che esista.

Sei stata e sei la prima parola che abbiamo imparato a pronunciare, il primo volto che i nostri occhi hanno cercato, il primo rifugio in cui il cuore ha trovato pace.

Come ci ha ricordato Giovanni Paolo II con parole luminose:
«Grazie a te, donna-madre,
che ti fai grembo dell'essere umano nella gioia
e nel travaglio di un'esperienza unica,
che ti rende sorriso di Dio
per il bimbo che viene alla luce,
ti fa guida dei suoi primi passi,
sostegno della sua crescita,
punto di riferimento nel successivo
cammino della vita.»

La maternità è una vocazione,
un atto d'amore rinnovato ogni giorno,
ogni notte, in ogni sguardo, in ogni abbraccio,
in ogni preghiera silenziosa.

Sei stata grembo caldo
prima ancora che conoscessimo il freddo del mondo.

Sei stato il nostro primo sorriso di Dio
quella tenerezza divina che si è fatta carne,
voce e mani che cullano.

Hai guidato i nostri primi passi vacillanti e sei rimasta il faro anche quando credevamo di non aver più bisogno di luci.

Il cuore di una madre
è il capolavoro più bello che Dio abbia posto nel mondo.

In esso convivono forza e dolcezza,
coraggio e tenerezza,
il sorriso che consola e la fermezza che corregge con amore.

Un cuore così non smette mai di ba***re per i propri figli,
anche quando la distanza o il tempo
sembrerebbero separarci.

Un pensiero speciale, oggi, va anche alle mamme nel cuore,
che hanno atteso e sperato un figlio senza riceverlo:
un grande mistero davanti a Dio.
La loro sensibilità materna non è andata perduta:
si è riversata nel mondo come cura, come accoglienza, come bellezza silenziosa donata agli altri.
Anche a loro, con profonda gratitudine: auguri.

Grazie, Mamma.
Per ogni sacrificio vissuto nel silenzio.
Per ogni lacrima trattenuta per proteggerci.
Per ogni preghiera sussurrata nell'oscurità.
Per la vita che ci hai donato, e per tutto l'amore con cui hai continuato a donartela ogni giorno.

Con tutto l'amore del cuore,
Buona Festa della Mamma 🌸

CorXiii

Settimana dal 3 al 10 maggio
04/05/2026

Settimana dal 3 al 10 maggio

03/05/2026

Stamattina, in galera.

L’uomo davanti a me, direbbe il salmista,
desidera la libertà tanto quanto una cerva anela ai corsi d’acqua.
Martedì prossimo era il suo giorno:
primo permesso premio,
prime boccate d’aria dopo decenni dentro.
Un sogno, di più: un futuro ancora possibile.

Nel mandato del magistrato c’è scritto che
lo devo accompagnare io.
Sono i privilegi di essere il parroco di Caino:
assistere ai suoi primi passi, dopo la caduta.

Stamattina, in disparte, gli dico:
“Non so come dirtelo, amico mio:
martedì non riesco a mettermi a disposizione.
Mi piange il cuore, so quanto l’aspettavi”

Mi guarda, scoppia a piangere, tace.
Io, al posto suo, avrei spaccato il muro.

Poi mi fa una domanda:
“Non puoi proprio spostare il tuo impegno?”
Sincerità per sincerità:
“Devo celebrare il funerale di un amico - gli dico -. Forse hai sentito anche tu alla tv ch’e morto.
Non è una scusa la mia, credimi”

“Parli di Alex Zanardi?” mi risponde con lo sguardo lucido, mezzo illuminato di malinconia.
“Sì” ribadisco, triste.

Scuote la testa ripetutamente.

Mi abbraccia forte:
“È più importante, ha più senso, il funerale di quest’uomo del mio permesso premio.
Lui ha migliorato il mondo, io l’ho peggiorato”

Quando si dice che i poveri sono sinceri.
Quando si dice “non perdere il senso della misura”.
Quando si dice che sono gli imprevisti a dettare le agende.

Anche oggi una piccola lezione d’umanità.
Nel nome del mio amico Alex.

Per l’uomo di galera il permesso
è solo posticipato di qualche ora.

Il bene e la tenerezza esagerano sempre:
non lasceranno che vada perduta
nessuna briciola di speranza.

Buona domenica pomeriggio!

Settimana dal 26 aprile al 3 maggioCon un appuntamento speciale il primo maggio con la "Giornata dell'amicizia"
27/04/2026

Settimana dal 26 aprile al 3 maggio
Con un appuntamento speciale il primo maggio con la "Giornata dell'amicizia"

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