28/06/2026
Cari ragazzi, all’inizio di questa esperienza, ci siamo dati un appuntamento speciale: salire tutti a bordo della stessa barca. Ognuno è arrivato portandosi dietro un po’ di stanchezza, qualche delusione o timore ma anche belle aspettative lasciandosi trasportare da ciò che sarebbe accaduto. All’inizio eravamo semplicemente un gruppo . Oggi ripartiamo con la consapevolezza di essere qualcosa di più: un equipaggio. In questi giorni abbiamo scoperto che una barca non arriva lontano solo perché ha il vento giusto, ma perché chi è a bordo sceglie di navigare insieme. Lo abbiamo capito quando nessuno aveva tutti i pezzi della rotta e solo mettendo insieme quello che ciascuno possedeva siamo riusciti a trovare la strada. Abbiamo imparato che per costruire una comunità servono ascolto, fiducia, accoglienza e coraggio, e che queste parole non sono belle idee da scrivere su un cartellone, ma scelte da vivere ogni giorno. Poi sono arrivate le tempeste. Abbiamo sperimentato cosa succede quando qualcuno resta indietro, quando ognuno pensa solo a sé, quando la paura prende il sopravvento o quando si smette di prendersi cura degli altri. Ma proprio lì abbiamo scoperto la cosa più importante: una comunità non è quella che evita le tempeste, ma quella che le attraversa senza lasciare nessuno da solo. E forse il dono più bello che ci portiamo a casa è questo: ognuno di voi è indispensabile. Nessuno è una comparsa. Ognuno ha un posto che nessun altro può occupare. Permetteteci un pensiero speciale rivolto a Rossella, Ilaria, Bianca, RosaClara, Lidia, Michelle, Gabriele e Giuseppe. GRAZIE per le parole belle che ci siamo scambiati in questi giorni. GRAZIE per la vostra preziosa testimonianza nei confronti dei più piccoli. Grazie per il dono che siete nella nostra comunità. Per voi il viaggio in Azione Cattolica continua con nuovi compagni, nuovi volti di cui, siamo certi, ne farete tesoro. Vi auguriamo di affrontare questo passaggio con lo stesso entusiasmo con cui siete saliti su questa barca, senza paura del mare aperto, perché chi ha imparato a fidarsi del Signore sa che non naviga mai da solo. E a tutti voi vogliamo lasciare un altro augurio semplice: buon vento!
GliEducatori