Camminando Insieme

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Camminando Insieme Siamo giovani in cammino con il desiderio di condividere e vivere la gioia piena della vita 😇✨

*Mt 21, 33-43*Sappiamo che questo brano di Vangelo è una metafora per spiegare il motivo della venuta di Gesù: mandato d...
04/10/2026

*Mt 21, 33-43*
Sappiamo che questo brano di Vangelo è una metafora per spiegare il motivo della venuta di Gesù: mandato dal Padre per ristabilire un’alleanza con il popolo, viene ucciso. Forse però quello che non ci chiediamo è quante volte anche a noi capita di trattare così Gesù. Non intendo che lo uccidiamo, ma quante volte rifiutiamo la Sua presenza quando cerca di aiutarci? Tutte le volte che pensiamo di potercela fare con le nostre forze, ecco che ci comportiamo come i contadini del Vangelo.
Allora proprio San Francesco, del quale oggi è la festa, può venirci in aiuto. Possiamo chiedere a Lui la grazia di contemplare come ha vissuto sulla Sua carne il Vangelo tanto da diventare “Pietra d’Angolo”. Facciamoci amico Francesco perché Lui può indicarci la vera via che produce Frutto.

Alessandra

In questa parabola vengono presentati due figli. Il primo, dopo essersi inizialmente opposto alla richiesta del padre di...
27/09/2026

In questa parabola vengono presentati due figli. Il primo, dopo essersi inizialmente opposto alla richiesta del padre di andare alla vigna, si pente e decide di portare a termine il compito; il secondo, invece, accetta subito la proposta, ma non porta a termine nessun lavoro.
Anche noi di primo impatto penseremmo che il primo ha realmente compiuto la volontà del padre perché ha agito, anche se controvoglia. In realtà emerge una chiusura iniziale, che può essere paragonata alle convinzioni che ci fanno credere che la nostra sia l’unica voce da ascoltare. Il pentimento quindi diventa il passaggio che permette al noi, come al figlio, di allontanarci dall’io per avvicinarci alla volontà del Padre.
Perché allora Gesù ci chiede di concentrarci anche sul secondo figlio? Io stessa inizialmente faticavo a vedere l’altra faccia della medaglia, ma poi ho capito: il figlio pronunciando quel “Sì, signore” si rende disponibile.
Spesso ci preoccupiamo di quello che dobbiamo o possiamo fare per Dio, ma i nostri cuori non sono realmente disponibili alle proposte del Padre per le nostre vite. È importante ricordare che Dio non cerca persone capaci, ma persone disponibili.

Marta

Gli operai che erano rimasti sulla piazza del mercato avevano probabilmente perso speranza. Quella giornata era andata a...
20/09/2026

Gli operai che erano rimasti sulla piazza del mercato avevano probabilmente perso speranza. Quella giornata era andata a vuoto. E invece qualcuno ha creduto ancora in loro. Che senso ha prendere degli operai solo per l’ultima ora della giornata di lavoro? Che senso ha andare a lavorare solo per un’ora? Anche quando ci sembra di poter fare poco nella vita, ne vale sempre la pena. C’è sempre la possibilità di trovare un senso, ed ecco che l’originalità di questo padrone si vede anche alla fine della giornata, al momento della paga. Per il padrone della vigna, è giusto che ognuno abbia ciò che è necessario per vivere. Lui ha chiamato i lavoratori personalmente, conosce la loro dignità e in base ad essa vuole pagarli. E dà a tutti un denaro. Il racconto dice che gli operai della prima ora rimangono delusi: non riescono a vedere la bellezza del gesto del padrone, che non è stato ingiusto, ma semplicemente generoso, non ha guardato solo al merito, ma anche al bisogno. Dio vuole dare a tutti il suo Regno, cioè la pienezza di vita. E così fa Gesù con noi: non fa graduatorie, a chi gli apre il cuore dona tutto Sé stesso.

Riccardo

🌸 LA MEMORIA ACCENDE LA SPERANZA 🌸📖 125 anni dopo, una storia che continua nelle nostre mani.Sabato 26 settembre, alle 9...
18/09/2026

🌸 LA MEMORIA ACCENDE LA SPERANZA 🌸

📖 125 anni dopo, una storia che continua nelle nostre mani.

Sabato 26 settembre, alle 9.30, vi aspettiamo per un incontro dedicato soprattutto ai giovani.

Un’occasione speciale per conoscere più da vicino la storia della nostra terra alla fine dell’Ottocento, un periodo ricco di cambiamenti, ideali e persone che hanno lasciato un segno profondo nella comunità.

Ma soprattutto, sarà un’opportunità per scoprire la storia e la testimonianza di Madre Chiara Ricci e di altre figure che, attraverso il loro impegno educativo, hanno contribuito alla crescita umana e culturale di tante generazioni.

✨ Conoscere il passato non significa semplicemente ricordarlo: significa capire da dove veniamo e lasciarci ispirare per costruire il futuro.

Se sei giovane, questa storia riguarda anche te.
Ti aspettiamo! 💜

📅 Sabato 26 settembre
⏰ Ore 9.30

Questa domenica Gesù ci apre una porta sul Regno dei cieli, ma anche, e soprattutto, sul cuore di Dio.Pietro fa a Gesù u...
13/09/2026

Questa domenica Gesù ci apre una porta sul Regno dei cieli, ma anche, e soprattutto, sul cuore di Dio.
Pietro fa a Gesù una domanda che, in fondo, riguarda ciascuno di noi: «Signore, quante volte dovrò perdonare mio fratello?». È come se Pietro chiedesse: «Signore, qual è il limite? Quando posso finalmente dire: adesso basta? Quando posso smettere di provarci?».
E la risposta di Gesù è sorprendente: settanta volte sette, non c’è un limite al perdono. Questa è la porta che Gesù ci apre sul cuore di Dio: per il Signore non esistono casi persi. Dio continua ad aspettare, a cercare e a chiamare. Fino alla fine ci offre la possibilità di tornare a Lui. E non lo fa soltanto a parole: per la nostra salvezza arriva a donare tutto, fino al sangue del Figlio.
Poi Gesù racconta la parabola del servo a cui viene condonato il debito. È una cifra talmente grande che quel servo non avrebbe mai potuto restituirla. Non sarebbe bastata una vita intera, forse nemmeno dieci vite. Penso che questa sia la domanda più importante che il Vangelo ci consegna oggi: ci rendiamo davvero conto di quanto ci è stato perdonato?
Il perdono di Dio non è una piccola correzione ai nostri errori, ma una grazia immensa. Eppure quel servo, dopo aver ricevuto il perdono immenso, non riesce a perdonare un piccolo debito al suo compagno. È facile riconoscere la misericordia di Dio quando siamo noi ad averne bisogno, è molto più difficile lasciarla passare attraverso di noi quando siamo chiamati a usarla con gli altri.
Oggi il Vangelo ci chiede: quanto siamo capaci di perdonare? Quanto siamo capaci di smettere di presentare il conto agli altri? Perdonare significa non permettere al male ricevuto di governare il nostro cuore. Significa consegnare a Dio il giudizio e scegliere, per quanto ci è possibile, di non vivere più prigionieri del rancore. E questo non nasce semplicemente dalla nostra buona volontà, ma è la consapevolezza di essere stati perdonati che ci rende capaci di perdonare.
Questa domenica chiediamo al Signore di poter guardare chi ci sta intorno con i Suoi occhi, che vedono le fragilità, ma soprattutto la possibilità di ricominciare.

Grazia

Come si fa a vivere nell’amore? La parola di oggi ci dà un ingrediente in più. Tanta volte vedo il comportamento sbaglia...
06/09/2026

Come si fa a vivere nell’amore? La parola di oggi ci dà un ingrediente in più. Tanta volte vedo il comportamento sbagliato di un fratello come qualcosa che mi allontana sia da Dio che da lui. Ma anche quello può essere occasione per costruire la relazione, solo se corretto nell’Amore. La sfida del nostro Tempo è anche questa, costruire la Pace con una risoluzione non violenta ma intima, discreta e tenera. E se questo non basta, il fratello sarà per noi come il pagano. Non come qualcuno che deve essere cacciato, ma come qualcuno che ha bisogno di nuovo di conoscere l’Amore del Padre.

Maria Vittoria

Ripartiamo da LuiDopo la pausa estiva, riprende l’Adorazione Eucaristica.Un tempo per fermarsi, respirare, affidare a Ge...
04/09/2026

Ripartiamo da Lui

Dopo la pausa estiva, riprende l’Adorazione Eucaristica.

Un tempo per fermarsi, respirare, affidare a Gesù ciò che portiamo nel cuore e lasciarci guardare dal Suo Spirito. ❤️

Ti aspettiamo davanti a Lui.
Perché a volte non servono tante parole… basta esserci. 🙏🏻

🕘 Ore 21:00
📅 12 Settembre 2026
📍 Chiesa di San Giovannino

Il vangelo di oggi è la continuazione di quello di domenica scorsa.Come la settimana scorsa nel Vangelo uno dei protagon...
30/08/2026

Il vangelo di oggi è la continuazione di quello di domenica scorsa.
Come la settimana scorsa nel Vangelo uno dei protagonisti era Pietro e alla domanda di Gesù chi dite che io sia ? Lui risponde tu sei cristo, il figlio del Dio vivente e Gesù gli risponde “beato sei tu perché ne’ carne ne’ sangue telo hanno rivelato ma il padre tuo che è nei cieli “ mentre nel Vangelo di oggi quando Gesù annuncia che sarebbe morto e risorto il terzo giorno Pietro gli risponde che non sarebbe mai potuto accadere questo. Gesù poi gli risponde:”va’ dietro a me satana! ”
Queste due versioni di Pietro una il contrario dell’altra fanno molto riflettere perché nella prima da’ una vera risposta secondo Dio mentre nel secondo Vangelo da’ una risposta secondo gli uomini.
In questi Vangeli vedo Gesù come papà perché con Pietro fa’ nel primo un complimento perché ha dato una risposta giusta mentre nel secondo lo “sgrida” dicendogli “va’ dietro me satana”.

Se qualcuno vuole ve**re dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.

Questi versetti sono un invito a seguire Gesù per andare in paradiso. Non sempre ci viene così facile seguirlo ma molte volte facciamo di testa nostra senza ascoltarlo e stiamo peggio mentre se lo ascoltiamo e andiamo dietro lui viviamo e stiamo meglio.
Maria Carla

Immagina di incontrare Gesù ora, in questo preciso momento della tua vita, della tua storia e sentirgli rivolgerti quest...
23/08/2026

Immagina di incontrare Gesù ora, in questo preciso momento della tua vita, della tua storia e sentirgli rivolgerti questa domanda: chi sono Io per te?
È qui che trova fondamento tutta la nostra esistenza, non solo di Cristiani ma di uomini.
Tutto è legato alla risposta a questa domanda.
E non ci sono risposte sbagliate, perché ciò che il Signore è per ciascuno di noi è qualcosa di unico, singolare, che non può essere uguale ad un altro.
Solo dopo aver trovato questa risposta dentro di noi potremo ascoltare Gesù pronunciare il nostro nome, quello che ci conduce alla nostra vera identità di figli e fratelli.
Pietro ha ben chiaro chi sia Gesù: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente!” ed è per questo che diventa la Pietra su cui, ancora oggi, si fonda la Chiesa, perché ha riconosciuto la verità di Cristo nella sua vita e può essere il custode delle chiavi del Regno. Questo non significa che da questo momento in poi Pietro non avrà momenti di sconforto, di caduta, di paura e lo sappiamo bene, ma nonostante ciò lui non perderà mai più la sua vera identità nata dall’incontro col Signore, dall’averlo riconosciuto.
Oggi Gesù sta mettendo in pausa la tua vita per chiederti: chi sono Io per te? E da quest’incontro potrai scoprire la tua vera identità.

Fabiana

In questa pagina del Vangelo possiamo notare la grande fede della donna cananea, che grida verso il Signore per chiedere...
16/08/2026

In questa pagina del Vangelo possiamo notare la grande fede della donna cananea, che grida verso il Signore per chiedere la guarigione della figlia tormentata da un demonio. Di fronte al Suo iniziale silenzio, la donna non si arrende, resta lì.
Quante volte capita anche a noi di rivolgere una preghiera al Signore e sentire solo silenzio? È proprio in quei momenti che la nostra fede rischia di vacillare.
Ci chiudiamo in noi stessi, cediamo al pensiero che Dio non voglia ascoltarci o che i nostri bisogni non siano abbastanza importanti. A volte il peso della nostra sofferenza ci impedisce di pronunciare le seguenti parole: “Signore, aiutami!”, bloccati dalla timidezza o dal timore di rimanere inascoltati.
La donna cananea ci insegna a non cadere in questa tentazione. Risponde alla prova con fiducia, non pretende tutto, le basta anche solo una “briciola” della Grazia di Dio.
Gesù vede la perseveranza di questa madre e riconosce la sua grande fede. Lei sapeva che il suo grido non sarebbe rimasto inascoltato. Il Signore conosce ciascuna delle sue pecore e le chiama per nome.
Non avere timore di bussare al Suo Cuore, continua a chiedere e persisti con fiducia nella preghiera.

Chiara

Indirizzo

Alessandria
15122

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