Custodiamo la Parola

Custodiamo la Parola «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».

25/01/2026

Meditazioni personali sulla III Domenica del Tempo Ordinario - 22 gennaio 2023. Tema musicale: 𝘞𝘢𝘪𝘵𝘪𝘯𝘨 𝘪𝘯 𝘮𝘰𝘵𝘪𝘰𝘯 di Davide Grazioli.

11/01/2026

L'icona della Teofania - il Battesimo

Scuola greca, XIV secolo - 51x37 - Patriarcato greco.

«Appena battezzato, Gesù uscì dall'acqua: ed ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e ve**re sopra di sé. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: "Questi è il Figlio mio, il prediletto. In lui ho posto il mio amore"» (Matteo 3,16-17).

Cristo, nella nudità del nuovo Adamo e della nuova creazione, si lascia sprofondare fino alle spalle nella spaccatura abissale della terra, nelle acque nere della morte e degli inferi, sui quali s'innalza Signore. Le due figure ai suoi piedi, allegorie del fiume Giordano e del Mar Rosso, riconoscono la regalità del Verbo. Anche i pesci (simbolo dei cristiani), che nel corso naturale del Giordano sono destinati a una tragica fine nel Mar Morto, salvati dal sangue di Cristo possono risalire il corso del fiume, reso ormai strumento di vita dal battesimo di Cristo. Gli angeli riconoscono in questa immersione la Passione, alla quale il Messia Figlio di Dio si sta preparando e che inizia proprio con essa, ecco perché guardano attoniti e piangenti. Giovanni il Battista fissa il Cielo, dal quale risuona la voce del Padre e discende lo Spirito in forma di colomba, ad indicare il Servo Sofferente, l'Agnello di Dio.

𝑪𝒐𝒍𝒖𝒊 𝒄𝒉𝒆 𝒔𝒄𝒆𝒏𝒅𝒆: 𝐢𝐥 𝐟𝐢𝐮𝐦𝐞 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐝𝐚𝐧𝐨La Terra in cui Gesù è nato, ha vissuto ed è morto, costituisce in sé stessa come un ...
11/01/2026

𝑪𝒐𝒍𝒖𝒊 𝒄𝒉𝒆 𝒔𝒄𝒆𝒏𝒅𝒆: 𝐢𝐥 𝐟𝐢𝐮𝐦𝐞 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐝𝐚𝐧𝐨

La Terra in cui Gesù è nato, ha vissuto ed è morto, costituisce in sé stessa come un "quinto vangelo". E’ il luogo geografico in cui si sono svolti i grandi eventi dell’Antico e del Nuovo Testamento: qui sono vissuti i Patriarchi, qui il popolo d'Israele ha sperimentato continuamente la fedeltà di Dio, qui si è dispiegata la vicenda storica di Gesù e da qui il cristianesimo si è diffuso nel mondo intero.

La configurazione geografica del territorio della Palestina non solo concorda esattamente con la narrazione biblica, ma pare custodire in sé gli stessi profondi significati che Dio vuole comunicare agli uomini attraverso la sua azione nella storia. Ecco perché anche lo studio delle caratteristiche geografiche, archeologiche e storiche di questo territorio, unico al mondo e così travagliato da conflitti oggi sempre più tragici, misteriosamente disumani e apparentemente irrisolvibili, costituisce un vero e proprio itinerario attraverso il mistero di salvezza racchiuso nella Sacra Scrittura.

Il caso del fiume Giordano risulta esemplare, a iniziare dallo stesso significato del suo nome: per i Padri della Chiesa, esso è figura dello stesso Signore Gesù Cristo. Etimologicamente, infatti, Giordano rimanda al significato di "colui che scende", e in effetti il percorso del fiume è caratterizzato da una progressiva discesa, sia geografica che altimetrica.

Posto lungo una zona particolarmente accidentata e fragile della crosta terrestre, è il fiume più basso del mondo: per la maggior parte del suo tragitto scorre al di sotto del livello del mare.

La sua origine è dovuta al rift detto "del Mar Rosso", una grande fossa di sprofondamento formatasi almeno 4/5 milioni di anni fa. Distaccandosi dall'Africa orientale e dando così origine al Mar Rosso, la placca arabica si è prolungata verso nord fino alla pianura libanese, con quella che i geologi chiamano una "faglia trasformante": ha compresso, cioè, la crosta terrestre fino a far sorgere a nord le catene dei monti libanesi e a produrre a sud una successione di fosse di sprofondamento: sono appunto queste fosse, strette e profonde, ciò che noi impropriamente chiamiamo la Valle del Giordano e il Mar Morto.

Il Giordano, dunque, inizia il suo viaggio di discesa tra gli alti monti libanesi. Sgorga dall'Hermon (una volta ricoperto di foreste, famose soprattutto per i cedri, alberi sempreverdi di notevole grandezza) e scende da nord a sud, dividendo in due tutto il territorio della Palestina. E' un fiume permanente, nutrito da sorgenti e alimentato da alcuni fiumi del lato orientale, mentre da quello occidentale riceve solo insignificanti wadi (alvei di corsi d’acqua stagionali). Conosce delle piene invernali, soprattutto in febbraio, mentre in estate il livello è minimo.

Nella regione della Galilea, dal clima stepposo, il fiume attraversa il lago di Genesaret, detto anche Mare di Tiberiade o di Galilea, del quale il Giordano costituisce sia l'immissario che l'emissario. Questo bacino, molto pescoso, regola il copioso flusso delle acque del fiume nel primo tratto del suo corso. Non appena superato il lago, però, a causa dell'immissione quasi immediata dello Yarmuk, la portata delle acque del Giordano, ricche di limo, viene praticamente raddoppiata e diviene più irregolare e violenta.

Superato il lago di Galilea, il fiume continua a scendere tortuosamente, arrivando quasi a triplicare, con le sue anse, la propria lunghezza in linea d'aria.

Anche la lunga Valle del Giordano, tutta sotto il livello del mare, è caratterizzata da un clima stepposo, che si fa sempre più desertico mano a mano che si avvicina al Mar Morto. Sui due versanti della valle s’innalzano due altipiani: l’occidentale, con un’altezza media di 700 m. e punte di 1.000, e l’orientale, solcato dai tre affluenti Yarmuk, Yabbok e Arnon, con un’altezza media di c.ca 800 m. e punte di 1.200. Quest'ultima zona è particolarmente fertile, anche grazie a una buona piovosità annuale, tanto che in età antica era il granaio della regione.

Proseguendo verso sud, il letto del Giordano appare sempre più una stretta fossa profondamente scavata tra gli altipiani che la dominano e che scendono verso di essa in terrazze degradanti, la più alta senza vegetazione, la media ricoperta di arbusti e la bassa popolata di salici e di pioppi. Le piccole e molteplici faglie che costituiscono la valle mostrano una maggiore accidentalità sul lato orientale della fossa, con attività sismica e vulcanica.

Continuando a scendere, le acque del fiume presentano percentuali sempre più alte di sali, fino a sfociare, con un delta fangoso, nel Mar Morto, che, con i suoi 400 mt c.ca sotto il livello del mare, costituisce il bacino di acqua più basso della Terra. Privo di emissari, esso si scarica per evaporazione; per l'elevatissima percentuale di sali (332‰), le sue acque sono letali per qualsiasi tipo di pesce e assolutamente prive di ogni forma di vita.

Meditazione del 2023, temi oggi ancor più attuali
06/01/2026

Meditazione del 2023, temi oggi ancor più attuali

Meditazioni personali sulla solennità della Epifania del Signore - 6 gennaio 2023.Tema musicale: 𝘞𝘢𝘪𝘵𝘪𝘯𝘨 𝘪𝘯 𝘮𝘰𝘵𝘪𝘰𝘯 di Davide Grazioli.

06/01/2026

La parola greca epifania significa manifestazione.

Il Tempo di Natale che stiamo celebrando, cos’altro è se non la manifestazione dell’Amore di Dio per noi, spinto fino a farsi Uomo in Gesù per riportarci all’amicizia con Lui?

Se il Natale ricorda particolarmente la manifestazione dell’Amore di Dio per il suo popolo Israele, nell’Epifania riconosciamo che Egli è venuto per tutti i popoli della terra, rappresentati dai magi.

L’Epifania ci dona già il sapore della Pasqua, nella quale Gesù è morto e risorto per tutti gli uomini di tutti i tempi. Per questo in alcune regioni è ancora chiamata “Pasquetta” e per questo la liturgia della Chiesa assegna al giorno dell’Epifania l’Annuncio solenne del giorno di Pasqua. Non si tratta di far conoscere semplicemente delle date, ma di proclamare la centralità della Pasqua nell’anno liturgico, perché le varie tappe della Storia di Dio con gli uomini, che celebriamo nel corso dell’anno, prendono senso dalla Pasqua di morte e risurrezione del Signore Gesù. Se Cristo non fosse risorto, dice S. Paolo (1 Corinzi 15,14), la nostra fede sarebbe vana, cioè vuota, senza fondamento.

Nella celebrazione liturgica dell’Epifania l'Annuncio solenne può essere cantato dopo il vangelo.

In principio era il Verbo,e il Verbo era presso Dioe il Verbo era Dio.Egli era, in principio, presso Dio:tutto è stato f...
04/01/2026

In principio era il Verbo,
e il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
Egli era, in principio, presso Dio:
tutto è stato fatto per mezzo di lui
e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
la luce splende nelle tenebre
e le tenebre non l’hanno vinta.

(Giovanni 1,1-5).

«Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù: egli, pur essendo nella condizione di Dio, non ritenne un privileg...
03/01/2026

«Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù: egli, pur essendo nella condizione di Dio, non ritenne un privilegio l'essere come Dio, ma svuotò se stesso assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini» (Filippesi 2,5-7).

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