Carezza dello Spirito

Carezza dello Spirito Vivi di bellezza, nutriti di quanto fa bene al cuore, non accontentarti. Soprattutto, sappiti amato!

Un volto ti definisce.Un nome ti chiama.Un soprannome ti distingue.Una storia tutta tua e unica ti racconta.Sei la stori...
28/10/2026

Un volto ti definisce.
Un nome ti chiama.
Un soprannome ti distingue.
Una storia tutta tua e unica ti racconta.
Sei la storia incarnata di un Dio che ti ha chiamato per nome perché gli appartenessi, che ha scelto la tua carne per rivelare il Suo volto e il Suo nome e per compiere salvezza.
Non sei uno tra tanti.
Sei tu.
Scelto, prediletto, amato.
Da sempre.
Per sempre.

(Ss. Simone e Giuda - Lc 6,12-19)

“Siate sottomessi gli uni agli altri”.Abbiamo volutamente cancellato queste parole dalle nostre Bibbie, perché rievocano...
27/10/2026

“Siate sottomessi gli uni agli altri”.
Abbiamo volutamente cancellato queste parole dalle nostre Bibbie, perché rievocano fantasmi del passato che la nostra sensibilità moderna, incentrata sul culto della libertà e dei diritti e sul godimento individuale, crede di aver superato.
Eppure ciò ci ha condannato a vuote solitudini e a sterili individualismi.
Dove conto solo io, dove basto solo io, dove come me nessun altro, dove mi basto.
Io più degli altri, io senza gli altri.

(Martedì ### T.O. - Ef 5,21-33)

Infermi.Curvi.Bloccati e impossibilitati a stare ritti in piedi anche nello spazio sacro della comunione con Dio.È la co...
26/10/2026

Infermi.
Curvi.
Bloccati e impossibilitati a stare ritti in piedi anche nello spazio sacro della comunione con Dio.
È la condizione rappresentativa di tanti cammini spirituali incompiuti o inconcludenti, che ci rinchiudono dentro un sistema di osservanze e di pratiche religiose incapaci di dare pienezza alla vita, perché non accedono al dono e alla grazia di Dio.
Desiderio e potenza di Dio è, al contrario, l’offerta di una vita sciolta da ogni forma di paralisi.
Liberazione della bellezza e della potenza della nostra umanità.

(Lunedì ### T.O. - Lc 13,10-17)

Due “comandamenti”.Un primo e grande: “amerai Dio”.Un secondo e simile: “amerai l’uomo”, l’altro uomo come te, l’altro u...
24/10/2026

Due “comandamenti”.
Un primo e grande: “amerai Dio”.
Un secondo e simile: “amerai l’uomo”, l’altro uomo come te, l’altro uomo perché è come te.
A Dio e all’uomo sono appese tutte le norme e le profezie antiche.
Da loro dipende ogni passo di fedeltà. Non come mera e scrupolosa osservanza ed esecuzione. Ma come incarnazione.
Eseguire è un’operazione semplice, tanto meccanica quanto deresponsabilizzante.
Incarnare esige invece la partecipazione piena di tutta la persona, con tutto il suo cuore, con tutta la sua anima, con tutta la sua mente, con tutte le sue forze. E la disposizione ad andare oltre sé: verso Dio e verso l’uomo.

(### Domenica T.O. - Mt 22,34-40)

“A subitanea morte, libera nos, Domine”.Dalla morte improvvisa, liberaci, Signore.Dalla morte che ci sorprendementre noi...
24/10/2026

“A subitanea morte, libera nos, Domine”.
Dalla morte improvvisa, liberaci, Signore.
Dalla morte che ci sorprende
mentre noi pensiamo di essere eterni
o di avere sempre tempo,
di possederlo.
Ogni giorno della nostra vita non è un diritto,
ma un modo di Dio di pazientare con noi,
con la nostra mancanza di frutto.
Ma la morte ci sarà
e sarà il tempo in cui rendere conto
se abbiamo solo occupato e sfruttato il terreno
o abbiamo prodotto il nostro frutto.
Ancora oggi Dio è paziente con noi.
Non perdiamo più tempo
e diamoci il tempo necessario a fiorire.

(Sabato XXIX T.O. - Lc 13,1-9)

Siamo fin troppo espertidi quanto ci accade intorno,tuttologi da strapazzo,opinionisti di basso mercato.Eppure conosciam...
23/10/2026

Siamo fin troppo esperti
di quanto ci accade intorno,
tuttologi da strapazzo,
opinionisti di basso mercato.
Eppure conosciamo assai poco
il nostro mondo interiore,
cosa si muove dentro di noi,
chi abita il cuore.

(Venerdì XXIX T.O. - Lc 12,54-59)

Il sogno di Dioè che possiamo essere uomini e donnedivorati dal fuoco sacroper incendiare il mondo dell’ardente Dio.Smuo...
22/10/2026

Il sogno di Dio
è che possiamo essere uomini e donne
divorati dal fuoco sacro
per incendiare il mondo dell’ardente Dio.
Smuovere le braci
e riaccendere quei pochi tizzoni rimasti,
coperti sotto coltri di cenere.
Con un paradosso:
che più il Vangelo arde e più divampa,
peggio si sta sulla terra!
Il sacro fuoco
scatena le potenze ad esso avverse,
che gli fanno una guerra più sfrenata.
Più la Chiesa si accende,
più nella Chiesa non si sta quieti.
Più il Vangelo è vissuto da uomini e donne santi,
più appaiono divisione e contraddizione.

(Giovedì XXIX T.O. - Lc 12,49-53)

Spesso ci riduciamo a timbrare il cartellino e a fare il compitino. Il minimo dovuto.Quando ci sentiamo più ispirati, an...
21/10/2026

Spesso ci riduciamo a timbrare il cartellino e a fare il compitino. Il minimo dovuto.
Quando ci sentiamo più ispirati, anche un po’ di straordinario, ma facendolo risultare bene in vista.
Per il resto ci inquietiamo ed entriamo in ansia per ogni extra, iniziamo a sbuffare e a delimitare i nostri spazi.
Eppure amministratore fidato e saggio è chi si accende di desiderio di fronte agli appelli della grazia.
E sa riconoscere che ogni tempo ha un dovuto che gli deve essere dato.

(Mercoledì XXIX T.O. - Lc 12,39-48)

“Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese.”Immagine di chi ha consapevolezza del tempo in cui v...
20/10/2026

“Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese.”
Immagine di chi ha consapevolezza del tempo in cui vive e presta la propria attenzione all’essenziale, si libera da ogni ingombro, indossa solo il necessario.
Dimentica sé stesso, tiene fissi gli occhi sull’orizzonte per scorgere prontamente Colui che viene.
Ed essere beato.

(Martedì XXIX T.O. - Lc 12,35-38)

Parole questa mattina da marchiare a fuoco sul cuore.“Per grazia siete salvati mediante la fede. E ciò non viene da voi,...
19/10/2026

Parole questa mattina da marchiare a fuoco sul cuore.
“Per grazia siete salvati mediante la fede. E ciò non viene da voi, ma è dono di Dio. Nè viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene.”
Parola che ci libera da ogni ansia da prestazione, dal pensare di dover noi meritare la salvezza, dover noi fare tutto per essere felici, dover noi essere qualcuno per ottenere finanche il plauso di Dio.
Una vita piena e risorta ci è già data!
“Noi siamo opera sua”.
L’opera più grande che possiamo fare è realizzare la nostra umanità divina. Essere chi siamo chiamati ad essere.

(Lunedì XXIX T.O. - Ef 2,1-10)

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