31/05/2026
Auguri di buona domenica da Hildesheim!
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La rosa più antica del mondo è in fiore!
Il maestoso roseto millenario della Cattedrale di Hildesheim, che ancora oggi avvolge l'abside con i suoi rami, continua a stupire ogni anno. In questi giorni, migliaia di delicati boccioli rosa si stanno schiudendo, per la gioia di innumerevoli visitatori. Il Cimitero di Sant'Anna, con il suo chiostro e il famoso roseto, è un luogo intriso di mistero e di serena bellezza. Qui, come ovunque in natura, si impara a meravigliarsi di nuovo di fronte a qualcosa che non può essere pienamente compreso dalla sola ragione.
"Questa è la rosa più bella
Nell'immensa distesa della terra,
Questo è il millenario,
Il sacro roseto."
------- Il Roseto di Hildesheim
Per mille anni la rosa è fiorita,
sulle mura della cattedrale, silenziosa e limpida,
raccontando speranza, conforto e fedeltà,
preservando ciò che un tempo era perduto.
.. Ha visto il passare del tempo,
ha visto la gioia e il dolore intrecciarsi,
eppure le sue radici sono rimaste vive,
perseguendo sempre il loro silenzioso obiettivo.
Quando un incendio distrusse la cattedrale,
ogni vita sembrò estinguersi,
eppure dalle rovine nacque il miracolo,
che fa sbocciare una nuova speranza.
Ed eccola lì, di un delicato rosa,
simbolo che vince il tempo:
Dove il coraggio e la fiducia mettono radici,
nemmeno il destino ha trionfato.
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La Rosa Eterna nella Cattedrale di Hildesheim
Nell'antica cattedrale di Hildesheim,
un sogno così bello fiorisce da mille anni.
Di un delicato rosa, immobile e gentile,
incanta l'antico scenario.
Le mura portano silenziosamente il trascorrere del tempo,
dell'amore, della fede e dell'eternità.
E ogni fiore, morbido e piccolo,
invita il cuore e l'anima a sognare.
Quando il sole della sera cala dorato
e avvolge dolcemente l'antico chiostro,
allora la rosa sembra sussurrare:
"La speranza ti accompagnerà".
Ha visto la gioia e il dolore dell'umanità,
la guerra, la paura, l'oscurità.
Ma dalle ceneri, miracolosamente,
è sorta silenziosamente una nuova vita.
Così oggi si intreccia con l'antica pietra
e avvolge la cattedrale in una luce simile a quella di una rosa.
Come se un angolo di paradiso fosse disceso,
silenzioso e dolce.
O splendore millenario della rosa,
tu custode di ogni notte,
finché il dolce profumo dei tuoi fiori svanirà,
la speranza non perirà mai.
Rosige Sonntagsgrüße aus
Hildesheim!
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Die älteste Rose der Welt blüht!
Der mächtige, über 1000 Jahre alte Rosenstock am Hildesheimer Mariendom, der bis heute die Apsis umrankt, beeindruckt jedes Jahr aufs Neue. In diesen Tagen öffnen sich tausende zartrosa Blüten – zur Freude unzähliger Besucher. Der Annenfriedhof mit seinem Kreuzgang und dem berühmten Rosenstock ist ein Ort voller Geheimnisse und stiller Schönheit. Hier lernt der Mensch, wie überall in der Natur, wieder zu staunen – über etwas, das sich mit bloßer Vernunft nicht vollständig begreifen lässt.
„Das ist die schönste Rose
Im weiten Erdenraum,
Das ist der tausendjährige,
Der heilige Rosenbaum.“
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Der Rosenstock von Hildesheim
Seit tausend Jahren blüht die Rose,
an Domesmauern still und klar,
erzählt von Hoffnung, Trost und Treue,
bewahrt, was einst verloren war.
Sie sah die Zeiten kommen, gehen,
sah Freud und Leid im Wechselspiel,
doch ihre Wurzeln blieben lebend,
verfolgten stets ihr stilles Ziel.
Als Feuer einst den Dom vernichtete,
schien alles Leben ausgelöscht,
doch aus den Trümmern wuchs das Wunder,
das neue Hoffnung aufblühn lässt.
So steht sie da in zartem Rosa,
ein Zeichen, das die Zeit besiegt:
Wo Mut und Zuversicht verwurzelt,
hat selbst das Schicksal nicht gesiegt.
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Die ewige Rose am Mariendom
Am alten Dom zu Hildesheim,
da blüht seit tausend Jahr’n ein Traum so fein.
In zartem Rosa, still und mild,
verzaubert sie das alte Bild.
Die Mauern tragen still die Zeit,
von Liebe, Glauben, Ewigkeit.
Und jede Blüte, weich und klein,
lädt Herz und Seele träumend ein.
Wenn Abendsonne golden fällt
und sanft den alten Kreuzgang hält,
dann scheint die Rose leis zu sagen:
„Die Hoffnung wird euch weitertragen.“
Sie sah der Menschen Glück und Leid,
den Krieg, die Angst, die Dunkelheit.
Doch aus der Asche, wundersam,
trieb neues Leben still empor sodann.
So rankt sie heut an altem Stein
und hüllt den Dom in Rosenschein.
Als wär ein Stück vom Paradies
herabgesunken still und süß.
O tausendjährige Rosenpracht,
du Hüterin durch jede Nacht,
solang dein sanfter Blütenduft verweht,
die Hoffnung niemals untergeht.
•Foto Christian Meyer