28/05/2026
Un pioniere, a ben pensarci, è sempre qualcuno che non si sminuisce, che dà fede e valore alla propria vita, che ci crede, che combatte, che magari cade e poi si rialza.
Ma non è un santo, non è un dio, non è un superuomo.
È una persona che si alza ogni mattina e rinnova il suo voto di dedicare la propria vita a una missione.
Non c'è su questa terra qualcuno che questa missione non ce l'abbia.
Non c'è qualcuno che non abbia scopo, compiti, valore.
No, un pioniere non è un superman ma uno che fa fatica, che piange e magari si dispera, ma nonostante gli ostacoli e il male che può incontrare non abbandona il suo obiettivo, ma lo rafforza ogni giorno di più, mattone dopo mattone, sforzo su sforzo.
Certo, ci vuole coraggio.
Magari a volte ci sembra di esserci imbarcati in qualcosa di più grande di noi, di superiore alle nostre forze.
Se in quei momenti guardiamo indietro, ci accorgeremo quanti mattoni nel frattempo abbiamo messo su, quanti risultati abbiamo già raggiunto.
Nella pratica buddista, si sa, nulla va perduto, il beneficio può non essere visibile oggi, ma domani lo sarà.
Daisaku Ikeda
Protagonisti del XXI° secolo -
Dialoghi con i giovani vol II°