04/10/2026
Fumetti e Sardegna. Parte 7. - Topolino 3697 in limba sarda comuna.
In questi giorni nelle edicole sarde trovate un altro numero di Topolino che riguarda la Sardegna. Stavolta non per l'ambientazione ma per la lingua.
Il numero 3697 è uscito infatti in edicola il 30 settembre 2026 in quattro versioni (oltre a quella in italiano corrente), con una storia tradotta nel dialetto/lingua di Trentino-Alto Adige, Marche, Abruzzo e appunto Sardegna.
La storia "Topolino e l'intralcio (in)volontario", è stata scritta da Marco Bosco mentre i disegni sono di Luca Usai, lo stesso che ha curato la storia dei giganti di Mont'e Prama (Topolino 3585 del 2024).
L'adattamento in sardo è stato invece curato da Simone Pisano, professore associato di Glottologia e Linguistica presso l'Università degli Studi di Siena, che ha scelto per la traduzione la Limba sarda comuna.
«Il risultato», si legge nel fumetto, «restituisce così uno spaccato, inevitabilmente minimo e frammentario, delle interazioni tra parlanti sardi provenienti da aree differenti della sardofonia, che non ricorrono alla lingua statale, l'italiano, ma usano il sardo come lingua veicolare».
Pisano utilizza il Repertorio Grafematico Sperimentale per la Certificazione della lingua sarda, che contiene «una serie di indicazioni ortografiche sperimentali di riferimento, pensate per favorire una più piena integrazione tra varietà locali, lingua amministrativa e letteraria».