08/09/2026
L'UNDICESIMO GIORNO.
Quando la meta è vicina - ma noi forse non lo sappiamo - una voce interna si fa sentire: ci prega di mollare l'obiettivo, ci scongiura di cambiare strada, dicendo che quella è troppo lunga, faticosa e forse non è neanche giusta.
Quella stessa voce, o forse una simile, ricorda che ci siamo sforzati tanto e che non è successo niente, e che forse non è il caso di continuare a sforzarsi. La tentazione ,di rinunciare si fa più forte, unita alla convinzione, del tutto illusoria, che il traguardo sia ancora molto lontano.
Mai come in questo momento è importante andare avanti.
Andare davanti al Gohonzon con grande fiducia e rimanerci fin quando non sentiamo dentro di noi che qualche muro è stato abbattuto, che la strada da seguire è stata individuata.
Perché un punto deve essere chiaro: nel Buddismo la lotta per il cambiamento - anche di circostanze apparentemente esterne - comincia sempre da dentro l'individuo.
NR.158, pag.6